OTTIMO RISULTATO DELLA CONFERENZA SUL RUOLO DELLA COMUNITA' EBRAICA ITALIANA NEL RISORGIMENTO

17/gen/2011 14.57.30 associazione euromediterranea Contatta l'autore

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OTTIMO RISULTATO DELLA CONFERENZA SUL RUOLO DELLA COMUNITA' EBRAICA ITALIANA
NEL RISORGIMENTO

L'incontro promosso dall'associazione "Lodi Protagonista " del Commissario per
il Lodigiano dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano ha avuto un
buon risultato


Venerdì 14 Gennaio, presso la Sala Chiostro della Provincia di Milano, si è
tenuto il previsto incontro dedicato al contributo della comunità ebraica
italiana e il risorgimento. La conferenza si inseriva nel ciclo "Italia, Nata
per unire" promossa dall' Associazione "Lodi Protagonista " e dal Commissario
per il Lodigiano dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano , in
occasione dei festeggiamenti del 150°anniversario dell'Unità d'italia. Come
nelle altre occasioni il relatore è stato il Dottor Marco Baratto, Commissario
per il Lodigiano dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano,
preceduto da un intervento di saluto del responsabile cultura dell'
Associazione "Lodi Protagonista"; Filipazzi e del Consigliere Provinciale del
PDL , Emanuele Arensi. Il Dottor Baratto, in apertura della serata , ha teso
ricordare come, tale conferenza si situi, cronologicamente , all'inzio
dell'anno che ricorda i 150 anni dell'unità e a meno di due settimane dalla
giornata del ricordo delle vittime della Shoa, un modo per legare due
appunatenti e due date che sono strettamente legate. Infatti, non indifferente
fu il contributo che la Comunità ebraica italiana diede alla causa nazionale
italiana e alla costruzione dello stato unitario in ogni settore della vita
civile e militare ma, come venne altrettanto perseguitata sia prima dell'unità
nei vari stati che componevano la penisola sia nel 1938 con l'approvazione
delle leggi razziali antiebraiche. Infatti,ha esordito il Dottor Marco Baratto,
dopo parentesi del periodo giacobino(1796 -1799) e di quello napoleonico (1800-
1814) dove le i concetti di libertà, eguaglianza e fratellanza era anche
accomunati da sentimenti di tolleranza religiosa , si assistete con, la
restaurazione, al ritorno delle antiche discriminazioni per i sudditi di
religione diversa da quella cattolica. In quest’epoca la comunità ebraica
italiana conta circa 30.000 persone su di una popolazione complessiva di
17.000.000 ma, come si diceva, la costante comune a tutte le varie comunità
ebraiche presenti è la discriminazione non solo religiosa ma anche civile degli
ebrei nei rapporti all’interno dei diversi stati.Discriminazione fondata ed
alimentata da motivi religiosi : Gli ebrei, secondo la dottrina cattolica ,
sono accusati di deicidio, di pratiche magiche e soprattutto di praticare i
cosi detti omicidi rituali. Solamente l'unità nazionale peremise l'estensione
in tutto il nuovo stato delle leggi di eguaglianza religiosa che fina dal 1848
il piccolo stato di Sardegna si era dotato, perettendo a tutti, al di la del
proprio credo religiso, di contribuire alla costruzione della Nazione
italiana




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