RISPETTO PER L'AMICIZIA ITALO-POLACCA

01/set/2005 13.05.23 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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L'INAF IMPARI A RISPETTARE LA SECOLARE AMICIZIA ITALO-POLACCA

CHI STA CERCANDO DI SOTTRARRE IL MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO A ROMA PER TRASFERIRLO A MONTEPORZIO CATONE?

1938
Il Museo Astronomico e Copernicano trova definitiva sistemazione nella nuova sede dell’Osservatorio astronomico di Roma a Monte Mario, ovvero nella storica Villa Mellini. Il Museo, promosso già nel 1873 (quarto centenario della nascita di Copernico) dal Rettore dell’Università di Roma Senatore Berti e realizzato pochi anni dopo con l’appoggio dell’allora Ministro dell’Educazione nazionale Scialoia e dello scrittore polacco Kraszewski, ricevette una cospicua donazione di cimeli copernicani dallo storico polacco Wolinski e venne aperto presso il Collegio Romano; si ampliò successivamente per opera dell’astronomo Tacchini, Direttore dell’Osservatorio di Roma, e grazie a varie altre donazioni. Importanti collezioni di antichi strumenti costituiscono il nucleo del Museo, cui si aggiungono una ricca biblioteca antica, raccolte di quadri, stampe, disegni, fotografi e scritti scientifici.

1973
In occasione del quinto centenario della nascita di Copernico, per iniziativa dell’indimenticato Direttore dell’Osservatorio Cimino, il Museo viene completamente restaurato. Negli anni successivi il Museo, che è ormai un consolidato patrimonio scientifico e divulgativo di Roma ed un valore del territorio di Monte Mario, continua ad offrire un importante servizio culturale ai romani ed ai visitatori della Capitale, che numerosi - per fini professionali o per curiosità scientifica e storica - frequentano l’istituzione, facilmente raggiungibile da tutta la Città. Vengono sviluppate numerose iniziative divulgative collaterali, gradite dalla cittadinanza ed in particolare dalle scuole. Esempi del servizio culturale offerto dal Museo e della sua integrazione nella Città sono dati dalle manifestazioni “Città come scuola”, in collaborazione con il Comune di Roma, che porta al Museo centinaia di classi e “Osservatorio aperto”, in occasione della quale in una settimana affluiscono ben 3000 persone.

***

Febbraio 1999
Viene arbitrariamente chiuso il sito Internet del Museo Astronomico e Copernicano.

Maggio 2000
Il Museo viene chiuso per lavori finanziati dal Ministero dei Lavori Pubblici, per circa 2,5 miliardi di lire. Nel progetto esecutivo (stilato nel 1997) si legge: "con la sistemazione della Villa Mellini, e su precisa richiesta del Direttore dell'Osservatorio, si prevede di valorizzare al massimo il patrimonio storico-tecnico in modo tale da far diventare questo Museo Astronomico il più importante o tra i più importanti del mondo, come polo di attrazione storico-culturale, scientifica e didattica". Secondo il progetto il Museo sarebbe stato dotato di nuove vetrine espositive climatizzate ed articolato sull'intero piano terra della Villa Mellini, seguendo un preciso percorso storico scientifico.

Giugno - Luglio 2000
Vengono nominati il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

Agosto 2000
A seguito dell'istituzione dell'INAF, la storica Villa Mellini viene destinata, con atto interno al nuovo Ente, ad ospitare la struttura direttiva ed amministrativa dell'Istituto. A tale data erano presenti nell'Osservatorio tre astronomi, 4 impiegati e (a tempo parziale con la sede di Monte Porzio) la curatrice del Museo.

Agosto 2000
Inizia l’occupazione di alcuni locali di Villa Mellini, per destinarli a dipendenti INAF.

Novembre 2000
I lavori iniziati in Maggio si concludono nel Novembre 2000, ma quanto previsto non è stato realizzato ed il Museo resta chiuso.

Dicembre 2001
L'INAF inizia ad effettuare le sue riunioni all'interno del Museo Astronomico, nella sala Copernicana.

Maggio 2002
A seguito della perdurante chiusura del Museo e delle ricorrenti voci di un suo trasferimento a Monte Porzio Catone, si mobilitano l’opinione pubblica e molte personalità del mondo scientifico e politico.

Dicembre 2002
L’Associazione “Italia Nostra”, l’Associazione “Amici di Monte Mario”, il “Musis” (Museo Multipolare della Scienza e dell’Informazione Scientifica), lo “Studium Urbis” e l’Istituto Polacco di Cultura di Roma inviano un appello al Ministro Moratti al fine di arrestare il progressivo smantellamento del Museo e di ottenerne l’immediata riapertura.

Febbraio 2003
L’On. Alemanno, Deputato del 21° Collegio di Roma e Ministro delle Politiche agricole e forestali, si fa interprete delle diffuse preoccupazioni e scrive al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica, On. Moratti, per chiedendo un intervento finalizzato alla riapertura del Museo.

Giugno 2003
Viene nominato Commissario Straordinario dell'INAF il Prof. Piero Benvenuti.

Novembre 2003
Viene costituito il “Comitato per la salvaguardia del Museo Astronomico e Copernicano di Monte Mario in Roma” che ottiene l’adesione di numerose personalità ed associazioni culturali. Una raccolta di firme per la riapertura del Museo, avviatasi spontaneamente, raccoglie in pochi giorni centinaia di adesioni.

Marzo 2004
Il 1° marzo, per iniziativa del Presidente Roberto Vernarelli, si tiene di fronte al cancello di entrata della Villa Mellini un Consiglio straordinario del XVII Municipio di Roma, avente per oggetto la protesta per la mancata riapertura del Museo e la discussione di ulteriori iniziative atte a garantire il mantenimento del Museo nella storica sede.
A seguito di tale manifestazione e degli interventi di personalità politiche, del mondo dell’informazione ecc., il Ministro Dott.ssa Letizia Moratti prende posizione sul Corriere della Sera del 10.3.2004 a difesa della riapertura del Museo. Purtroppo, a questo NON segue la sospensione delle movimentazioni (cose, persone) nell'area museale.

Maggio 2004
L'INAF comunica che continuerà ad assumere altro personale, da allocare nella storica Villa Mellini, ormai satura di personale.

Maggio 2004
Il materiale della biblioteca moderna viene spostato nella ex-officina, in locali inadatti ed insalubri. Ai 4 impiegati che si occupavano del Museo viene proposto di afferire alla sede centrale dell'INAF. A causa di ciò, un impiegato chiede di avere maggiori informazioni sulla riapertura del Museo e sulla localizzazione della sede centrale INAF. A tutt’oggi mancano informazioni al riguardo.

Giugno 2004
Vengono effettuati alcuni lavori nella storica stanza del Primo Meridiano, allo scopo di allocarvi parte del nuovo personale.

Luglio 2004
Il Commissario Benvenuti (poi nominato Presidente il 29 luglio), in una lettera aperta all’Associazione “Amici di Monte Mario” (pubblicata sul n° 225 di “Monte Mario”), afferma - forse mal informato - che ”negli ultimi dieci anni...i visitatori sono stati poche centinaia: una media di 20-30 persone all’anno!” (sic!). Smentisce quindi di fatto il suo collaboratore Prof. R. Buonanno, Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma, che, nella prefazione al nuovo catalogo del Museo, realizzato nel marzo 2000 con contributo ministeriale in occasione del 120° anno dalla creazione, scrive: “Credo che lo stimolo primario all’impresa, oltre naturalmente la passione per il nostro lavoro, sia stato l’inesauribile richiesta di visite e di informazioni da parte del pubblico. Se avessimo avuto bisogno di una prova di quanto sia importante conservare la memoria della tradizione scientifica e di quella astronomica in particolare, questa pressione dall’esterno ce l’avrebbe fornita”. Smentisce inoltre quanto affermato dal Ministro Signora Moratti che nel suo tanto atteso intervento sul tema della riapertura del Museo (Corriere della sera, 10 marzo 2004) scrive, tra l’altro: ”Il Museo è divenuto con il trascorrere degli anni un punto di riferimento sia per gli studiosi e gli appassionati sia per gli studenti”; richiama le esperienze didattiche proseguite fino alla chiusura del 2000 e conclude con il suo impegno a partecipare alla grande festa per “.. la prossima restituzione alla città del complesso di Monte Mario..”.

Settembre 2004
L’INAF decide di utilizzare la stanza di uscita dal Museo (finora gestita dal personale dedicato al Museo) per sistemarvi nuovo personale INAF e di occupare altre due stanze del Museo, rendendo così inaccessibile ad eventuali visitatori l’uscita di sicurezza. Di conseguenza, i Vigili del Fuoco negherebbero l’autorizzazione alla riapertura del Museo.

Ottobre 2004
Viene tolta la targa a lato del cancello di entrata a Villa Mellini che segnalava “Osservatorio Astronomico e Museo Copernicano”.

VARIE MANOVRE OCCULTE, IMPOSSIBILI SENZA ADEGUATE COMPLICITA' POLITICHE, SI SUSSEGUONO DA QUESTO MOMENTO IN POI. LE VARIE PROMESSE DI AUTORITA' POLITICHE ED AMMINISTRATIVE, COME AL SOLITO, RIMANGONO LETTERA MORTA. LA VOLONTA' DEI CITTADINI ROMANI DI RIAVERE IL MUSEO STORICO DI COPERNICO NON E' TENUTA IN ALCUNA CONSIDERAZIONE. IL COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA EUROPEA STA PREPARANDO UNA CAMPAGNA CAPILLARE DI PROTESTA AFFINCHE' ALLA CITTA' DI ROMA VENGA RESTITUITO IL" MALTOLTO". SI PARTIRA' DAL 1° OTTOBRE 2005.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea










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