Comunicato stampa

15/feb/2011 14.42.46 chiesa di scientology di torino Contatta l'autore

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Con riferimento all’articolo non firmato pubblicato l'8 febbraio 2011 su LaStampa.it intitolato <<“Il caso”: Scientology: ecco come John Travolta curò Marlon Brando: L’attore Josh Brolin racconta la sua esperienza da adepto e svela un episodio inedito che coinvolge i due divi di Hollywood>>, apprendiamo che l’attore Josh Brolin, dopo le rivelazioni contenute in un reportage dedicato a Paul Haggis, ha dichiarato di aver fatto parte per un po’ di tempo della Chiesa di Scientology e di aver abbandonato questo percorso.

 

Un “caso”, quindi, viene costruito su due elementi:

  1. Un reportage dedicato a Paul Haggis;
  2. Le riflessioni di Brolin in merito alla religione di Scientology e alla scelta di suoi colleghi di farne parte.

 

Per quanto concerne il primo punto la Chiesa di Scientology Internazionale ha diramato una dichiarazione ufficiale della quale riportiamo uno stralcio: <<E' deplorevole che una rivista con la reputazione del New Yorker  [che ha pubblicato il reportage su Paul Haggis N.d. R.] abbia scelto di pubblicare vecchie accuse sensazionalistiche di ex-membri di Scientology, accuse che sono state confutate da molto tempo.>>

 

Per quanto concerne il secondo punto, ognuno è ovviamente libero di esprimere le proprie opinioni, ma in questo caso, se è vero ciò che viene riportato, sono evidenti i motivi per i quali Brolin ha abbandonato la religione di Scientology, ossia che, per un motivo o per l’altro non ne ha evidentemente colti i principi fondamentali. Lo si evince dalle descrizioni confuse fornite. Gli scritti originali di L. Ron Hubbard sono disponibili a chiunque in qualsiasi biblioteca con una descrizione facilmente comprensibile della consulenza pastorale di Scientology (auditing) e di come e perché funziona.

 

Lo si evince anche dalla domanda che pone a se stesso riferendosi agli attori Travolta e Cruise: «Tutti e due hanno la testa sulle spalle, dispongono di un grande talento nelle scelte lavorative e sembrano avere delle meravigliose famiglie. È perché sono stati aiutati da Scientology?». Sembrerebbe voler sottintendere che erano già bravi prima di essere membri della Chiesa di Scientology e non per il fatto di esserne fedeli.

 

Senza entrare in questioni personali anche un bambino può comprendere che esistono persone dotate di talento e al di sopra della media indipendentemente dalla religione che abbracciano. Il fatto di essere degli attori, professionisti o genitori di successo può dipendere o meno dalla loro religione. Sicuramente una religione che contiene conoscenza pratica come Scientology, quando applicata correttamente e non alterata o studiata come mero esercizio teorico, aiuta le persone ad essere molto più capaci e responsabili.

 

           Infine, va rispettata l’opinione di Cristopher Reeve che avrebbe detto di avere problemi “con tutti i dogmi religiosi che intendono manipolare la mia personalità”. Siamo d’accordo con questo punto di vista tanto è vero che Scientology è propriamente nota per essere una religione non dogmatica. Per maggiori informazioni www.scientology.it


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