RIFUGIO PARRELLI E ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

10/mar/2011 16.35.06 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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RIFUGIO PARRELLI E ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

Sembra andare di moda per alcune associazioni animaliste ormai, invece di
occuparsi con impegno del problema del randagismo e della tutela dei diritti
degli animali, assumere una specie di ruolo da controllore rispetto a chi con
gli animali abbandonati e randagi si occupa quotidianamente, con tutte le
incombenze di varia natura che tale occupazione comporta. Poichè il Rifugio
Parrelli in determinati orari è aperto a tutti per visite, adozioni e
quant'altro attinente alla propria attività di servizio, non è raro, infatti,
che persone facenti parte di gruppi o organizzazioni che si definiscono "
animaliste ", chiedano il permesso, solitamente ottenendolo, di girare in lungo
ed in largo per i vari box per constatare con i propri occhi la condizione di
benessere dei tanti amici a quattro zampe in esso ospiti. Scoprendo talvolta
alcuni settori del Rifugio che avrebbero bisogno di essere ristrutturati, tali
persone non è raro che inizino a dar sfogo a delle lezioni magistrali su cosa
si dovrebbe fare, come farlo e perchè: a questo punto sciorinano tonnellate di
sciocchezze, chiamando in causa il ruolo del comune , delle autorità sanitarie
e cose di questo genere. Ci dev'essere una ragione che porta tali persone agli
ovvi comportamenti che abbiamo descritto: forse devono giustificare i vari
introiti che ricevono da donatori o attraverso il cinque per mille e possono
giustificarlo soltanto facendo vedere che fanno controlli meticolosi su chi si
occupa di dare assistenza e ricovero agli animali abbandonati. Sanno che il
Rifugio Parrelli si sforza di dare il meglio che può ai propri animali ospiti e
che se non riesce a dare di più è per i limiti finanziari cui è soggetto: loro
controllano, ma mai si presentano con soluzioni pratiche. Mai, dai soldi che
percepiscono da coloro che danno retta ai loro progetti teorici, viene tratta
una qualsiasi somma da destinare alla ristrutturazione del Rifugio. Anzi: fatti
i controlli, si premurano di arricchire la letteratura animalista internettiana
con le loro " sottili " relazioni come se esse provenissero da qualcuno che ha
conoscenza o autorità per dare suggerimenti o elaborare critiche. Sono
associazioni animaliste che pensano di debellare il problema del randagismo
attraverso elucubrazioni filosofiche e non si convinceranno mai del fatto che
tra parlare ed agire c'è una bella differenza. Il Rifugio Parrelli tra poco
compirà cinquant'anni di lavoro concreto al servizio degli animali: parlando e
scrivendo molto poco, perchè ha sempre preferito i dedicare il tempo
all'azione.

Un socio L.A.I.



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