Rifugio Parrelli e strategia dell'orrore

31/mar/2011 20.55.03 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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RIFUGIO PARRELLI E STRATEGIA DELL'ORRORE

Cani rubati, bruciati, ceduti a scopo di vivisezione, trasferiti in Germania e
nei paesi nordici: questo tipo di diffamazione sembra essere per il gruppo
politico che sta attaccando il Rifugio Parrelli in questo momento, avendo ormai
perso ogni speranza di conquistarne il controllo, la strategia vincente contro
l'ottantasettenne Giuseppina Parrelli che del Rifugio in questione è da quasi
cinquant'anni titolare e meticolosa custode. Accuse che non destano più
meraviglia alcuna, dato che i cittadini sono ormai da moltissimo tempo abituati
alle metodologie utizzate dai politici nostrani per acquisire consenso
elettorale. E' la strategia dell'orrore, da suscitare per quanto è possibile,
rispolverata dai vecchi insegnamenti tramandati fin dall'antichità per educare
i nuovi aspiranti al potere. Solo che chi attualmente sta cercando di mettere
in atto tale strategia sta, forse inconsapevolmente, esagerando. Tutti sanno
che se fosse vera solo una parte delle " balle " che si stanno scrivendo in
alcuni siti Internet, il Rifugio avrebbe chiuso i battenti già da molto tempo.
Invece bisogna rassegnarsi ad una sua lunghissima vita. Forse i " grandi
strateghi " che stanno cercando di " affossare " il Rifugio Parrelli
dovrebbero per un attimo riflettere sui loro errori. Non è infatti colpa del
Rifugio Parrelli se riesce ad andare avanti soltanto attraverso i propri mezzi
finanziari e quelli dei suoi sostenitori, senza gravare sulle tasche della
collettività, come pretendono molte pseudoassociazioni animaliste che in questo
momento di grave crisi economica vedono scarseggiare progetti e contributi in
loro favore. Non è colpa del Rifugio Parrelli se la sua attività si svolge
esclusivamente a favore degli animali senza pensare al consenso elettorale che
potrebbe da essa derivare. Non è colpa del Rifugio Parrelli se moltissimi
cittadini romani lo vedono come unico punto di riferimento certo ed affidabile
per i loro problemi di proprietari di animali. Non è colpa del Rifugio Parrelli
se altri, che non riescono a fare altro che scrivere inverosimili fandonie, si
sono dimostrati incapaci ed inaffidabili rispetto al problema del randagismo e
dell'abbandono degli animali. Forse se coloro che stanno attaccando il Rifugio
Parrelli abbandonassero per un attimo i loro progetti politici e si
impegnassero di più sul " campo ", la questione assumerebbe un altro tipo di
risvolto.

www.legaantivivisezionistaitaliana.it


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