06/apr/2011 11.15.02 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Il flop dei presìdi contro il Rifugio Parrelli

Il flop registratosi durante l'ultimo presidio contro il Rifugio Parrelli del
2 ottobre 2010, dove a fronte di un'aspettativa degli organizzatori di migliaia
di persone si presentarono nelle adiacenze di via Prenestina 1085 soltanto una
cinquantina scarsa di persone, per lo più loro amici e familiari arrivati da
tutt'Italia, non è difficile da spiegare. Se l'avvento di Internet, infatti, ha
consentito a chiunque di creare delle realtà virtuali con cui supportare i
propri progetti, la stessa tecnologia possiede degli anticorpi che consentono
di difendersi ove tra i progetti di cui prima rientrassero la diffamazione ed
il falso come da molto tempo succede con il Rifugio in oggetto. Al di fuori,
dunque, di tutte quelle iniziative legali, sanzionatorie e risarcitorie, che le
leggi vigenti nel nostro Paese contemplano per i reati diffamatori, Internet si
rivela utilissimo strumento per spiegare, chiarire, dimostrare, esprimere
punti di vista: diviene perciò un mezzo di confronto, di comparazione, che
consente di farsi un'idea di massima sulle varie questioni dove potremmo essere
coinvolti. Internet ha impedito il successo del presidio contro il Rifugio
Parrelli del 2 ottobre scorso, dando la possibilità a molti, prima di assumere
decisioni, di riflettere a fondo. Per chi abita a Roma, aggiungiamo, il
problema non si pone, perchè basta andare a visitare il canile che è aperto per
visite tutti i giorni soprattutto la mattina ( in altri orari il personale è
impegnato nella distribuzione della pappa per gli animali ospiti e per le
pulizie dei box ), per rendersi conto che le accuse virtuali che girano in rete
sono troppo distanti dalla realtà ed i fatti diffamatori di cui alcuni scrivono
sono praticamente impossibili a verificarsi per evidenti questione tecniche (
cani bruciati, animali che spariscono, ecc. ). C'è di positivo che ultimamente
con i recenti attacchi che il Rifugio Parrelli ha subito e sta attualmente
ancora subendo, stanno spontaneamente aumentando di numero i sostenitori della
struttura, dato che si sono resi conto con i propri occhi della grandissima
ingiustizia che sta subendo la titolare Giuseppina Parrelli. Cosa che non ha
mai fatto Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, di cui nei giorni scorsi
abbiamo registrato un penoso intervento interrogatorio nei confronti del
presidente del consiglio regionale del Lazio. Prima di parlare, scrivere ed
interrogare bisognerebbe sapere.

www.legaantivivisezionistaitaliana.it


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