Liberiamo Yuri la storia di un disabile imprigionato in casa........

Allegati

01/ott/2005 20.48.11 associazione acusp Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
CAIVANO (NA) Libertà per Yuri Falco, il disabile che non esce da casa da più di un anno per colpa di venticinque gradini che lo separano dal mondo. A gridarlo sono in tanti, attraverso mail, lettere, telefonate. Interviene l’associazione Acusp e tramite il Fiaba (Fondo italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche) la vicenda sarà portata all’attenzione della presidenza del Consiglio. E non solo, il Comune di Caivano va oltre le parole e le sterili ostilità di due condomini che si oppongono all’impianto di un ascensore. L’amministrazione di Caivano interviene. «Convocheremo di nuovo una riunione - dice il vicesindaco Pasquale Mennillo - ma ci siamo impegnati molto per risolvere la questione, anche grazie alla prefettura». Di fatto però non è avvenuto nulla in sei mesi, le attese sono state inutili. Ora invece per Yuri è partita una gara di solidarietà, grazie all’iniziativa del Mattino e della trasmissione di Maurizio Costanzo Tutte le mattine in onda su Canale 5. L’appello per liberare il giovane ha sortito un primo effetto: la reazione del Comune di Caivano. «Noi il permesso per l’ascensore l’abbiamo preparato. L’autorizzazione è pronta, ma è anche bloccata perché l’accordo tra i condomini è venuto meno - continua Mennillo - Siamo stati diffidati dalle due famiglie contrarie all’impianto dell’elevatore e così non abbiamo potuto far altro che rispettare la legge e bloccare il permesso. Ma siamo pronti a fare da intermediari per riprendere l’accordo, anche subito. Convocheremo già dalla prossima settimana un incontro in municipio». L’Acusp di Napoli, invece, ha inviato una mail al nostro giornale e alla redazione di Canale 5 per esprimere la solidarietà a Yuri prigioniero in casa, costretto a vedere il mondo da una finestra per l’ostilità di due famiglie che non vogliano ci sia un ascensore nel palazzo. Inoltre l’associazione ha inviato al Fondo italiano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (in sigla Fiaba) una lettera. «Abbiamo chiesto al Fiaba di interessarsi al caso di Yuri, l’associazione non a caso ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con il presidente del Consiglio dei ministri per l’abbattimento delle barriere architettoniche - dice Alfredo Capasso, responsabile dell’Acusp - Questo caso è eclatante. È chiaro che non si può perdere più tempo, bisogna realizzare l’ascensore nel palazzo dove vive il ragazzo o trovargli una nuova casa». La mamma di Yuri è fiduciosa, sono in tanti quelli che le hanno regalato un sorriso per esprimerle la propria solidarietà in questi giorni. «Ora però c’è bisogno di un’azione decisiva. Mio figlio è stanco e anche io - dice Pasqualina Erubino, madre del disabile - Siamo tanti in famiglia provati da questa vicenda. In fondo non chiedo altro che un ponte verso la libertà per mio figlio che ha diritto, come tutti, a uno spicchio di vita possibile». Intanto a Caivano, dopo l’appello del Mattino e di Canale 5, anche i giovani quegli stessi che avevano raccontato la storia di Yuri su un blog, si stanno mobilitando. E c’è chi è pronto a cercare al ragazzo un appartamento senza barriere architettoniche, usando internet. Oltre le lettere e le mail ci sono state a casa Falco anche tante telefonate da parte dei coetanei del ragazzo. I giovani di Caivano, se non possono dargli un ascensore, hanno voglia di incontrarlo per fargli compagnia e magari fare in modo che riprenda i contatti con il mondo esterno, attraverso i loro occhi, i loro racconti. Già perché, chiuso in casa da oltre un anno Yuri è sensibile a ogni nuovo lieve soffio d’aria. E ora sente il calore della solidarietà di chi lo vuole libero.
 
Aderisci anche tu inviando una email all'ACUSP con oggetto adesione "liberiamo yuri"   email acusp@inwind.it
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl