LIBERI GLI ARTISTI LIBERA INTERNET DALLA SIAE

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07/ott/2005 01.41.49 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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LIBERI GLI ARTISTI LIBERA INTERNET DALLA SIAE

Sono oltre 4.000.000 gli artisti, in Italia. Professionisti, semiprofessionisti,dilettanti. Sono la ricchezza prima del nostro Paese. Perpetuano una tradizione plurisecolare che ci vede detentori ,a livello mondiale, di quasi il 50% dell'intero patrimonio artistico. Da secoli si viene da tutto il mondo in Italia
ad apprendere i segreti dell'Arte, Di tutte le Arti. E' la stessa Arte per lungo tempo patrocinata ed assistita con lungimiranza da chi aveva il privilegio di detenere il potere. Quella che ha facilitato, dal Rinascimento in poi, la costruzione della nostra Nazione. Quella stessa che alcune menti perverse attualmente considerano soltanto una merce tra le merci. Offendendo la memoria storica del nostro Paese. Quando il 23 aprile del 1832 Giuseppe Verdi, Cesare Cantù, Arrigo Boito, Francesco Boito ed altri prestigiosi uomini di cultura stendevano il primo statuto della Società degli Autori, mai avrebbero immaginato che il loro fortissimo ideale di solidarietà, di fratellanza artistica, di generosità incondizionata, sarebbe divenuto, nel tempo,base di sfruttamento, di prevaricazione, di ingiustizia. Mai avrebbero pensato che la loro idea di saggia giustizia sarebbe divenuta base di intrallazzo, di manipolazione, di corruzione,di difesa del privilegio del più forte. Oggi, la mancanza di trasparenza, fa pensare questo della SIAE, che nulla ha più a che vedere con la società degli Autori dei nostri illustri predecessori. Per rispetto di queste nostre fondamentali radici, tutti noi abbiamo l'obbligo morale di fare in modo che gli artisti più deboli, insieme a tutti i creativi onesti, siano tutelati nei loro diritti fondamentali di uomini liberi e possano esprimersi senza ostacoli nè condizionamenti. LA SIAE LIMITA LA LIBERTA' DEI NOSTRI ARTISTI. Associando poco più di 50.000 tra autori ed editori in una totalità che supera i 4.000.000 di soggetti,questa piovra detta regole ed impone balzelli come neppure in pieno feudalesimo era uso, destinando discrete risorse a meno del 2% dei propri iscritti e compari ( che percepiscono oltre 50.000 euro l'anno ), distribuendo altri emolumenti che non arrivano a 10.000 euro annui ad un'altra non grande componente di iscritti ed umiliando con vere e proprie elemosine la gran parte degli artisti ad essa aderenti .La SIAE non rappresenta gli artisti italiani, ma solo un gruppo di for
atori nazionali ed internazionali.Tra l'altro non è possibile conciliare gli interessi di chi è autore e chi fa per professione l'editore: è superfluo spiegarne i tanti motivi. I creatori sono gli autori,senza dubbio. Gli editori ben vengano a dare il loro apporto di esperienza e di intuizione commerciale ma cambiando totalmente l'attuale atteggiamento nei confronti di chi idea l'Arte e fa progredire l'intera umanità. Il nostro Comitato ha la fortuna di poter annoverare sia editori che autori con esperienza ultratrentennale nei loro settori per cui è in grado di poter sostenere qualsiasi dibattito su quest'argomento. Non ci dilunghiamo oltre neppure sull'importanza fondamentale che oggi assume la rete Internet perchè notiamo che essa è strapiena di gente in gamba che non ha bisogno certo di consigli per difendere la libertà e la grande democrazia insita in essa. GLI ARTISTI E LA RETE INTERNET NON POSSONO ESSERE INCATENATI DA NESSUNO: IL PROGRESSO DELL'UOMO NON SI PUO' FERMARE.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea

















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