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Secondo i dati IFPI (International Federation of Phonographic Industry) le vendite di musica digitale dal Web e da cellulare a livello mondiale, nel primo semestre 2005, sono triplicate e ammontano a 790 milioni di dollari contro i 220 milioni del primo semestre 2004.

07/ott/2005 17.48.41 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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04-10-2005 I dati del primo semestre 2005 ( Tratto dal sito della SIAE )

IFPI, continua il boom della musica digitale

Secondo i dati IFPI (International Federation of Phonographic Industry) le vendite di musica digitale dal Web e da cellulare a livello mondiale, nel primo semestre 2005, sono triplicate e ammontano a 790 milioni di dollari contro i 220 milioni del primo semestre 2004. Il canale digitale rappresenta il 6% dei ricavi del mercato discografico mondiale. Invece le vendite su supporto tradizionale (cd e dvd) sono calate del 6,3% a valore per 12,5 miliardi di dollari e del 6,6% ad unità. Il maggior incremento di musica digitale si è registrato nei primi 5 mercati mondiali: Usa, Giappone, Regno Unito, Francia e Germania. Anche il mercato italiano, nel primo semestre dell'anno, secondo i dati IFPI, ha registrato un calo nelle vendite nel segmento tradizionale del 12% in termini di fatturato e del 10% come pezzi venduti.
NOTA:
Una notizia così impostata tende a coprire il dato di un calo di vendite da suicidio nel settore dei CD e DVD, attraverso la vena ottimistica che dovrebbe suscitare in autori ed editori il dato di crescita nel settore musica digitale attraverso il Web e il cellulare. Non si può comprendere l'entità dell'utile (che sarà certamente minimo rispetto al " mercato tradizionale"), mentre si percepisce benissimo la grave perdita economica di quest'ultimo. Ad autori ed editori che lo stanno fortissimamente prendendo in culo, la SIAE mette una caramella in bocca.
Il contenuto importante della notizia invece, che nel breve articolo non risulta evidenziato, è la riconferma di quanto lo sviluppo dell'arte e della cultura (quindi anche la musica) siano strettamente collegati ad un sostanziale abbassamento dei prezzi.
Per finire, un'altra botta tremenda è arrivata in" capa" alla Siae dal Tar,nei giorni scorsi, in seguito ad una delle tante denunce ricevute dal Codacons. Notizie confidenziali ci dicono che potrebbe ancora una volta essere commissariata. IL PROBLEMA DELLA SIAE NON POTRA' MAI ESSERE RISOLTO SENZA UN SUO RITORNO ALLE FUNZIONI ORIGINARIE, CIOE' QUELLE ESSERE GARANTE DEGLI INTERESSI DEI SOLI AUTORI. Ma le Major attuali che governano la Società italiana degli autori ed editori non lo consentiranno. GRANDE GUERRA IN ARRIVO.


Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea















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