Indagine ANMVI - 12 maggio 2011

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ANMVI 12 maggio 2011
Indagine dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani
“I veterinari e gli animali da compagnia in Italia- Edizione 2011”

PROPRIETARI DI CANI E GATTI SEMPRE PIU’ VIRTUOSI

8,5 milioni di famiglie passano dagli ambulatori veterinari italiani
Medici veterinari testimoni di dinamiche affettive e socio-economiche

Chi va dal veterinario è più rispettoso degli animali e delle leggi

ANMVI chiede politiche incentivanti e premianti per i proprietari

(Cremona, 12 maggio 2011) - La società italiana entra negli ambulatori veterinari, insieme a cani e gatti sempre più “sociali” e “familiari”, ed evolve sotto gli occhi dei medici veterinari. Nel 2010 le famiglie che hanno portato il loro animale dal veterinario sono almeno 8,5 milioni, un indicatore socio-demografico in grado di riflettere le esigenze e i comportamenti emergenti di una fetta consistente della società italiana.

L’indagine “I veterinari e gli animali da compagnia in Italia- Edizione 2011”- sarà presentata domani da ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) in anteprima a Zoomark Bologna Fiere.

A quattro anni di distanza dalla precedente, l’indagine accende i riflettori su uno spaccato rilevante della popolazione italiana, con dati elaborati da A. Cassinari Research & Consulting e da Kronos Ricerche di Mercato, in collaborazione con ASSALCO (Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e con la Società Italiana di Management Veterinario (SIMV).

Chi va dal veterinario è più rispettoso degli obblighi di legge. Chi va dal veterinario è più attento al benessere dell’animale. Per questo ANMVI chiede alle Autorità di governo di premiare i proprietari virtuosi con l’introduzione di misure incentivanti come la detrazione fiscale delle spese veterinarie, la riduzione dell’IVA sull’alimentazione animale e la defiscalizzazione delle prestazioni medico-veterinarie, le uniche cure mediche assoggettate ad imposta in quanto non rivolte alla persona. Un primo abbattimento del peso fiscale potrebbe inizialmente applicarsi alle prestazioni obbligatorie di legge (identificazione animale) e di prevenzione veterinaria con risvolti di sanità pubblica (sterilizzazioni, profilassi obbligatorie, profilassi di malattie ad elevato rischio zoonosico).

Presentazione a cura di:

Dott. Antonio Manfredi, Direttore ANMVI
Dott. Marco Viotti, Presidente SIMV

INFORMAZIONI

Ufficio Stampa ANMVI
Sabina Pizzamiglio
0372/40.35.47
339/644.5591

 



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