SIMON BOLIVAR E GARIBALDI : DUE COMBATTENTI PER LA LIBERTA'

"Giuro innanzi a voi; giuro per il Dio dei miei padri; giuro su di loro; giuro sul mio onore e sulla mia Patria che non darò riposo al mio braccio né pace all' anima mia fino a quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo" Queste furono le parole che Simon Bolivar, il Libertador, pronunciò a Roma il 15 Agosto 1805 sul Monte Sacro.

Persone Quest'uomo, Luigi Musini, Mazzini, Simon de Bolivar, Giuseppe Garibaldi, Mark, Ugo Foscolo
Luoghi Greece, Italy, Rome, Milan, France, Los Angeles, Latina, Lodi
Argomenti music

26/mag/2011 13.13.47 associazione euromediterranea Contatta l'autore

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“Giuro innanzi a voi; giuro per il Dio dei miei padri; giuro su di loro; giuro
sul mio onore e sulla mia Patria che non darò riposo al mio braccio né pace all’
anima mia fino a quando non avrò spezzato le catene che ci opprimono per
volontà del potere spagnolo” Queste furono le parole che Simon Bolivar, il
Libertador, pronunciò a Roma il 15 Agosto 1805 sul Monte Sacro. Era stato un
anno inteso per Simon de Bolivar in Italia, paese verso il quale nutriva un ,
un rapporto intenso e non di facciata. Il Libertador riconosceva al nostro
Paese una sintesi eccelsa di cultura universale, di oriente e occidente. E
ammirazione vera e sincera verso i precursori del Risorgimento nazionale e dell’
illuminismo come Filangeri ,Foscolo, Monti e Verri che secondo Bolivar sapevano
coniugare gli ideali dei Rosseau e Montesquieu per porli al servizio del
popolo. Nel Maggio del 1805 ebbe modo durante la sua presenza a Milano di
porter venir a contatto direttamente con molti di quegli intellettuali che
aveva conosciuto solamente tramite i loro i scritti e frequentare i circoli
liberali e più avanzati dell’aristocrazia lombarda che già allora comprendeva
la necessità la necessità di costruire una società inclusiva e che il benessere
collettivo passava attraverso la soluzione dei problemi che oggi potremmo
definire di “marginalità sociale” . Questa “borghesia illuminata” ambrosiana
susciterà molto interesse nel Libertador . Il 26 Maggio 1805 Simon Bolivar fu
presente all’incoronazione di Napoleone nel Duomo di Milano provocando un forte
dolore personale e ideale , l’incoronazione di Napoleone viene vissuta ,
potremmo dire in modo “foscoliano” da Simon Bolivar come la fine di un sogno ,
un sogno caratterizzato dalla vittoria degli ideali di libertà , eguaglianza e
fratellanza . Ma allo stesso tempo se da un lato vede nel nuovo sovrano d’
Italia il tramonto di quegli ideali per i quali una generazione in Francia si
era battattuta rimane allo stesso tempo fiducioso perché è cosciente sapeva che
il momento del riscatto nazionale per l’Italia e per l’America latina era
vicino. Infatti il Libertador con un raffinato grado di conoscenza delle
questioni politiche internazionali, nutriva la consapevolezza che il suo sogno
di unire l’America Latina dal Messico all’Argentina, fosse una base importante
per un diverso assetto degli equilibri mondiali. Anzi, potremmo parlare di
ordine mondiale. Bolivar, infatti, sapeva che la sua lotta di liberazione non
poteva essere considerata esclusivamente nell’area geografica in cui si
svolgeva, dato che essa coinvolgeva interessi enormi di altri Paesi. Come
Garibaldi, come Mazzini, non ha mai fermato lo sguardo ai confini nazionali,
bensì seppe dare alla sua visione di libertà e unione dei popoli un valore
universale; essa si fondava su forme di organizzazione transnazionali che
rispecchiassero i grandi assetti continentali con le proprie caratteristiche
politiche, economiche , culturali. In chiusura vorrei ricordare le parole di
Luigi Musini, patriota garibaldino: “Quest’uomo straordinario, il cui nome io
pronuncio con rispetto ed amore, come gli antichi eroi della Grecia e di Roma,
ebbe un solo culto: la patria; una sola aspirazione: la libertà. La sua tomba è
un altare, dove le generazioni degli uomini liberi depositeranno eternamente il
fiore perenne della gratitudine."
Onorare Garibaldi, eroe simbolo della libertà italiana e associarlo al nome
del Libertador , Simon Bolivar, vuole ricordare questi due grandi combattenti
per gli ideali di Libertà, eguglianza e fratellanza.

Dott Marco Baratto
Associazione Culuturale Euromediterranea
Mulazzano - Lodi-



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