LIBERI: INTERNET LO CONSENTE

Con un atto di coraggio abbandona la comunità, sale sulla montagna da cui è precipitato e, sulla cima, si guarda attorno: le sfaccettature

01/nov/2005 21.24.08 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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LIBERI: INTERNET LO CONSENTE

In una novella, H. G. Wells racconta di una guida di montagna che precipita in una valle dove da secoli vive una comunità di ciechi, completamente ignara di tutto ciò che è visibile, e inconsapevole
del mondo civilizzato. Nunez, questo è il suo nome, cerca di descrivere ai ciechi la bellezza delle nuvole, dei fiori e della luce, ma è preso per pazzo. A poco a poco è costretto ad accettare le regole di quella cultura: Si innamora di una donna, vuole entrare a far parte di quella comunità. Vuole essere accettato da tutti.. Ma il prezzo da pagare è molto alto: per ottenere ciò che desidera, dovrebbe farsi togliere gli occhi e diventare cieco pure lui. Di fronte a questa scelta drammatica, Nunez esita, è sul punto di cedere, poi cambia idea. Con un atto di coraggio abbandona la comunità, sale sulla montagna da cui è precipitato e, sulla cima, si guarda attorno: le sfaccettature
di un cristallo, la vena verde di un munerale, un minuscolo lichene color arancio, le ombre profonde
e mostruose della valle, color porpora e turchino, il tramonto di fiamma, e poi il cielo stellato, tutto gli appare come una straordinaria visione di libertà e di bellezza.
Tutti noi siamo come Nunez in quella situazione: possiamo essere ciechi alle realtà più belle e costringere gli altri alla nostra cecità - o adattarci alla loro - e organizzare conseguentemente la nostra vita, i rapporti con gli altri, la società intera.
Oggi si parla tanto di libertà digitale, di abolizione del copyright e del diritto d'autore in genere, di porre una forte limitazione ai privilegi legati alla detenzione di marchi e di brevetti. In tutto il mondo si sono create organizzazioni, movimenti, comitati, associazioni, a difesa di tali giusti ( secondo noi ) principi, che, sempre secondo noi, dovrebbero avere come caratteristica fondante la transversalità. Invece assistiamo all'assalto forsennato di frange del mondo della politica alle posizioni conquistate attraverso molteplici azioni di tanti uomini liberi, con l'intento di ricavarne consenso, da trasformare al momento opportuno in potere, e ponendosi come presidio del futuro controllo e condizionamento delle libertà acquisite. E' questa l'insidia. Chi segue la via della libertà deve astrarsi dalla ricerca di soluzioni provenienti dai professionisti della politica, astraendosi insieme dal loro contesto culturale, per poter raggiungere quella terra di nessuno dove tutto è nuovo e sconosciuto, perchè solo lì ciò che è giusto gli può apparire con tutta la sua forza. Quindi deve imparare a vivere al di fuori di ciò che è stereotipo e stantìo, e liberarsi da qualsiasi vincolo che lo possa asservire: ruoli, legami, ideologie, interessi, abitudini. Internet permette tutto ciò. Internet consente di rimanere liberi e contrastare l'arroganza di chi propone l'ingiustizia come modello: vedi monopolio SIAE, duopolio RAI-MEDIASET, brevetti sul software, ecc. LA LIBERTA',RICORDIAMOCI, RICHIEDE ESERCIZIO ED ATTENZIONE QUOTIDIANA.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea





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