IVA AL 21%? A RISCHIO LA SALUTE DI ANIMALI E FAMIGLIE

10/giu/2011 18.39.48 ANMVI Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

E-mail  inviata dai servizi telematici di ANMVI / EV. Il tuo programma di posta la visualizza male? Guardala on-line


ANMVI: con IVA al 21% rischi sanitari per animali e famiglie

(Cremona, 10 giugno 2011) - L’ipotesi di aumento dell’IVA viene commentato con preoccupazione dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. “Sarebbe un duro colpo �“ dichiara Carlo Scotti, Presidente Senior dell’Associazione- per la sanità veterinaria del nostro Paese”.

L’aumento dell’Imposta sul Valore Aggiunto - che già grava al 20% sulle prestazioni veterinarie- verrebbe caricato su quel 40% di famiglie italiane che vive con un animale da compagnia. “Le conseguenze economiche sul bilancio familiare �“ aggiunge Scotti- si tradurrebbero presto in una contrazione della prevenzione veterinaria, proprio mentre in Italia è più alta l’esigenza di combattere le malattie trasmissibili come la leishmaniosi e zoonosi mortali come la rabbia”.

“Il semplice gesto della prevenzione- garanzia di sicurezza sanitaria per cani, gatti e persone- verrebbe ulteriormente scoraggiato - conclude Scotti- da un Fisco che si dimostra pericolosamente vessatorio nel considerare una prestazione sanitaria alla stregua dei consumi”.

Ufficio Stampa ANMVI

0372/40.35.47



 

Non rispondere a questa email. Se desideri che il tuo messaggio sia letto usa i contatti della redazione.
Per cancellarti o per segnalare il tuo nuovo indirizzo di posta elettronica scrivi a help-liste@anmvi.it

iBOX DEM

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl