Quanto costa ai contribuenti un miracolo invisibile?

23/giu/2011 10.21.04 UAAR - Unione Atei e Agnostici Razionalisti Contatta l'autore

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Comunicato stampa dell’8 febbraio 2011

La decisione di Dante Svarca, ateo e socio UAAR, di denunciare il vescovo di Ancona per abuso di credulità popolare, affermando che l’esame del DNA di un’ostia consacrata falsificherebbe la tesi della sua trasformazione nel corpo di Cristo, ha come previsto suscitato un vespaio di critiche.
C’è chi ha accusato Svarca di voler ledere la libertà religiosa; altri gli hanno rinfacciato la scarsa conoscenza della dottrina cattolica: la modificazione della “sostanza” dell’ostia non muterebbe le sue apparenze.
Bene, l’UAAR dà loro ragione. L’iniziativa di Svarca, come più volte precisato dallo stesso, è stata avviata a titolo individuale e non è stata assolutamente concordata con l’associazione. L’UAAR riconosce che non si può provare scientificamente il “miracolo” eucaristico: così come riconosce e difende la libertà di credere, nonostante l’assenza di prove, a qualsiasi dogma religioso. Tuttavia, proprio per questi motivi, l’UAAR denuncia pubblicamente che il governo italiano ha stanziato diversi milioni di euro per il congresso che celebra questo invisibile miracolo.
Sottrarre una cifra così enorme a utilizzi più proficui (scuole, ospedali, ricerca…) per festeggiare una credenza religiosa non verificabile è contrario sia alla laicità dello Stato, sia ai principi di buona amministrazione.

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