UN" MALLOPPO "MILIARDARIO DIETRO IL MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO?

C'è stato un importante patto d'onore, molto tempo fa, tra uomini illuminati d' Italia e di Polonia, che ha portato alla nascita di una delle strutture museali più importanti del mondo: il Museo Astronomico e Copernicano di Roma.

11/nov/2005 22.13.05 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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UN " MALLOPPO " MILIARDARIO DIETRO IL MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO?

Come premessa vogliamo chiedere scusa all'on. Carlo Ripa di Meana su cui, erroneamente, abbiamo riferito, sembra in rapporto al partito dei Verdi, in modo non corispondente alla realtà attuale.
L'on. Carlo Ripa di Meana è sicuramente persona saggia, apprezzata e stimata più di quanto noi, che non lo conosciamo, avremmo potuto supporre, ma certamente non gli sfugge il fatto che talvolta è la saggezza stessa a produrre degli " errori".

C'è stato un importante patto d'onore, molto tempo fa, tra uomini illuminati d' Italia e di Polonia, che ha portato alla nascita di una delle strutture museali più importanti del mondo: il Museo Astronomico e Copernicano di Roma. Quegli uomini, da tempo deceduti, mai avrebbero potuto immaginare che un futuro sistema politico, fatto di compromessi e di collusioni, avrebbe un giorno messo in discussione la sacralità di quel patto. Invece alcune prostitute della politica attuale, poco sensibili ai temi culturali, stanno tradendo quel vincolo, mettendo in mostra un'arroganza ed un'astrazione dalle leggi morali che uniscono i popoli, inaudite. E' tale la sottigliezza e l'arguzia manipolatoria adoperata da queste " mignotte " ( con tutto il rispetto per le gentili signore che si guadagnano da vivere lungo i marciapiedi ), da far balenare nella mente di tanti cittadini le più svariate ipotesi.Una tra queste, potrebbe riguardare un " malloppo " di svariati milioni di euro ( diversi miliardi delle vecchie lire ) cui alcuni burocrati ed altri influenti uomini politici dei Castelli romani, con l'appoggio probabile di un ben noto politico di vertice, potrebbero avere accesso attraverso il trasferimento dei reperti e cimeli nell' Osservatorio di Monteporzio Catone e la creazione di un'unica collezione museale, grazie ai materiali di grande spessore storico già esistenti in loco. Il " malloppo" in oggetto ( che stiamo per scoprire ), così guadagnato con danno dei cittadini di Roma, andrebbe a consolidare il potere politico e il portafogli delle prostitute summenzionate, presentandosi successivamente sotto l'aspetto pulito di occasioni- lavoro, convegni culturali, eventi scientifici di vario genere, ecc.
Se così fosse, poichè il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, ci piacerebbe che i promotori di tale mercenario progetto prendessero in considerazione anche questa piccola nota: ABBIAMO PROMESSO A QUALCHE MIGLIAIO DI STUDENTI ED INSEGNANTI DI ROMA CHE IL MUSEO DI VILLA MELLINI SARA' LORO RESTITUITO E MANTERREMO ( INSIEME A TANTI ALTRI CHE SI STANNO BATTENDO CON NOI ) LA PROMESSA.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea

P.S. Al tempo in cui esistevano tanti veri giornalisti nel nostro Paese e non i pochi che ci sono adesso, su questa storia sarebbe stato possibile realizzare uno scoop stepitoso!







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