COMUNICATO STAMPA DI " ITALIA NOSTRA"

Invito la comunità polacca di Roma e d'Italia ad unirsi alle voci di Italia Nostra e dei comitati di associazioni e cittadini per la riapertura dell'Osservatorio di Monte Mario e del Museo Copernicano.

14/nov/2005 21.06.01 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
Roma, 14/11/05

LA STORIA DELLA SCIENZA VIA DA ROMA: LA CAPITALE PERDERA’ ANCHE IL SUO MUSEO ASTRONOMICO

Monte Porzio Catone vuole il Museo astronomico copernicano di Monte Mario: appello del Presidente Ripa di Meana al Ministro Buttiglione, al Sindaco Veltroni ed al Consiglio comunale di Roma.

Molti romani ricorderanno il Museo dell’Energia Elettrica dell’ENEL ospitato fino a qualche anno fa presso la Fiera di Roma: un museo magnifico per la qualità delle macchine e degli strumenti collezionati, nonché per l’impianto didattico d’avanguardia. Purtroppo l’“Ipotesi per un Museo dell’Energia Elettrica” è rimasta solo come tale. Oggi la collezione costituisce “Il Museo della Tecnica Elettrica” di Pavia.
Capitolo II, Il “Museo del Servizio Geologico Nazionale”. Dal 1875 era a Roma la collezione di marmi, malacofauna e fossili più importante d’Europa, ospitata appositamente nel bel palazzo costruito dall’architetto Canevari in Largo S. Susanna. Il Palazzo è stato recentemente dato dallo Stato in concessione al Comune di Roma, che ne cambierà la destinazione d’uso trasferendo (non si sa ancora dove) la collezione per far posto ad una libreria multimediale.
Capitolo III, il “Museo Astronomico Copernicano di Monte Mario”. Il museo nasce a Roma sotto gli auspici di Quintino Sella per la ferma volontà del poeta-patriota polacco Arturo Wolinsky nel 1873, in ricordo del soggiorno romano di Nicola Copernico. Un angolo di Polonia a Roma arricchito negli anni da straordinarie donazioni di libri e strumenti da parte di scienziati italiani e polacchi che riconoscevano nella Capitale il ruolo di “faro” culturale dell’ Italia unita. Dal 2000 il museo è chiuso e nei locali della Villa Mellini trova ora posto la sede dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica); mentre oramai si parla apertamente di trasferire nell’ Osservatorio “gemello” di Monte Porzio Catone tutte le splendide collezioni (vincolate) e la Biblioteca ricca di preziosi ed antichi volumi.
Le parole del Presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa Di Meana: “Italia Nostra è fermamente contraria a questo trasferimento: vada bene l’esigenza di avvicinare la didattica al luogo dove si svolge anche la ricerca, ma non a detrimento del patrimonio culturale di un’ altra città che, in questo caso, è la Capitale d’Italia. Roma, il suo ruolo lo impone, non può essere esclusivamente la città delle antichità e delle belle arti; ha bisogno del polo museale scientifico-astronomico di Monte Mario. Invito la comunità polacca di Roma e d’Italia ad unirsi alle voci di Italia Nostra e dei comitati di associazioni e cittadini per la riapertura dell’Osservatorio di Monte Mario e del Museo Copernicano. Non è possibile decontestualizzare una collezione dal suo territorio, soprattutto quando questa testimonia il continuum storico-scientifico che a Roma va da padre Athanasius Kircher fino al grande scienziato romano che fu padre Secchi. Mi appello perciò al Sindaco Veltroni ed al Consiglio comunale di Roma perché si eviti il trasferimento; chiedo inoltre al Ministro Buttiglione di sollecitare con urgenza l’azione di tutela delle Soprintendenze competenti per il territorio romano”. Sembra che tra le motivazioni favorevoli al trasferimento ci sia quella di allontanare l’osservazione del cielo dalla luminosità e dall’inquinamento della metropoli. Replica ancora il Presidente di Italia Nostra: “Fermo restando l’impegno di Italia Nostra da 50 anni contro tutti i tipi di inquinamento, e quello luminoso è una realtà problematica delle nostre città, in questo caso però trovo questi argomenti pretestuosi: a nessuno verrebbe in mente di trasferire la Galleria Borghese a Napoli perché lì c’è un mare bellissimo...non scherziamo. Ho notizie per cui già da parecchi, molti anni, non si effettua più l’osservazione del cielo diretta in tutti gli osservatori d’Italia, mentre a Monte Mario si è sempre osservato il sole dalla Torre Solare... i validi ricercatori dell’Osservatorio di Monte Porzio Catone hanno poi bisogno di astrolabi, sestanti, e preziosi incunaboli di astronomia tolemaica per le loro ricerche? Piuttosto sono motivazioni che dovrebbero spingere l’INAF a trovare nei luoghi ameni dei Castelli romani la sede di rappresentanza. Evidentemente sono in gioco interessi per la valorizzazione del settore turistico nella provincia di Roma . Sono molto preoccupato, dopo il Museo Geologico ora anche quello Copernicano: ritengo questi due i pericolosi precedenti per gli altri musei di Roma e per tutti i musei ingiustamente considerati “minori” presenti nelle città d’ Italia ”

Per informazioni, Andrea Costa -Ufficio Comunicazione- cell. 328 5812312











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