IL CETRIOLO E L'ORTOLANO

IL CETRIOLO E L'ORTOLANO ITALIA: COME BUTTARE VIA DUE MILIONI DI MILIARDI

21/nov/2005 07.53.49 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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ITALIA: COME BUTTARE VIA DUE MILIONI DI MILIARDI

"Volevate sapere fino a che punto possono arrivare le scelleratezze della pubblica amministrazione italiana? Eccovi serviti. Deputati siciliani che portano il suocero in vacanza a spese dello Stato, allevatori valdostani che iniettano la tubercolosi nelle vacche per intascare i contributi governativi, una bidella milanese va in pensione dopo undici mesi dall'assunzione. E i tre miliardi e mezzo di lire spesi per ogni nuovo posto di lavoro in Basilicata? E i 32 mila miliardi che, nel giro do un anno, vanno in fumo per il tempo perso in scartoffie burocratiche? In un documentatissimo e agghiacciante reportage, Gian Antonio Stella ricostruisce il modo in cui è stato accumulato il debito pubblico italiano. E lo fa attraverso le grandi cifre, riordinate per la prima volta in modo organico, e con una miriade di esempi di volta in volta incredibili, infami e spassosi. Ne esce un duro atto d'accusa, in cui il sarcasmo e l'ironia fanno da perfetto contrappunto a una vigorosa passione civile."
( tratto dalla presentazione -in quarta di copertina- del libro di Gian Antonio Stella, uscito nel 2001,dal titolo < Lo spreco > ).

Nota:
Questo giornalista documenta in modo inoppugnabile molte delle ruberie portate a termine dalla classe politica italiana nel corso di diversi anni, attraverso un sistema di collusioni ed aderenze inconfessabili che solo in parte l'autorità giudiziaria è riuscita a portare alla luce. Da allora ad oggi non è che la situazione sia cambiata, anzi: le cronache dei giornali continuamente arricchiscono l'elenco dei fatti illeciti commessi dalla classe politica che quando non è complice è tacitamente consenziente, quando non è protagonista subisce passivamente. 2.000.000 di miliardi buttati via, dice il libro, mettendo il dito su traffici politici incredibili, ma veri e supportati da prove documentali incontrastabili.
Adesso la classe politica continua a dire che a causa del debito pubblico lo stato sociale, la scuola, il lavoro, la cultura ed altri settori di primaria importanza debbono subire tagli e limitazioni. E il cetriolo continua ad andare sempre in direzione del sedere dell'ortolano.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea






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