INCENTIVARE LA VACCINAZIONE ANTIRABBICA

INCENTIVARE LA VACCINAZIONE ANTIRABBICA.

Persone Marco Melosi
Luoghi Cremona, Austria, Croazia, Slovenia
Organizzazioni Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, Unione Europea
Argomenti fisco, economia

22/lug/2011 21.01.59 ANMVI Contatta l'autore

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DEFISCALIZZARE LA VACCINAZIONE ANTIRABBICA
ESENZIONE IVA E COMPLETA DETRAIBILITA’

ANMVI: i proprietari vanno incoraggiati a proteggere cani,  gatti  e  salute pubblica.

La vaccinazione è necessaria e in certi casi obbligatoria per legge

(Cremona, 22 luglio 2011) - L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) rilancia l'importanza della vaccinazione antirabbica nei cani e chiede la defiscalizzazione della prestazione veterinaria, gravata da IVA al 20% pur essendo un obbligo di legge e un baluardo per la sanità pubblica del nostro Paese.

Obbligo di legge - Vaccinare i cani in territori a rischio è un obbligo di legge come lo è vaccinare i cani e i gatti, in qualunque area del Paese risiedano, diretti verso le aree a rischio del Nord Est italiano. L'obbligo vaccinale è inoltro imposto dall'Unione Europea per i cani, i gatti e i furetti cheviagiano nella UE. Senza considerare il rischio rappresentato dai Paesi confinanti con il Nord Est, dalla Slovenia all'Austria, e la Croazia in particolare, meta di vacanze per molti italiani. La copertura vaccinale va incoraggiata anche nei gatti.

Penalizzazione fiscale - In tutti i casi, la prestazione eseguita dal medico veterinario è gravata dalla massima aliquota fiscale (IVA al 10%) e non è incentivata né fiscalmente né economicamente. Fondi pubblici per una diffusa campagna vaccinale pre-contagio non ne sono stati stanziati.

"L'ANMVI sollecita le istituzioni - dichiara Marco Melosi, Vice Presidente ANMVI- a sostenere l'obbligo vaccinale con sgravi fiscali ed incentivi economici. In Parlamento- prosegue- ci siamo fatti promotori, nel corso dell'audizione per la riforma della Legge 281, di iniziative di esenzione fiscale e completa detraibilità delle prestazioni veterinarie obbligatorie per legge e della creazione di una medicina veterinaria di base che includa la prevenzione delle zoonosi all'interno di un pacchetto di prestazione medico-veterinarie a tariffe agevolate".

Dove pur vigendo l'obbligo vaccinale non sono più state finanziate le campagne vaccinali per i cani di proprietà, privati e veterinari liberi professionisti hanno adottato iniziative di informazione. I costi della profilassi sono a totale carico dei proprietari.

La rabbia silvestre è ricomparsa nel nostro Paese nel 2008. E’ una zoonosi mortale per animali e uomini. Il rimedio è uno solo: la vaccinazione pre-contagio.

Ufficio Stampa ANMVI

0372/40.35.47

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