NELL'ITALIA DEI BIGOTTI CONDANNATO IL GIUDICE LUIGI TOSTI

Spero che la mia sentenza di

22/nov/2005 05.31.33 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA





Il giudice Luigi Tosti condannato al processo de L'Aquila



L'AQUILA - E' stata scritta il 18.11.2005, in un'aula-ghetto allestita
"senza crocifisso" e destinata appositamente ad uno "sporco" imputato non
cattolico, una delle pagine più epiche della Giustizia italiana, perché si è
finalmente inflitta una giusta ed esemplare condanna a chi, pretendendo di
affiancare al sacro simbolo del crocifisso i propri falsi simboli, ha
manifestato con sconfinata arroganza l'assurda pretesa di godere degli
stessi diritti e della stessa dignità che la Repubblica Pontificia italiana
accorda, giustamente, alla sola superiore razza dei Cattolici. Plaudo alla
totale prevaricazione del mio diritto di difesa e all'imposizione del
> termine preventivo di "due minuti", che mi è stato benevolmente concesso dal
GUP-Presidente del collegio per formulare ed illustrare le mie richieste. Mi
rammarico pubblicamente con la Stampa per la limitazione del Suo diritto di
cronaca e di ripresa audiovisiva, che ha impedito la documentazione della
celebrazione del dibattimento nell'interesse della collettività e a garanzia
della trasparenza della Giustizia. Spero che la mia sentenza di
condanna -contro la quale ricorrerò- sia l'inizio di un incendio che
risvegli le coscienze dei sudditi italiani che non intendono più tollerare
l'emarginazione e la discriminazione che parte dei Cattolici attua ai danni
degli atei, degli agnostici, degli ebrei, degli islamici, dei buddisti,
degli evangelisti, dei valdesi, dei testimoni di Geova e di tutti coloro che
si identificano in religioni diverse dalla loro. Spero che i 40 giorni per
il deposito della motivazione della condanna siano sufficienti per
giustificare la violazione dell'art. 9 della Convenzione per la salvaguardia
dei diritti dell'uomo, che sancisce che "ogni persona ha diritto alla
> libertà di pensiero, di coscienza e di religione: questo diritto importa la
libertà di cambiare religione o pensiero, come anche la libertà di
manifestare la propria religone o il proprio pensiero individualmente o
collettivamente, in pubblico o in privato, per mezzo del culto,
dell'insegnamento, di pratiche e compimento di riti".

Ringrazio tutti coloro che si sono sobbarcati i disagi e le spese di un
viaggio per assistere alla celebrazione di questo cristallino processo che,
spero, resterà impresso nella loro memoria. Ringrazio i deputati Enrico
Buemi e Marco Pannella per l'appoggio morale e per la stima che mi hanno
dimostrato con la loro presenza fisica a L'Aquila. Ringrazio infine il Dio
dei Cattolici per avere offerto a mia moglie e a me l'opportunità di
conoscere Marco Pannella e di stringere la "zampa" di questo leone radicale
che è riuscito, contro la volontà della maggior parte degli italiani, a
rendere più libera e più dignitosa l'esistenza di tutti gli italiani.



Luigi Tosti

tel. 054179323 - mobile 3384130312 - luigit1@alice.it via Bastioni
Orientali, 38 - 47900 Rimini



Chi vuole ricevere la “Memoria” depositata presso il Tribunale de L’Aquila
scriva a: albatra1@yahoo.it



si invita alla pubblicazione e diffusione


Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea






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