PERCHE' IL MINISTRO MORATTI NON HA MANTENUTO LA PROMESSA?

27/nov/2005 15.51.22 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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NOI PENSIAMO DI SAPERLO

Nell’articolo del Corriere della Sera Roma (10.3.2004), il Ministro Moratti ha manifestato l’intenzione di riattivare il Museo Astronomico e Copernicano nella sua sede di villa Mellini a Monte Mario:

Restituiremo alla città le stelle di Monte Mario
di Letizia Moratti
Cari genitori e cari studenti di Monte Mario, ho seguito il dibattito aperto dal prof. Gaspare Barbiellini Amidei pubblicato da questo giornale sulla riapertura del complesso di Monte Mario ed ho avviato una riflessione sulla possibilità di riattivarlo.
E’ mia profonda convinzione che Monte Mario debba essere restituito alla comunità romana e nazionale. Stiamo quindi avviando al proposito le necessarie iniziative per indire una conferenza di servizio con il Comune di Roma e con le altre amministrazioni interessate per giungere al più presto alla riapertura. E’ un impegno che prendo prima di tutto come ministro ma anche come mamma. Monte Mario è sempre stato, infatti, un luogo di incontro e di scoperta per bambini, per ragazzi, per intere famiglie.
Qui generazioni di studenti hanno sognato attraverso l'osservazione delle stelle, aprendo il cuore e la mente ai misteri dell'Universo. Quell'Universo al quale ha sempre guardato l'Uomo sin dalle prime civiltà, progredendo lungo i secoli sulla strada della conoscenza. Da quando si interrogò su quei misteriosi punti luminosi disseminati nel blu della notte a quando «organizzò» le stelle trasferendo nella cupola celeste alcuni tra i miti più belli, come quello di Callisto, amata da Giove e tramutata in orsa; da quando Galileo, nel 1609, puntò verso il cielo il primo cannocchiale, sostituendo l'osservazione a occhio nudo con questo straordinario strumento, a quando, nella seconda metà del XX secolo, i satelliti incominciarono ad esplorare lo spazio.
Ma c'è un altro aspetto che mi sta particolarmente a cuore. Il Museo Astronomico e Copernicano di Monte Mario ha avuto origine nel 1873, nell'ambito delle celebrazioni del IV Centenario della nascita di Nicola Copernico. Le Università di Padova e di Bologna, dove il grande astronomo, proveniente dalla Polonia, fu studente, e quella di Roma, dove insegnò matematica tra il 1499 e il 1500, aderirono con entusiasmo all'iniziativa. Il popolo polacco collaborò offrendo in dono alla nascente istituzione tutto quanto potesse essere riferito all'astronomia in generale - strumenti antichi e preziosi volumi - e a Copernico in particolare: busti, stampe, dipinti, incisioni, medaglie.
Il Museo è divenuto con il trascorrere degli anni un punto di riferimento sia per gli studiosi e gli appassionati sia per gli studenti. È ancora vivo il ricordo della sperimentazione «Ragazzi che insegnano ad altri ragazzi», iniziata nell'anno scolastico 1997-98 e proseguita fino al 2000, anno della chiusura, che ha visto gli studenti dell'Istituto Caetani nel ruolo di guide del Museo per gli alunni delle scuole elementari e medie.
Quell'esperienza si è rivelata indubbiamente positiva sia per la scuola, che ha visto alcune classi impegnate in un progetto innovativo, sia per il museo, che ha realizzato il suo compito istituzionale di didattica e di divulgazione scientifica, integrando la parte storica con la struttura di ricerca presso cui è inserito.
Le attività svolte per il pubblico, focalizzate con titoli fortemente evocativi e suggestivi («Osservatorio Aperto», «Città come scuola», «Dall'acqua al cielo») sono state sempre guidate dall'idea di fare del museo non un freddo deposito di reperti ma un «testimone parlante» della scienza astronomica.
In questi giorni, mentre il robot Spirit e il suo gemello Opportunity ci trasmettono preziose informazioni da Marte, e mentre Rosetta viaggia alla velocità di 15 mila chilometri orari verso la cometa Churyumov, assume significato simbolico la prossima restituzione alla città del complesso di Monte Mario.
Sarà, questa riapertura, un momento di grande festa, al quale mi impegno sin d'ora a partecipare.

NOTA:
PER CAPIRE MEGLIO LA QUESTIONE DEL MUSEO ASTRONOMICO E COPERNICANO DI MONTE MARIO, PER CUI IL MINISTRO MORATTI SI E' SPUTTANATA DAVANTI A TUTTA L'ITALIA, STIAMO CERCANDO DI ENTRARE IN CONTATTO COL SUO DIRETTORE GENERALE, DR. LUCIANO CRISCUOLI,
CONTROLLORE DELL'INAF PER CONTO DEL MINISTERO, MA CI SFUGGE. CI PIACEREBBE TANTO CHIEDERGLI COME HA FATTO A FAR ASSUMERE DALL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI MONTEPORZIO CATONE LA FIGLIA SERENA AI TEMPI DELLA DIREZIONE DEL PROF. BONANNO E A QUALI CONDIZIONI. POTREBBERO SORGERE QUESTIONI LEGATE AL CODICE PENALE. MA POTREBBE ANCHE SCOPPIARE UN CASINO PROPRIO SOTTO LE PROSSIME ELEZIONI. NON E' MEGLIO RESTITUIRE IL MUSEO DI COPERNICO AI CITTADINI ROMANI E AI POLACCHI? MEDITATE, GENTE, MEDITATE.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea








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