Bardoscia ( Assotutela.net ): Contrari a marce “populistiche”.

Bardoscia (Assotutela.net): Contrari a marce "populistiche".. Non concordiamo con le decisioni di alcune associazioni dei Consumatori che vogliono organizzare per Settembre un sit-in di protesta, definendola persino "la marcia degli onesti", contro la manovra del Governo.

Persone Nazionale, Pietro Bardoscia
Luoghi Emilia Romagna
Organizzazioni Confindustria
Argomenti politica, economia, ministeri, parlamento

19/ago/2011 10.58.07 Dr. Pietro Bardoscia Contatta l'autore

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Non concordiamo con le decisioni di alcune associazioni dei Consumatori che vogliono organizzare per Settembre un sit-in di protesta, definendola persino “la marcia degli onesti” , contro la manovra del Governo.

Lo dice con una nota il Segretario Nazionale dell’Associazione dei Cittadini Assotutela.net Pietro Bardoscia.

Non vogliamo certamente porci a difesa di un Governo che abbiamo criticato fortemente su alcuni provvedimenti adottati, ma è giusto fare una analisi approfondita della manovra. Sicuramente la manovra di Luglio comporterà enormi sacrifici per il ceto medio basso attraverso:

·         un ticket sulle prestazioni sanitarie di 10 euro che noi abbiamo criticato con molta forza chiedendo di sostituirlo con un aumento sulle accise delle sigarette;

·         attraverso un aumento sulla tassazione dei risparmi;

·         attraverso un ritocco delle pensioni ed una parziale rivalutazione di quelle medie;  

·         attraverso tagli a sostegno delle imprese e delle famiglie e cosi via.

Ma è anche vero che nella manovra Bis sono state adottate misure che:

·         colpiscono il Ceto medio/alto, tassando del 5% coloro che posseggono redditi superiori ai 90.000,00 euro e del 10% quelli che superano i 150.000,00, raddoppiati per i parlamentari. Con questa misura, che include anche la categoria dei calciatori, preoccupati a protestare sino a ieri ad esempio per il fatto di non allenarsi tutti con la prima squadra,  in 3 anni permetterà di rastrellare una cifra superiore ai 3 miliardi di euro;

·          Prevedono la tassazione delle rendite finanziarie;

·         Riducono gli Enti Inutili a partire da alcune Provincie;

·         Prevedono l’accorpamento dei Comuni al di sotto dei mille abitanti;

·         Prevedono le prime misure , seppur ancora troppo troppo timide, nei confronti della casta dei politici attraverso  la riduzione dei Consiglieri Regionali e l’abolizione dei doppi incarichi per i Parlamentari.

Certo notiamo anche noi che mancano misure forti e decise contro l’evasione fiscale, contro coloro che dichiarano un reddito basso ma in realtà sono in possesso di grandi patrimoni, contro la Casta,contro il lavoro nero o misure a sostegno di alcune categorie come quelle dei produttori agricoli in grave difficoltà o misure concrete che possano rilanciare l’Economia; ma è pur tuttavia certo, che con questa manovra ( che tra l’altro ha previsto anche l’aumento Irap per Banche, Società Finanziarie e Holding industriali con un gettito superiore al miliardo di euro in 2 anni) vi è stata una più equa redistribuzione del reddito, colpendo tutti, nessuno escluso, evitando di adottare misure come l’aumento dell’Iva  proposta dalla Confindustria, che noi abbiamo fortemente criticato perché avrebbe creato a catena: un calo del Potere di Acquisto, un calo dei Consumi, un calo quindi della Produzione; un calo dell’occupazione e della circolazione di moneta con conseguenze ancor più gravi per la nostra economia. Il fatto è questo: purtroppo stiamo pagando gli sbagli di una gestione “allegra” dei nostri politici appartenenti alla “Prima Repubblica”, molti dei quali ancora oggi siedono nelle poltrone del Parlamento, sia nello schieramento della maggioranza che dell’opposizione. Per questo piuttosto che fare un sit-in, a nostro avviso “populista” e privo di senso,  - prosegue Bardoscia - contro una manovra certamente “lacrime e sangue”, ma necessaria per risollevare le sorti dello Stato,  sarebbe opportuno organizzarlo per allontanare definitivamente dalla scena politica tutti coloro che si sono resi responsabili di questo tracollo, generando un debito pubblico arrivato oltre i 1900 Miliardi di euro (circa  4 milioni di miliardi delle vecchie lire ); o organizzarlo sotto tutte le sedi delle Giunte Regionali che hanno aumentato l’addizionale Irpef  non  adottando invece nessun provvedimento, a differenza dell’Emilia Romagna, per abolire i Vitalizi dei Consiglieri Regionali; ricordiamo che  secondo i  dati in nostro possesso, lo Stato, ossia i Cittadini, pagano oltre 400.000,00 di euro annui agli Ex Consiglieri ( quasi mille miliardi all’anno del vecchio conio ). O dovremmo organizzarlo sotto le sedi delle Provincie, ritenute ormai Entità inutili e costose, o nei Comuni che hanno fatto registrare un bilancio in  perdita negli ultimi anni.

Pietro Bardoscia – Segretario Nazionale Assotutela.net – Cell.346/6948121

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