comunicato stampa

07/dic/2005 02.43.35 Forum Nazionale Associazioni per l' Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Forum delle Associazioni per l’ambiente

Ambiente Azzurro, Ambiente eè Vita, Etica Value, Fare Verde - Veneto, Forum per la Laguna, Fondazione Kepha, Modavi onlus, F.I.AB.A., Ninpha Onlus, Umana Dimora- Lazio, I Vagantivi, Laguna Veneziana, Ta.Ta. - Tutela Ambiente Tutela Animali.

Osservatore: Telefono Blu  Sos consumatori,

 

Lo sviluppo del Paese, le grandi opere e la tutela dell’ambiente

Lettera aperta

 

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On.le Silvio Berlusconi

Ai Vice Presidenti del Consiglio

On.le Gianfranco Fini

On.le Giulio Tremonti

Al Ministro alle Infrastrutture

Ing. Pietro Lunardi

Al Ministro per i Beni e le attività culturali

On.le Rocco Bottiglione

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio

On.le Altero Matteoli

Ai Presidenti delle Regioni

Ai Sigg.ri On.li Parlmentari

LORO SEDI

 

e per diffusione

Agli organi di informazione

 

Venezia, 11.11.05

 

Gentile Presidente del Consiglio, Gentili Ministri, Gentili Parlamentari,

 

         in un momento così importante per pianificare lo sviluppo del Paese con la costruzione e la votazione della Finanziaria 2006, riteniamo dover offrire un contributo di riflessione e proposta.

 

         Come saprete il Forum Nazionale delle Associazioni per l’Ambiente costituitosi nel marzo del 2005 ha come scopo principale di innovare la cultura e la pratica per un nuovo ambientalismo non barricadiero e non antagonista, moderato, di ispirazione cristiana, liberale e riformatrice, vigile e critico dedicato più al fare e cambiare che al vietare; per fare ciò abbiamo deciso di occuparci del nostro Paese,  inizialmente dedicando attenzione a quell’articolato complesso di iniziative economico-amministrative legate alla legge Obiettivo e quindi al programma delle grandi opere infrastrutturali.

 

Noi crediamo, con grande chiarezza, di poter affermare la necessità di interventi, quali il sistema MOSE a Venezia, il sistema TAV, il Ponte sullo Stretto. Opere che, aldilà del loro valore intrinseco nel favorire l’adeguamento infrastrutturale alle mutate esigenze economico-sociali del territorio, possono aiutarci a superare quel gap tecnologico che caratterizza tutt’ora il nostro Paese. D’altronde la complessità territoriale, la vivacità politica e sociale non hanno certo agevolato e facilitato queste scelte, le cui ricadute vanno ad inserirsi in contesti ambientali e geografici di assoluto pregio, ricchezza e vitalità.

 

La profonda riconfigurazione degli assetti del territorio europeo, associata all’estensione degli spazi della concorrenza e all’internazionalizzazione della produzione dei mercati determina per  la competitività del Paese la necessità di privilegiare la messa in rete delle risorse territoriali e la messa in campo di infrastrutture tecnologiche in grado di determinare l’eccellenza del sistema produttivo: rinnovato, innovato e riorganizzato.

 

Occorre però:

 

-         portare la massima attenzione su quelli che possono essere gli effetti sociali ed ambientali di queste opere scegliendo e ricercando le migliori tecnologie possibili, la puntualità e la trasparenza della realizzazione degli interventi;

-         fare uno sforzo ulteriore ben più ampio ed ardito da parte della collettività nazionale legando queste singole opere al territorio di pertinenza, affrontandone i problemi connessi ben più articolati e certamente non secondari; considerando ad esempio Venezia, la sua Laguna, la città storica e Marghera nella loro complessità, il Ponte sullo Stretto e la rete TAV in un contesto di viabilità e di sistema trasportistico sostenibile, moderno, diffuso;

-         portare a compimento quei nodi tutt’ora irrisolti in quei contesti toccati dalle grandi opere, privilegiando quelle scelte di sostenibilità economico- ambientale che rappresentano comunque anche occasioni di innovazione tecnologica oltre che di salvaguardia ambientale;

-         avere attenzione e lungimiranza nel promuovere in ambiti  internazionali la valorizzazione di queste capacità produttive e tecnologiche che proprio grazie a queste opere, il nostro Paese ha raggiunto e potrà raggiungere, a partire dai territori del bacino del Mediterraneo-Mar Nero, le cui popolazioni potranno disporre, nella nuova programmazione dei fondi strutturali europei, di nuove ed ingenti risorse economiche;

-         far tutto ciò coinvolgendo in forme efficaci ed indiscutibili, a partire dall’integrazione e dallo stimolo con le programmazioni regionali e i piani strategici delle aree urbane, in primis quelle del mezzogiorno d’Italia, le popolazioni direttamente coinvolte anche usando gli strumenti già previsti dal legislatore, facendo in modo che l’orientamento all’innovazione tecnica e infrastrutturale diventi un orientamento collettivo, voluto e condiviso dall’intera società e dall’intera economia;

-         promuovere accanto allo sviluppo infrastrutturale-tecnologico la cultura nella sua accenzione produttiva-distrettuale anche quale fattore di attivatore sociale.

 

Solo in questo modo siamo certi potrà essere evidente e ragionevole lo sforzo e il sacrificio richiesto alle nostre genti per poter sostenere quello che è uno dei più importanti sistemi di spesa pubblica a livello mondiale che anche quest’anno Vi apprestate a decidere e votare in Parlamento.

 

 

Il Portavoce Nazionale

 

Roberto Russo

 

Per informazioni 0415212830

 

 

 

 

        

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl