Tariffe nei servizi pubblici

25/dic/2005 11.16.20 associazione acusp Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
"No Qualità/No rincari delle tariffe"; questo lo slogan coniato dall'Acusp
per combattere l'ormai insostenibile "caro" vita. L'Acusp inoltrerà al
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervenuto in più
occasioni per la tutela dei diritti dei consumatori, i messaggi degli
aderenti all'iniziativa (acusp@inwind.it,fax 0815802828, sms 3398697687) che
parte da Portici e Miglio d'Oro.
Fs e Autostrade
1)L'Acusp dice no alla proposta del Ministro delle Infrastrutture e
Trasporti Pietro Lunardi di aumentare le tariffe delle Ferrovie e i pedaggi
delle autostrade. Il no dell'Acusp è motivato da precise leggi non
rispettate dalle due Società: in primis il "princ-cap". In base a questa
formuletta inglese adottata dal Governo italiano negli anni '90, le tariffe
nei servizi di pubblica utilità devono rincarare in base ad un miglioramento
del servizio e nel tasso d'inflazione programmato. Due parametri che non
trovano riscontro al momento della proposta del Ministro Lunardi,
specialmente per quanto riguarda la Qualità dei servizi offerti da
Trenitalia (ritardi, mancata pulizia, informazioni poco chiare,
sicurezza=optional, ecc) e Autostrade ( le lunghe file ai caselli durante
questi ultimi giorni di vacanza sono la dimostrazione evidente dei
disservizi che devono subire gli utenti...), altro che qualità dei servizi,
solo propagandata ma non ancora realizzata!

Rcauto/Polizza-fiducia Napoli
2)Si all'indennizzo diretto anche dall'Acusp, perchè tale provvedimento -
previsto dal Codice unico delle Assicurazioni - potrebbe portare a un
risparmio del 15% sulla tariffa della Rcauto. Ma, senza tariffe uguali
sull'intero territorio, in modo particolare, per gli automobilisti virtuosi
residenti
a Napoli e provincia, Caserta sarà sempre "caro" polizza. Per questo,
l'Acusp sta sollecitando un intervento dell'Assessore alle Attività
produttive della Regione Campania Andrea Cozzolino, che si è dichiarato
favorevole ad intervenire contro le maxitariffe assicurative. Ma è ora di
passare dalle parole ai fatti. Perchè gli automobilisti sono esasperati,
alla pari dei tassisti sempre più illegittimamente vessati, pronti a
scioperare con l'AcuspCia (Confederazione Italiana Agricoltori, presidente
Gaetano Gargiulo), Casartigiani (Paolo Porcaro), Anaci (Associazione
Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, presidente Rodolfo Di
Gianni), Assoutenti, Fiaba (Fondo Italiano Abbattimento Barriere
Architettoniche), Fisico (Federazione Italiana per La Sicurezza della
Circolazione), Cooperative di Taxi, Autoferrotranvieri, Ausiliari del
Traffico, Vigili Urbani aderenti alla campagna "Disinquiniamoci" per una
mobilità sostenibile contro il caro-assicurazioni.Che fare? Bisogna
rilanciare "la Polizza-fiducia Napoli", per spezzare il circuito vizioso tra
frodi e rialzi di tariffe. Un Patto che l'Ania oltre a sottoscrivere deve
adesso rispettare.

3)Benzina/Prezzi poco chiari!
L'Acusp ha effettuato un monitoraggio con i suoi giovani soci e
dall'iniziativa è scaturito che, mediamente, su 10 impianti, nell'area
metropolitana di Napoli,solo due espongono chiaramente i prezzi praticati al
consumatore ben visibili con display, in modo che le tariffe siano
illuminate anche nelle ore serali. Mentre, la gran parte dei benzinai scrive
a penna su cartoncini i prezzi della benzina verde e del gasolio o non li
espone proprio , oppure le tariffe vengono coperte da altra merce. O
mancante di qualche cifra. Contro questo ennesimo disservizio, l'Acusp
chiede maggiori controlli all'attivissima Guardia di Finanza

4)Caro Iva-gas. Tassa al 10% e non al 20%
Dal 1994, ininterrottamente, l'Acusp denuncia che sulla bolletta gli
utenti pagano il 20% di Iva (anzichè il 10%) anche quando l'impianto di
riscaldamento non è in funzione. Va precisato che le Aziende applicano
quanto stabilito da una circolare del Ministero delle Finanze . Infatti, il
decreto del Presidente della Repubblica del 26 agosto 1993, numero 412
(disciplina sull'esercizio delle caldaie e incentivo per il risparmio
energetico) divide il territorio nazionale in sei zone climatiche, che vanno
dalla lettera A alla F. Inoltre, il decreto indica il periodo in cui è
consentita l'accensione e le ore giornaliere. A Napoli il periodo prefissato
dal Decreto va dal 1°dicembre al 31 marzo; accensione quotidiana massima di
10 ore; norma che tutti devono rispettare, anche l'utente che ha la casa
dotata di impianto autonomo. Una circolare del Ministero delle Finanze del 3
dicembre 1999 stabilisce poi che in caso di uso promiscuo, ove non sia
possibile distinguere la parte di combustibile impiegata per cottura cibi e
acqua calda (Iva al 10%) da quella utilizzata per riscaldamento (Iva al 20%)
per mancanza di distinti contatori, deve essere applicata l'aliquota
ordinaria, quella fissata al 20%.
Per l'Acusp la circolare emanata dal Ministero delle Finanze andrebbe
modificata ed essa dovrebbe fissare l'aliquota per tutto l'anno al 10 dal
momento, che per legge, l'utente può utilizzare il riscaldamento per soli 4
mesi e 16 giorni a Napoli (il periodo massimo concesso all'utente di
utilizzare il riscaldamento si registra a Torino: tutta la giornata per sei
mesi).
Il Presidente dell'Acusp (associazione contribuenti utenti servizi pubblici)
Dr Alfredo Capasso
3398697687





blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl