La giustizia europea e mondiale di fronte agli interrogativi della guerra contro il terrorismo internazionale

Giovedì 3 novembre alle ore 11, nella Sala delle Bandiere della rappresentanza italiana dell'Unione Europea si svolgerà il convegno intitolato "La Giustizia europea e mondiale di fronte agli interrogativi della guerra contro il terrorismo internazionale".

Persone Thomas Kean, Mike Morel, Ferdinando Imposimato, Mike Gravel, Gianni Vattimo, Fernando Rossi, Giulietto Chiesa
Luoghi California, Massachusetts, Oregon, Stati Uniti d'America, Washington, L'Aia
Organizzazioni Unione Europea, CIA
Argomenti politica, diritto, istituzioni

26/ott/2011 13.51.46 Ufficio stampa Alternativa: Rodolfo Monacelli Contatta l'autore

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Giovedì 3 novembre alle ore 11, nella Sala delle Bandiere della rappresentanza italiana dell'Unione Europea si svolgerà il convegno intitolato “La Giustizia europea e mondiale di fronte agli interrogativi della guerra contro il terrorismo internazionale”. Giulietto Chiesa, Fernando Rossi, Gianni Vattimo introdurranno gli iniziatori di due clamorose iniziative per la riapertura dell'inchiesta sugli eventi tragici dell'11 Settembre 2001: il senatore statunitense Mike Gravel e il magistrato italiano Ferdinando Imposimato.
Il primo in qualità di promotore di una Commissione d'inchiesta indipendente negli Stati Uniti, a partire dai tre stati di California, Massachusetts e Oregon. Il secondo autore di un'iniziativa tesa a coinvolgere la Corte penale Internazionale dell'Aja.

Entrambi gli oratori sono reduci dai Toronto Hearings, dove sono state esibite testimonianze e analisi di moltissime “voci credibili e competenze significative” (Mike Morel), che impongono una riapertura delle indagini su quei tragici eventi. Del resto lo stesso presidente della Commissione ufficiale, Thomas Kean, ammise che “la Commissione è stata istituita per fallire i suoi scopi. Perché non avemmo abbastanza fondi, perché non ci fu concesso abbastanza tempo, perché fummo nominati dai più faziosi tra gli esponenti politici di Washington”.
Ferdinando Imposimato ha annunciato, a sua volta, di voler portare davanti alla Corte Penale Internazionale dell'Aja testimoni ed esperti, nella prospettiva di una incriminazione dell'Amministrazione americana per concorso in strage. «Risultanze assai gravi» - ha detto Imposimato - «confermano che diversi esponenti dei vertici della CIA sapevano della presenza sul territorio USA di terroristi fin dal 15 Gennaio 2001 e non solo non fecero nulla per fermarli, ma nascosero le notizie ad altri servizi segreti americani. Inoltre il crollo delle tre torri del World Trade Center indica che esse furono minate in precedenza. Tutte circostnze che non hanno ancora trovato risposte nelle inchieste ufficiali».

Due denunce, che, per la loro indubbia autorevolezza, sono destinate a riaprire pagine che la stessa amministrazione attuale di Washington non appare intenzionata a conoscere. La versione ufficiale ne esce irrimediabilmente lesionata. Sarà importante che il sistema mediatico, fino ad ora quasi muto al riguardo, prenda in esame le nuove risultanze.



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