Il caso: veterinario lascia l'Italia per la Thailandia, e cambia lavoro.

26/ott/2011 17.35.48 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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Poche prospettive per un medico Veterinario. Questo è quanto rivelano le parole del dottor Andrea Bicini: Qui i veterinari guadagnano ancora meno che in Italia” e ancora  “la situazione socio-politica ed economica italiana è stato uno dei fattori decisivi nel prendere la decisione”.

Iscritto all'Ordine dei veterinari di Perugia, ha esercitato per 10 anni prima di lasciare il nostro Paese e quel riferimento alla situazione economica della professione “ANCORA MENO CHE IN ITALIA”, dovrebbe far riflettere sulle prospettive di una laurea lunga, difficile ed onerosa. Una laurea che non ha concesso prospettive di crescita adeguate nemmeno in Oriente. Il dottor Bicini in una lunga intervista sul  sul web nel sito www.mollotutto.com, parla con soddisfazione della nuova realtà lavorativa nella comunicazione e di come sia difficile -in Italia- cambiare lavoro a 40 anni. Purtroppo i dati reali sul reddito della nostra professione, richiamati nero su bianco da REPUBBLICA il 14 agosto, mettono la veterinaria in coda alle professioni mediche, con un reddito medio di 16,8 mila euro all'anno. Reddito che rappresenta un quarto circa dell'analogo dato riferito ai laureati in medicina e chirurgia. E la crisi, lungi dall'essere superata, incombe.

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