INAF: DOVE L'ETICA NON CONTA

26/dic/2005 07.28.41 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Non restituire il Museo Astronomico e Copernicano alla comunità polacca e alla città di Roma, potrebbe costare molto caro ad alcuni " gentiluomini " dei piani alti di diversi Ministeri ove si annidano alleanze e favoritismi senza fine. Avevamo già capito che c'è un sistema di potere che parte dall'interno del Parlamento del nostro Paese dove opera un'associazione onlus dal nome COPIT ( comitato interparlamentare per l'innovazione tecnologica ) e dove si incontrano, in modo trasversale, vari uomini politici, sicuramente per scambiarsi opinioni, punti di vista ed altro ancora.
Dal Copit, nel caso del Museo di Monte Mario, col probabile beneplacito dei vertici del Ministero dei beni culturali, si arriva al MIUR ( Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca Scientifica ) dove trovano collocazione alcuni uomini " strategici" : sono coloro che determinano le modalità dei concorsi, delle borse di studio e , soprattutto, dei finanziamenti da erogare. In questo sistema si crea una simbiosi ideale tra controllori e controllati e diviene perfettamente normale che un direttore generale del MIUR, organo di controllo dell'Inaf, diventi protettore di quest'istituto dove è inserita la propria figlia. Si tratta, come è già stato detto, del dott. Luciano Criscuoli e della figlia Serena. Ma troppe sono ancora le cose probabilmente che il sistema di potere di cui parliamo riesce a nascondere all'opinione pubblica. Così, sotto la spinta dell'enorme pressione che stiamo facendo per sollecitare la restituzione del Museo ai legittimi fruitori ( pensate che alcuni di noi sono in questo momento a Varsavia da cui arriveranno presto importanti novità ) cercano convulsamente delle soluzioni, senza scoprirsi troppo. Così il dott. Criscuoli non appare nell'organizzazione dell'incontro del 18 gennaio prossimo, dove si confronteranno sul tema museale il Comune di Roma, quello di Monteporzio Catone, la Provincia di Roma, il Ministero dei Beni culturali, il Ministero degli Affari Esteri, quello dei Lavori Pubblici, delle Infrastrutture e dei Trasporti, compreso il SIIT ( servizio integrato infrastrutture per il Lazio, l'Abruzzo, e la Sardegna ). Presto si rivolgeranno direttamente anche a Dio, ma mai si confronteranno con i cittadini romani, la comunità polacca, il mondo dell'associazionismo che li contrasta. Ma se non appare, dicevamo, il dott. Criscuoli, ecco invece spuntare il suo amico e collaboratore dott. Giuseppe Cossari del Miur, che ha predisposto l'incontro. Per curiosità di chi ci legge, diciamo che il dott. Cossari è anche membro effettivo del Collegio dei Revisori dei conti dell'Inaf: è il sistema che si autoprotegge alla faccia dei continui richiami del presidente Ciampi all'etica. Altro che etica: questi, secondo noi, vogliono fottere i colleghi degli Affari Esteri, per motivi che spiegheremo meglio più avanti.
Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea






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