MIUR,RISPONDI,INVECE DI GIOCARE A NASCONDINO !

Oggetto: Software libero per una scuola di qualità

11/gen/2006 10.09.57 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Tra poco è passato un anno:dal MIUR nessuna risposta. Forse sono impegnati a trafficare con COPIT e INAF per sottrarre il Museo Astronomico e Copernicano a Roma.


Lettera aperta, Treviso 24 Febbraio 2005

Al Signor Ministro del Miur
(comunicazione.uff2 at istruzione.it)
Viale Trastevere
00100 ROMA

e p. c. al Signor Ministro della Innovazione e delle Tecnologie
(l.stanca at governo.it)
Via Isonzo, 21/b
00198 ROMA

Oggetto: Software libero per una scuola di qualità

Egregio Signor Ministro del Miur,
è in atto nella scuola pubblica italiana un'iniziativa dal titolo "In
classe, ora di diritto d'autore: esercizi antipirateria" (indicata anche
come "Copy or Love"), a cura della BSA (Business Software Alliance) e di
altre organizzazioni in collaborazione con l'Amministrazione da Lei diretta.

Tale inizitiva, secondo i promotori, avrebbe il compito di sensibilizzare
gli studenti italiani al rispetto del diritto d'autore nel settore delle
nuove tecnologie contro i "fenomeni di pirateria informatica". Ciò dovrebbe
avvenire attraverso un insieme di incontri di studio e a tale scopo vengono
messi a disposizione delle scuole materiali educativi reperibili presso il
sito: http://www.controlapirateria.org

Ebbene, Signor Ministro, in tutti i materiali di studio precitati, fra i
quali una lezione sulle tipologie di licenze d'uso per il software, non vi è
il benché minimo riferimento alle licenze d'uso tipiche del software libero.
Le licenze prese ad esempio provengono tutte dai pacchetti di un'unica
azienda che vende software proprietario (la Microsoft). Nessun accenno è
fatto alle diffusissime licenze di software libero, che al contrario delle
precedenti garantiscono agli utenti importanti libertà, fra cui quella di
copia, di studio e di modifica del prodotto software.

Queste libertà corrispondono alla libertà di parola e di pensiero e sono a
fondamento dello scambio della conoscenza. La scuola è il luogo principe
della diffusione di conoscenza, quello culturalmente più adatto a mettere in
rilievo l'importanza dello studio, della copia e del miglioramento delle
informazioni ricevute. Tutti principi che valgono anche per il software,
bene immateriale.

Le licenze del software libero sono rispettose di proprietà autorale
tutelata dal diritto d'autore e sono un ottimo baluardo contro la pirateria
del software nella scuola: ma l'ora di lezione della BSA non fa il minimo
cenno a tutto questo, inficiando a nostro parere, la validità scientifica
della lezione stessa e rischiando di trasmettere un messaggio fuorviante,
per cui la trasmissione dell'informazione sia cosa da evitare perché
danneggerebbe la società.

La preghiamo pertanto, Signor Ministro, di voler vigilare affinché nella
scuola pubblica italiana le lezioni contro la pirateria del software svolte
dalla BSA in collaborazione con il MIUR siano scientificamente e
giuridicamente corrette e non si riducano a mera propaganda del software
proprietario, dequalificando la scuola stessa.

RingraziandoLa della cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Milano-Treviso 24 Febbraio 2005

Antonio Bernardi
Responsabile del progetto "Software libero nella scuola"
http://linuxdidattica.org

Stefano Maffulli
Presidente della Free Software Foundation Europe - Sezione Italiana
http://www.italy.fsfeurope.org

NOTA:
COME FANNO A PARLARE DI PIRATERIA SE I VERI PIRATI SONO LORO ? PRESTO PUBBLICHEREMO ALTRI ARTICOLI A SUPPORTO DI QUANTO DICIAMO PER CHI NON AVESSE ANCORA COMPRESO.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea




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