MIUR VINCE IL PREMIO QUALE PEGGIORE ENTE PUBBLICO ITALIANO

MIUR VINCE IL PREMIO QUALE PEGGIORE ENTE PUBBLICO ITALIANONel mese di maggio 2005, durante il convegno e-Privacy tenutosi a firenze, il MIUR si è aggiudicato il Premio (ex-equo con il Ministero degli Interni), quale "Peggiore ente pubblico".

12/gen/2006 05.23.34 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Nel mese di maggio 2005, durante il convegno e-Privacy tenutosi a firenze, il MIUR si è aggiudicato il Premio ( ex-equo con il Ministero degli Interni ) , quale "Peggiore ente pubblico".
Per il Ministero retto da Pisanu la motivazione risiedeva nell'iniziativa della Carta di identità elettronica: "I cittadini che richiedono la CIE sono obbligati a farsi rilevare l'impronta digitale e vengono schedati presso il ministero dell'Interno, il tutto in totale disprezzo di norme chiarissime che stabiliscono il contrario". In particolare iL DM 19 luglio 2000 che stabilisce che "solo a richiesta dell'interessato è possibile installare l'impronta digitale nella CIE".
Per il MIUR, invece, sotto accusa il fatto che "tramite l'INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione) il MIUR fa raccogliere e trattare dati sensibili ad aziende sconosciute e non autorizzate al trattamento". Inoltre "i test di valutazione cui l'INVALSI sottopone gli alunni di II e IV elementare e I media per conto del MIUR prevedono una raccolta dati che implica una individuazione univoca dell'alunno (minore) piuttosto singolare ed apparentemente non motivata secondo gli scopi che il test si prefigge". "Praticamente - continua la motivazione del premio - con un sistema di codifica a barre si identifica l'entità scuola + classe + sezione + alunno.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea




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