Rifugio Parrelli:la favola vera di " Polpetta "

27/nov/2011 08.15.02 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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                        RIFUGIO PARRELLI: LA FAVOLA VERA DI " POLPETTA

.....Un bel giorno al Rifugio Parrelli per animali abbandonati furono portati due cuccioli di cane nati da appena quattro giorni. Comincia così la storia di " Polpetta ", la cucciolotta protagonista di una vicebda straordinaria che senz'altro può essere definita una favola vera. E tra le tante meravigliose storie di animali accadute nel Rifugio, questa può essere certamente reputata tra le più commoventi. Infatti, non appena la titolare del Rifugio, signora Giuseppina Parrelli, si accorse del grave pericolo che correvano i due cuccioli a lei portati, immediatamente si attivò per portarli al sicuro della sua casa e preparare loro un pò di latte tiepido per rifocillarli. Per non lasciarli completamente soli, pensò intanto di sistemarli in uno spazio in cui c'erano anche dei gatti, tra cui un esemplare femmina di un bel colore rossiccio che aveva da poco partorito dei gattini. Non appena la signora Giuseppina finì di preparare il latte in cucina, tornò dai due sfortunati quattrozampe: quale fu la sua grande meraviglia nel vedere che uno dei due cucciolotti stava succhiano il latte dalle mammelline della neo-mamma gatta! E con quale tenerezza ed affettuosità la gatta aveva accolto quell'esserino, proteggendolo con le sue leccate e rassicurandolo proprio come una vera mamma! La signora Giuseppina cercò a quel punto di assistere l'altro cucciolotto, ma, purtroppo, di lì a poco, questo veniva completamente abbandonato dalle forze e se ne andava nel paradiso degli animali. Al cucciolo superstite, data la sua forma leggermente arrotondata la signora Giuseppina volle dare come nome " Polpetta ". E fu così che, di giorno in giorno, la nostra cucciolotta crebbe a vista d'occhio, alternando ripetute poppate dalla sua mamma gatta adottiva a scodinzolii continui durante i giochi con gli altri gattini ed i gatti adulti presenti nella casa della signora Giuseppina. Poi, finalmente, venne il giorno in cui " Polpetta " doveva subire la prima vaccinazione: il veterinario, vedendola, si affezionò subito e insistette per portarla a casa sua per tutto il periodo del ciclo delle varie vaccinazioni. La signora Giuseppina, conoscendo da molto tempo la bravura e bontà di quell'uomo, acconsentì prontamente: del resto per " Polpetta " era necessaria la buona salute per quando sarebbe venuto il momento di essere affidata ad un bravo padrone. Trascorso il tempo delle vaccinazioni, il veterinario riportò al Rifugio " Polpetta " più vispa e piena di vita che mai. Non appena, infatti, fu inserita in mezzo agli altri amici a 4 zampe, Polpetta dimostrò una voglia di giocare ed un carattere davvero eccezionali.Cominciò ad imporsi, infatti, sugli altri animali, mostrando addirittura una sottile tendenza innata alla prepotenza. Passarono i giorni : finalmente la signora Giuseppina decise che era venuto il momento di trovarle il padroncino adatto per garantire un futuro adatto alla cucciolotta. La buona occasione si presentò tramite un veterinario amico del Rifugio che suggerì di darla in adozione ad una brava famiglia cui già tredici anni fa era stato donato un cucciolotto bastardino di colore nero che oggi, come in una favola vera, è il compagno di giochi di Polpetta.








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