Il Rifugio Parrelli racconta: storie straordinarie di cani e gatti

27/nov/2011 14.35.02 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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IL RIFUGIO PARRELLI  RACCONTA: STORIE STRAORDINARIE DI CANI E GATTI


Ci sono storie di cui sono stati protagonisti alcuni nostri amici a 4 zampe, che sono davvero straordinarie e spesso commoventi. Si riferiscono soprattutto a casi in cui questi animali hanno salvato la vita ai loro padroni, ma anche a vicende in cui, dopo dei traumatici distacchi, sono riusciti a ricongiungersi con loro. Una di queste  è accaduta nella città di Crema, dove la signora Melania, mentre stava cucinando, si è improvvisamente sentita male, cadendo, priva di sensi, sul pavimento. Il cibo all'interno delle pentole che stavano sul fuoco presto bruciava ed il fumo aveva cominciato ad invadere tutto l'ambiente della cucina. A quel punto è intervenuto il suo cane, un rottweiler di nome Dagon il quale, intuendo la situazione di pericolo, cominciava ad abbaiare a più non posso, cercando di tirare la sua padrona anche con i denti. La signora Melania, a quel punto, riprendeva conoscenza e si accorgeva che il suo cane le stava leccando il volto con evidente preoccupazione. Questo fatto le dava forza e così  riusciva a chiamare il 118, che faceva prontamente intervenire un'ambulanza che l'avrebbe portata al vicino ospedale dove veniva ricoverata, e dopo le cure, dimessa perchè fuori pericolo. Un caso simile a quello accaduto qualche giorno prima a Villasanta, nei pressi di Milano, dove un cane di nome Lapo, aveva salvato la sua padrona colpita da trombosi. In quel caso la signora era in casa, mentre il marito stava dormendo in un'altra stanza e ciò  aveva impedito all'uomo di accorgersi di quanto stava succedendo alla moglie. Ma ci ha pensato Lapo a svegliarlo, per farlo intervenire immediatamente. Lapo era stato preso in adozione un anno prima al canile di Monza:  un cane senza pedigree, un meticcio di dobermann di quattro anni che ancora una volta ci ha ricordato cosa può voler dire avere accanto, nella vita, un amico fedele a 4 zampe. Anche Queen, una dolce femmina di pastore tedesco, si è resa protagonista di una storia simile. Tutto è accaduto in località Magnolia, nel comune di di Cismon del Grappa, in provincia di Vicenza, dove la signora Dorina Martinato, di Rosà, era andata nel bosco insieme alla sorella in cerca di funghi. Improvvisamente era stata punta ad una gamba da due vespe. La sorella Marilena immediatamente dava col proprio cellulare l'allarme, allertando il marito che a sua volta provvedeva ad organizzare i soccorsi, facendo intervenire anche l'eliambulanza di Treviso. Tuttavia, nonostante lo spiegamento di soccorritori, nessuno riusciva a rintracciare le due donne in mezzo alla fitta vegetazione. A quel punto interveniva Queen, che attraversava fulmineamente oltre mezzo chilometro di boscaglia, facendosi individuare dai soccorritori e guidandoli dopo verso il luogo dove si trovavano le donne: giusto in tempo perchè la signora Dorina si trovava ormai in stato comatoso con gravi difficoltà respiratorie. Incredibili animali: la storia di Rocky, un patore tedesco di 5 anni salito agli onori delle cronache, lo conferma ancora una volta. Il suo padrone, il siriano Ibraim Fwal, che viveva a Carrara, aveva l'abitudine di portarlocol motorino  in gita alla spiaggia, con casco da bambini agganciato sotto il muso. Durante una gita, un gruppo di zingari portò via Rocky dal suo padrone. In seguito il cane, forse abbandonato dai nomadi, fu adottato da una famiglia di Salerno che, notata la propensione del cane a fuggire, gli aveva attaccato una targhetta al collare con nome e numero di telefono di riferimento. Un bel giorno Rocky fu trovato a Pisa da alcuni volontari che, dopo aver chiamato la famiglia salernitana e aver avuto notizia che il cane era fuggito da loro circa due mesi prima, si accorgevano del suo tatuaggio, riuscendo così a risalire al suo vero padrone. L'incontro successivo lo potrete immaginare da soli.Viene da  Bologna un'altra storia che ancora una volta ci chiarisce l'unicità del rapporto che si può instaurare tra un padrone ed il proprio cane. Un cane meticcio è rimasto due giorni accanto al cadavere del suo padrone settantenne, Paolo Marino, di Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese. Era stata la figlia dell'uomo, residente a Pisa, a dare l'allarme, dopo aver inutilmente cercato di mettersi in contatto col padre che da qualche tempo aveva dei problemi di salute: recatasi a Gaggio, aveva fatto la dolorosa scoperta, ma anche la tenera constatazione dell'affetto del suo cane, che era rimasto per tutto il tempo accanto a lui, graffiandolo anche attraverso i vani tentativi di svegliarlo da quello stato così simile al sonno.Anche i gatti non sono da meno in fatti incredibili. Per esempio, tra le tante storie, c'è quella di una gattina di tre anni che ha percorso ben 35 chilometri tra strade e campi, per ricongiungersi al suo padrone. Questi ha raccontato di aver tenuto la gattina, in estate, presso la sua casa di Cà Monte e di averla poi riportata a Piacenza, presso sua figlia. Dopo un pò di tempo, all'improvviso, la gattina era scomparsa e addirittura era stata data per dispersa: fintanto che un bel giorno non si è ripresentata nella casa estiva di Cà Monte con grande sorpresa del padrone, Giorgio Vermiaghi. E' noto che i gatti hanno la capacità di ricostruirsi una mappa sensoriale del territorio. Storie che si ripetono continuamente.Una famiglia di Santa Sofia, in provincia di Forlì, ha assistito al ritorno del proprio gatto dopo tre anni. Il felino, dal nome Bigione, dato il colore del mantello e la mole, era stato portato dal veterinario per una visita di routine. Mentre lo stavano sistemando nel suo cestello, nel bagagliaio della macchina, spaventatissimo, Bigione era scappato via. Tutte le ricerche successive erano state negative, finchè un giorno, dopo tre anni, non è ricomparso a casa ed ha iniziato a giocare come se nulla fosse accaduto. E che dire di Nerina,la gattina che si era smarrita durante il terremoto de L'Aquila e che ha ritrovato il suo padrone dopo due anni? Era di un parroco, don Giovanni Gatto e stava con lui, insieme ad una cagnetta durante la fatidica tragedia. La cagnetta aveva salvato il padrone svegliandolo e guidandolo tra le macerie della canonica crollata, ma di Nerina si era persa ogni traccia. E invece....dopo due anni, eccola tornare per riprendersi le coccole del suo padrone. Sono proprio straordinarie queste storie di cani e gatti: torneremo presto a raccontarne altre.

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