Editoriale di Bartolomeo Sorge sui fatti di Locri

16/gen/2006 11.39.02 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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16 gennaio 2006

Locri, crocevia di due Italie


Nella città calabrese, dove società civile e Chiesa locale si rivoltano contro la prepotenza mafiosa, si manifesta il volto di un Sud che cerca di rinascere. Bartolomeo Sorge apre il numero di gennaio di Aggiornamenti Sociali con un editoriale dedicato a questa Italia nuova che chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica.

"La rivolta morale con cui la società civile e la Chiesa di Locri hanno reagito all'assassinio mafioso dell'on. Francesco Fortugno è un «segno» che trascende i confini della città e della Calabria. Esso anticipa, da un lato, il volto nuovo del Sud, che vuole essere protagonista della propria
rinascita; dall'altro, il volto di un'Italia nuova, che chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica in cui versa.
Eppure questi e altri episodi non stupiscono più di tanto, se si considera
che il 19 ottobre 2004 è stato presentato in Parlamento un disegno di legge di iniziativa governativa: Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attività e dei beni confiscati a organizzazioni criminali (Atto Camera n. 5362). Lo stesso Governo, cioè, si propone di rivedere e in certo senso di svigorire la Legge 13 settembre 1982, n. 646 (Rognoni-La Torre), che finora ha funzionato bene, consentendo di confiscare alla mafia 6.566 beni immobili e di destinarli a cooperative di giovani o a scopi di utilità pubblica. Infatti, il nuovo disegno di legge prevede la possibilità di presentare ricorso contro la confisca, senza limiti di tempo (oggi il ricorso è ammissibile solo fino alla confisca definitiva) e su richiesta di chiunque sia titolare di un «interesse giuridicamente riconosciuto». Di conseguenza - come denuncia l'associazione «Libera» -, qualora il disegno di legge venisse approvato, le attività sociali fiorite in questi 23 anni sarebbero tutte a rischio di chiusura: «tutti i beni confiscati (dai terreni coltivati da coraggiose cooperative di giovani agli immobili trasformati in sedi di servizi sociali o in caserme delle forze dell'ordine, solo per fare alcuni esempi) finirebbero in un limbo di assoluta incertezza. Ovvero esattamente il contrario di quanto sarebbe necessario oggi. Le mafie, infatti, hanno da tempo affinato i meccanismi con cui riciclano i proventi delle loro attività illecite e nel nostro Paese si registra, negli ultimi anni, una consistente flessione del numero dei beni confiscati. È questa la vecchia Italia che i giovani di Locri apertamente denunciano e contestano, mentre annunziano il volto di un'Italia nuova".
Documenti
Giancarlo Maria Bregantini, Omelia alle esequie dell'on. Fortugno [71-75]
Nell'omelia pronunciata ai funerali dell'on. Francesco Fortugno, il vescovo di Locri invita a trasformare il gesto degli assassini in un seme che muore e produce frutto. Un discorso di grande coraggio che indica il cammino di una riscossa morale, attraverso una purificazione spirituale, socioculturale e politico-economica.

Il sommario del nuovo numero, l'editoriale e le rubriche "Lessico oggi" e "In rete", sono disponibili sul  sito internet www.aggiornamentisociali.it nella sezione "Nuovo numero
".

9 gennaio 2005

Torna venerdì 13 gennaio al cinema Mexico di Milano “The Rocky Horror Picture Show” con uno spettacolo unico in programma alle 22.00.

“Don’t dream it, be it”. Questo è il messaggio che molti fanatici (termine italiano per designare i “fans” americani) hanno tratto dal musical che negli anni Settanta ha provocato non poco scompiglio, e non solo in America.

La frase sopra citata è stata sicuramente il lasciapassare per i primi e successivi amatori, che nel tempo hanno affermato un vero e proprio spettacolo “collaterale” nello stesso luogo e con gli stessi tempi della normale proiezione della pellicola: una sorta di rovesciamento di tutte le regole dove tutto è permesso durante quelle due ore di visione del film.

E’ la messa in pratica del significato letterale di una parola d’ordine con chiari inviti alla disinibizione, che può essere tradotta dall’inglese: “non sognarlo, fallo”, o meglio “non sognate di esserlo, siatelo”.

Tutto nasce dalla passione di un attore mancato, Richard O’Brien e da una sua prima composizione: quella canzone che aprirà poi il musical e che è una collezione di citazioni da vecchi e famosi film degli anni Sessanta.

Leggenda vuole che - nel tempo che lo lasciava libero da inutili provini  a Broadway (con annessi fallimenti) -  Richard, accompagnato solo dalla sua chitarra, generasse gran parte dei pezzi che avrebbero poi dato vita al grande successo del “The Rocky Horror Show”.

Cinema Mexico, via Savona 57, Milano. Ingresso € 6,00. Prenotazione obbligatoria tel. 06-48951802 e-mail info@cinemamexico.it

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