IL MUSEO DI COPERNICO RESTA A ROMA

Salvato il Museo, pensiamo che molto ancora ci sarà da fare per giungere alla sua definitiva riapertura: ma non si tratta più di una corsa contro il tempo.

19/gen/2006 03.53.42 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Il Museo Astronomico e Copernicano di Monte Mario non sarà trasferito. E' ancora una notizia confidenziale, ma proveniente da fonte autorevole e siamo certi che nelle prossime ore sarà confermata. Salvato il Museo, pensiamo che molto ancora ci sarà da fare per giungere alla sua definitiva riapertura: ma non si tratta più di una corsa contro il tempo.
Nella battaglia culturale che ci ha visti impegnati, determinante è stato l'apporto degli amici di alcuni istituti di ricerca, dell'Università " La Sapienza "di Roma, di varie organizzazioni culturali, delle scuole romane e di tant'altri studiosi e semplici cittadini che ci hanno sostenuti. Importantissimo è stato anche l'intervento della televisione romana " ROMA UNO " e della sua brillantissima redazione giornalistica. Un grazie va rivolto inoltre ai nostri amici del Comitato,a partire da Raul Karelia, che hanno operato a Varsavia, riuscendo a coinvolgere nella protesta importanti Istituzioni polacche che hanno operato in nostro sostegno in modo riservato ed efficace. Ce lo aspettavamo, in verità, dato che da tempo eravamo divenuti referenti di fiducia della comunità polacca in Italia, così come ci aspettavamo che il bombardamento di e-mail cui abbiamo sottoposto importanti uffici istituzionali e culturali nostrani avrebbe prima o poi sortito l'effetto sperato. A questo proposito ci scusiamo con tutti i collaboratori e ricercatori dell'Inaf cui abbiamo scritto, uno per uno, per spiegare loro cosa stava avvenendo presso la loro sede centrale( chi si occupa di conoscenza non può prescindere dalla conservazione, nelle sedi più adatte, della memoria storica dell'umanità ). Altre scuse dobbiamo porgerle a tutti gli insegnanti dei dipartimenti di fisica di varie università italiane che hanno ricevuto le nostre lettere di protesta e a molti personaggi del mondo politico e civile oggetto per lungo tempo dei nostri interventi, talora estremamente provocatori. Un grazie a Indymedia che ancora una volta si è rivelato strumento di primaria importanza per chi ha bisogno di comunicare informazioni in modo rapido, sottostando a necessità " strategiche " fondamentali per il buon esito di eventi come quello cui abbiamo partecipato. Allo stesso modo ringraziamo gli amici del sito www.comunicati.net che, seppur lontani, abbiamo sentito vicinissimi. Non vogliamo pronunciarci in questo momento sulle tante cose che abbiamo capito e scoperto strada facendo, perchè saranno argomento di prossime battaglie culturali cui non ci sottrarremo. Da artisti, da cittadini, ma soprattutto da uomini che credono fermamente nei valori della Cultura, della Pace, della Giustizia.
Grazie per l'attenzione.
Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea




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