Min. Elsa Fornero: le casse dei professionisti non sostenibili.

Min. Elsa Fornero: le casse dei professionisti non sostenibili..

Persone Angelo Troi Segretario SIVeLP, Ed Equitá, Elsa Fornero
Luoghi Italia, Europa, Torino
Organizzazioni Centro Europeo di Relazioni Pubbliche
Argomenti lavoro, economia

18/dic/2011 10.51.30 S.I.Ve.L.P. Sindacato Vet. Liberi Professionisti Contatta l'autore

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  Il Ministro del Welfare dal Corriere della Sera promette interventi sulle casse dei professionisti. Afferma infatti che “tutti o quasi questi regimi non sono sostenibili nel lungo periodo".

Elsa Fornero conosce bene la materia, in particolare per la veterinaria: è firmato da lei il documento del 2003 “SOSTENIBILITÁ ED EQUITÁ DEL REGIME ENPAV NEL LUNGO PERIODO” (Università di Torino e CERP).                Qualcuno parla esplicitamente di risparmi dei professionisti bruciati.

La libera professione vede nell'ENPAV l'unica speranza di pensione. Non abbiamo infatti lo Stato ad assisterci al termine della carriera lavorativa. Perciò pretendiamo la massima chiarezza e trasparenza. Oggi siamo infatti la categoria di professionisti con il reddito pro-capite più basso e questo si riflette in versamenti previdenziali ben poco consistenti. In più la dinamica di ingresso al mondo del lavoro, con il boom delle facoltà che l'Italia -unico Paese d'Europa- ha registrato, vede quasi metà dei veterinari laureati negli ultimi dieci anni. Significa aver raddoppiato i colleghi senza che vi sia stato un analogo aumento della popolazione (né tanto meno di allevamenti e/o animali da compagnia). La crisi potrebbe portare una maggiore attenzione al reddito futuro e quindi, appena questa consapevolezza di scarse speranze reddituali raggiungerà l'opinione pubblica, possiamo legittimamente aspettarci una contrazione del numero di nuovi veterinari. Quindi pochi professionisti a pagare le pensioni del “baby-boom veterinario” a cavallo del millennio.

Si tocca anche il delicato argomento della retribuzione dei neo-laureati. Il Sivelp ha più volte denunciato il loro sfruttamento, con collaborazioni a partita iva che aggirano l'assunzione. Questo si trasforma in concorrenza sleale nei confronti delle strutture più piccole o più corrette.

"Penso che un ciclo di vita che funziona e' quello che permette ai giovani di entrare nel mercato del lavoro con un contratto vero, non precario – afferma il Ministro Fornero - Ma un contratto che riconosca che sei all'inizio della vita lavorativa e quindi hai bisogno di formazione e dove parti con una retribuzione bassa che poi salirà' in relazione alla produttività. Insomma, io vedrei bene un contratto unico, che includa le persone oggi escluse e che pero' forse non tuteli più' al 100% il solito segmento iperprotetto".

Certamente nel mondo delle partite iva non sappiamo cosa sia l'iperprotezione, ma chiediamo almeno regole semplici, contabilità ed adempimenti meno onerosi, e lotta al doppio lavoro, spesso in nero, dei dipendenti pubblici.

Dr. Angelo Troi Segretario SIVeLP

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