:IL FUTURO CHE VOGLIAMO AL LINUX CLUB: IL DIGITALE AL POTERE

:IL FUTURO CHE VOGLIAMO AL LINUX CLUB: IL DIGITALE AL POTERE Una delle chiavi della Settimana delle Libertà Digitali - III edizione,

23/gen/2006 02.42.01 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Una delle chiavi della Settimana delle Libertà Digitali - III edizione,
"Il Futuro che Vogliamo", condotta magistralmente dai fratelli Tupone & Co.
al Linux Club di Roma dal 18-21 gennaio 2006,

http://www.linux-club.org

è stata l'elaborazione di progetti normativi da sottoporre ai politici.
Il Movimento Utopist-Antiarte(M. U. A.)è stato presente mercoledì 18 al
"FORUM degli Stakeholder della Rete" e il 21 alla "Festa delle Libertà
Digitali - Convegno: Riflessioni sull'innovazione tecnologica in una
prospettiva evoluta".
Il giudice drammaturgo Francione, pur sottolineando il pregio
dell'impresa come messa a punto di idee normative sul digitale, ha rilevato
che l'azione è valida più per i proponenti, al fine di delineare posizioni
degli operatori del web, che per la successiva proposta politica.
Il M. U. A. rileva la sfiducia di fondo nella totale classe politica
attuale, incapace di affrontare nei suoi componenti l'autentica rivoluzione
di pensiero scaturita dal web, basata sul predominio del Sapere
sull'Economia, invocando al potere, da gestire direttamente e non più per
delega, un nuovo Soggetto Antipolitico con l'Anima del Web costituito da
Artisti, Informatici, Creativi.
In particolare il M. U. A. ha sottolineato l'improponibilità all'attuale
politica delle proprie tesi anticopyright, le quali affermano che il Diritto
di Proprietà Intellettuale appartiene all'Umanità con limitati diritti
morali e di sfruttamento commerciale da parte degli autori, ritenendo le
Creative Commons, assunte come base delle proposte legislative, meri
palliativi riproducendo, comunque, il Logos del Dominio sotto il finto scudo
di difendere con forme relativamente nuove le pretese degli autori.
Il M.U.A. appoggia, invece, i progetti esposti dalla stessa Antiarte in
altro convegno al Linux dello scorso dicembre,

http://www.antiarte.it/movimentoutopista/contro_siae_&_co_.htm

della trasformazione della Siae in SIA, ovvero ente protettore e non più
sfruttatore degli artisti o, comunque, nell'incapacità della SIAE di
procedere in tal senso, di creazione di strutture defensionistiche
parallele.
Il M.U.A., infine, ha auspicato una gestione diretta attraverso lo
strumento digitale del Mondo da parte dei creativi e dei cybernauti portando
direttamente Rappresentanti di Rete e degli Artisti al Parlamento.

ANTIARTE 2000: LA RIVOLUZIONE DELL'ESTETICA NEL CYBERSPAZIO:
http://www.antiarte.it

MOVIMENTO UTOPIST-A(MU): IL GIOCO DELL'ANTIPOLITICA IN RETE:
http://www.antiarte.it/movimentoutopista

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea






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