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Educazione o Carcere?di Ugo Ferrando - portavoce del programma Narconon per l'Europa meridionale e l'AfricaLa discussione che in questi giorni impegna gli addetti ai lavori, nell'ambito del trattamento e della prevenzione delle tossicodipendenze, è se il carcere sia, o meno, una soluzione accettabile al dilagare della droga.

30/gen/2006 05.39.19 comunita-droga.org Contatta l'autore

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Educazione o Carcere?

di Ugo Ferrando - portavoce del programma Narconon per l’Europa meridionale e l’Africa

La discussione che in questi giorni impegna gli addetti ai lavori, nell’ambito del trattamento e della prevenzione delle tossicodipendenze, è se il carcere sia, o meno, una soluzione accettabile al dilagare della droga.

 

Per farci un’idea della questione in termini molto pragmatici, possiamo dare uno sguardo oltre oceano dove gli Stati Uniti, oggi, rappresentano l’atteggiamento più severo e praticano le misure più rigide, riguardo alla droga. Possiamo osservare quei numeri per paragonarli alla scena europea e proporre soluzioni che potrebbero evitarci costosissimi errori.

 

Gli Stati Uniti, pur avendo soltanto il 5 per cento della popolazione globale, ospitano il 25 per cento della popolazione carceraria mondiale. Oggi, oltre due milioni di americani vivono dietro le sbarre e la maggior parte di loro è in carcere a causa di droga o alcol.

 

Nel 2000, incarcerare 1 milione e trecentomila criminali non violenti, agli americani è costato oltre 25 miliardi di dollari; il 50% in più di quanto il governo federale avesse speso quell’anno, 16 miliardi e mezzo di dollari, per programmi di assistenza sociale indirizzati ad 8 milioni e mezzo di persone. Negli ultimi cinque anni, sia la popolazione carceraria e sia i suoi costi di mantenimento sono aumentati ancora, in tutto il mondo occidentale.

 

È un dato di fatto: comunità di riabilitazione e programmi di prevenzione sono molto più convenienti ed efficaci del carcere, per aiutare chi usa droghe a smettere.

Negli Stati Uniti, uno studio della RAND Corporation ha evidenziato che ogni dollaro speso per la riabilitazione dall’uso di cocaina ne fa risparmiare più di sette, grazie alla conseguente riduzione del crimine ed all’aumento della produttività. Anche i SAMHSA, i servizi amministrativi statunitensi per le tossicodipendenze e la salute mentale, sostengono e che il trattamento, e non il carcere, risparmia vite umane e fa risparmiare il contribuente.

 

La scena americana ed i suoi numeri evidenziano quindi il fallimento del carcere come soluzione alla criminalità non violenta di chi usa droghe. La soluzione efficace dovrebbe invece consistere nella riabilitazione individuale e sociale tramite un percorso educativo che escluda la coercizione fisica o biochimica.

 

Con un costo medio di carcerazione che supera i 30 mila € all’anno, l’Europa non ha certo bisogno di nuovi detenuti che scontano sentenze pluriennali. Dovrebbe invece poter spendere meglio questi soldi, in termini di assistenza sociale e benessere generale dei cittadini. Quindi, la risposta europea alla carceri che scoppiano ed ai costi esorbitanti, finanziari e sociali, legati alla loro gestione dovrebbero essere degli efficaci programmi di prevenzione e riabilitazione dalle droghe, come il programma Narconon.

 

Da quarant’anni, il programma Narconon per la prevenzione e la riabilitazione dalle tossicodipendenze ottiene risultati consistenti e stabili in tutto il mondo. Fondato nel 1966 da un ex tossicodipendente nel carcere federale dell’Arizona, il programma Narconon (acronimo di Narcotics None, nessuna droga) si basa suoi metodi educativi sviluppati da L. Ron Hubbard.

 

Un’indagine recente, evidenzia che il 78% di chi ha completato il programma Narconon non ha più avuto guai con la giustizia, dalla fine del programma. Una percentuale considerevole, se paragonata alla media recidiva del crimine ed una conferma dell’efficacia di un modello educativo che aiuta effettivamente una persona a liberarsi dalla dipendenza, tornando ad essere felice, responsabile e produttivo, nella società delle persone libere.

Ugo Ferrando

Narconon South Europe & Africa

Via Leoncavallo, 8 20131 Milano

ugo.ferrando@gmail.com


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Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione. È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol basato sulle ricerche e le scoperte dell’educatore L. Ron Hubbard.


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