Metalmeccanici: La Failms dice no al Contratto con il trucco

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02/feb/2006 18.42.56 Netpress Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
Con gentile preghiera di pubblicazione
 
CONTRATTO DEI METALMECCANICI: LA FAILMS-CISAL DICE NO AL CONTRATTO CON IL TRUCCO

La Segreteria Nazionale della FAILMS-CISAL, sindacato di categoria del settore Metalmeccanico e dei Servizi, ritiene che l’ipotesi di accordo siglato per il secondo biennio del CCNL Metalmeccanici non raccolga le domande di aspettativa salariale e che conceda ulteriore flessibilità al padronato.

La conclusione della trattativa è stata una mediazione tra i sindacati confederali e Federmeccanica e contiene elementi che ci permettono di dire di aver subìto un arretramento su tutta la linea.

Federmeccanica, continua a scegliersi gli interlocutori (Federmeccanica arriva addirittura a decidere la controparte sindacale con cui trattare) e a riprendersi indietro, pezzo dopo pezzo, i pochi diritti che ancora esistono, fin quanto nelle fabbriche non ci sarà più niente da difendere se non un’occupazione precaria, gestita unicamente dalle aziende.

Con questo rinnovo contrattuale ( biennio economico ) si doveva adeguare solo il salario al costo della vita ma, con i capitoli sull’orario plurisettimanale e sull’apprendistato, si è fatto un’ ennesimo regalo ai padroni, in vista delle prossime elezioni politiche.
Quindi, una valutazione dell’ipotesi di accordo del CCNL dei metalmeccanici deve partire necessariamente dalle questioni principali del salario e della flessibilità.

Salario

La nostra proposta, nei limiti che ci è consentito fare in un Paese, dove la rappresentanza sindacale trattante viene decisa dalla controparte, era di un aumento uguale per tutti, considerando che già nel primo biennio vi era stata una divisione economica per livello.
Da un attento esame sul salario, si ricava una risposta difficilmente contestabile: i soldi che arriveranno in busta paga sono pochi perchè il montante salariale effettivamente percepito è inferiore a quanto prevede lo stesso accordo del 23 luglio in materia di recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni.

I 100 euro al 5° livello in realtà sono 59 euro in tre rate.

E’ facile fare il calcolo: sommando tutti gli aumenti, incremento tabellare, IVC e l’una tantum, spettanti al 5° livello, da gennaio fino a giugno 2007, viene fuori una cifra complessiva di 1771 euro che divisa per i 30 mesi di validità del contratto si riduce appena a 59 euro mensili lordi e così a scalare per le categorie inferiori.

La stessa cosa dicasi per la una tantum: per logica gli aumenti salariali dovevano partire dal 1° Gennaio 2005 al 1° Gennaio 2006 (1300 euro) invece Federmeccanica se l’è cavata con 320 euro lordi che divisi per 13 mesi fanno 24,61 euro lordi, per giunta scaglionati in due trance, la metà a febbraio e l’altra metà a luglio 2006 e non incidenti nel TFR.

Elemento “perequativo” (mancata contrattazione aziendale)

In pratica si tratta di una seconda una tantum di 130 euro lordi, sempre non incidenti sul TFR, che saranno erogate a giugno 2007 ai lavoratori delle piccole aziende che non hanno mai fatto il contratto aziendale e percepiscono un salario inferiore ai minimi tabellari.
L’erogazione è solo sperimentale, dovrà essere sottoposta a verifica a giugno 2007 per definire se renderla stabile.

Orario - flessibilità

L’ipotesi di accordo prevede per tutte le aziende metalmeccaniche, la possibilità di utilizzare l’orario plurisettimanale “ per ragioni produttive o di mercato”, non solo per le esigenze stagionali.

Dal mese di febbraio 2006 le aziende potranno chiedere alle RSU di utilizzare le 64 ore di flessibilità, 8 settimane a 48 ore compensate da 8 settimane a 32 ore nell’arco dell’anno, utilizzando la procedura prevista dall’art.5 attuale del CCNL, con una contrattazione “non ostativa” sulle modalità con le RSU(sic).

Commissione lavoro precario

E’ prevista una Commissione bilaterale (aziende e sindacati) per definire le percentuali per i contratti a termine e quelli interinali. Attualmente il tetto massimo è dell’8%, mentre la legge 30 detta BIAGI non prevede limiti.(è molto probabile che la soglia dell’8% sarà superata)

Apprendistato

Il sindacato ha pensato di utilizzare questo istituto come canale più sicuro per le assunzioni a tempo indeterminato rispetto a quanto previsto dalla legge 30, i padroni ne hanno approfittato per ampliare i vincoli già esistenti.

Hanno prolungato il periodo di apprendistato fino a 5 anni:

- per i lavoratori addetti al montaggio ci vorranno 24 mesi di apprendistato
- per i lavoratori inquadrati al 3° livello ci vorranno 42 mesi
- per i lavoratori inquadrati al 4° livello “ 52 mesi
- per i lavoratori inquadrati al al 5° livello “ 60 mesi

Nell’intesa è previsto l’obbligo di assumere almeno il 70% degli apprendisti al termine del periodo di “formazione”, ma chi garantisce che non vengano licenziati prima di raggiungere il diritto all’assunzione?

Inoltre a parità di mansioni gli apprendisti vengono pagati assai meno.
- 2 livelli inferiori all’assunzione
- dopo 1/3 del periodo di apprendistato verrà dato il livello superiore a quello d’ingresso.
- a 2/3 del periodo di apprendistato della durata verrà corrisposto il livello di sbocco.

Questa volta il padrone è riuscito a restaurare le gabbie salariali.

La FAILMS invita i lavoratori, che informerà con un volantinaggio in tutte le fabbriche in cui è presente, a non accettare i contenuti di questo contratto, fatto di elemosina, di ulteriore flessibilità e nuove concessioni ai padroni,

VOTANDO NO AL REFERENDUM

che si terrà nelle prossime settimane nelle fabbriche.

 

La Segreteria Nazionale della FAILMS-CISAL

 

FINE COMUNICATO STAMPA

 

CONTATTI: Vincenzo Russo, Segretario Vicario Nazionale, Tel. 347-3501406

SITO WEB: www.failms.org (notizie e comunicati stampa della Failms)

 

 

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