Liberalizzazioni nelle assicurazioni? Che delusione!!!!!!!

24/gen/2012 11.57.31 SNA Agenti Assicurazione Treviso Sinistra Piave Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Liberalizzazioni nelle assicurazioni?      Che delusione!!!!!!!

UN VERO E PROPRIO REGALO ALLE LOBBY

DI BANCHE & ASSICURAZIONI !!!

                                                       

       

Al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Antonio Catricalà,

Al Presidente del consiglio dei Ministri

Mario Monti

Egregio Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio,  Antonio Catricalà

        Quando gli Agenti di Assicurazione hanno appreso della Sua nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, anche alla luce dell’esperienza del Presidente Monti in tema di monopoli, hanno per la prima volta dopo molti anni, sperato che finalmente si sarebbe realizzata quella riforma del comparto assicurativo e quindi quella della distribuzione, che la lobby delle Compagnie Assicurative e delle banche ha sempre impedito.

        Sapevamo che Lei concordava sulle nostre proposte e conosce i pochi e semplici provvedimenti che rendono concorrenziale e competitivo il settore, perché da sempre li ha condivisi con noi e ha sempre sostenuto con forza e con tutti i governi l’urgenza della loro adozione.

        Lei come noi, ha sempre sostenuto che la liberalizzazione del settore delle assicurazioni, in particolare in un mercato –come quello italiano nel quale il grado di concentrazione ha superato il livello massimo accettabile per un corretto funzionamento della libera concorrenza, avrebbe richiesto l’immediata adozione di norme legislative in linea con le bozze di provvedimento che ci erano state prospettate la scorsa settimana.

        Operiamo infatti in un mercato in cui il tasso di concentrazione riferito ai primi due gruppi assicurativi nazionali sarà, a breve, pari a quasi il 50% e che i primi cinque gruppi possiedono, attualmente, oltre il 70% di quota di mercato.

        Quanto leggiamo invece nel  decreto approvato costituisce addirittura un passo indietro rispetto alle parziali ma coraggiose aperture dei decreti Bersani, già ampiamente indebolite dagli interventi del Governo Berlusconi e dalle normative burocratiche “su misura” di ISVAP e Compagnie, il tutto accompagnato da nuovi inutili e fuorvianti oneri burocratici (più preventivi senza poter poi vendere i prodotti), che servono solo da alibi per non introdurre le vere norme indispensabili per una effettiva concorrenza.

UN VERO TRIONFO DELL’IPOCRISIA E DELLE LOBBY

Vogliamo richiamare per memoria alcuni degli interventi che sarebbero stati necessari e che come abbiamo ricordato, Lei stesso aveva ampiamente condiviso:

Ø       Estendere il divieto di esclusiva (nei rapporti tra Imprese di assicurazione ed Intermediari) di cui alla Legge n.40/2007 a tutti i rami assicurativi (ramo vita compreso).

Ø       Reintrodurre il divieto di vendita di polizze a durata pluriennale come già previsto dai primi decreti di liberalizzazione e reintrodotto dal Governo Berlusconi, contro il parere dell’antitrust da Lei guidata

Ø       Introdurre l’obbligo  a carico delle Compagnie assicuratrici, di rilasciare, in mancanza di giustificati motivi ostativi, a favore degli Intermediari regolarmente iscritti al R.U.I. (Registro Unico degli Intermediari assicurativi, tenuto dall’Isvap) i“Mandati agenziali” da essi richiesti, con particolare riguardo al ramo RCA, per dare agli intermediari la possibilità di mettere le compagnie in concorrenza, rispettare (e far rispettare alle Compagnie) il noto “obbligo a contrarre” vigente, nello specifico settore della RCA ed evitare il fenomeno dell’abbandono di interi territori.

Ø       Introdurre  il divieto di collocamento diretto dei prodotti sul mercato (Vendita diretta) da parte delle Compagnie assicuratrici), anche quale conseguenza di una corretta applicazione dei principi ispiratori del “Codice delle Assicurazioni Private”, il cui impianto normativo pone quale prioritario l’obiettivo di consulenza e tutela del cliente, da parte dell’Intermediario Professionale (nella fattispecie l’Agente); obiettivo questo che non può certo essere perseguito attraverso sistemi di collocamento delle polizze, che non permettono una sufficiente analisi preventiva delle esigenze dell’utente, né il tempo necessario alla valutazione dell’adeguatezza del prodotto offerto in funzione di tali esigenze (obbligo previsto dalla Legge, per gli Intermediari).

Ø       Rivedere tutte le norme e delle procedure burocratiche che di fatto, attraverso inutili e forse volute complicazioni burocratiche, rendono molto difficile se non impossibile la gestione della effettiva concorrenza

        attraverso il Plurimandato, con l’obbligo per l’ISVAP di rivedere tutta la normativa e le disposizioni di sua   competenza,  in coerenza con questo principio

Ø       Dichiarare illegittime tutte quelle procedure, contratti, accordi integrativi, disposizioni, strutture provvigionali ecc. (di cui Lei ha raccolto ampia documentazione e quindi ben conosce) che le compagnie hanno introdotto per rendere sempre più difficile ed  impraticabile la effettiva concorrenza la gestione del plurimandato.

Ø       Introdurre l’obbligo per le compagne di applicare, per la RCA, tariffe che corrispondano effettivamente a quelle pubblicate, evitando che il sistema attualmente utilizzato  di finte  scontistiche e di tariffe “particolari”per alcune  categorie e territori,  sia lo strumento per eludere l’obbligo a contrarre ed impedire agli Agenti di mettere in concorrenza le compagnie.

Ø       Ripristinare il divieto per le banche di collocare prodotti assicurativi collegati ai mutui, divieto introdotto dall’Isvap proprio su richiesta dell’Antitrust e dalle associazioni dei Consumatori e incredibilmente annullato dal decreto Monti che, dietro l’ipocrisia dei “tre preventivi”,  reintroduce surrettiziamente  una  pratica già definita scorretta anche dal Parlamento e  per la cui abrogazione l’antitrust e l’ISVAP avevano lavorato anni. 

        Per Lei solo pochi  semplici e chiari provvedimenti che da sempre ha chiesto ai governi e sui quali, a differenza di altri, c’è l’unanime consenso delle categorie interessate, delle associazioni degli imprenditori, dei sindacati, delle associazioni dei consumatori, dei consumatori; quindi  a differenza di altri interventi, un consenso unanime che avrebbe fatto pensare ad un risultato certo.

        Evidentemente se così non è stato è perché le lobby hanno ancora una volta avuto il sopravvento e non vorremmo anche noi doverci associare a quanti dicono che da questo governo non ci si può che aspettare favori a banche e assicurazioni.

        Vogliamo essere certi che così non è e che si tratta solo di un momentaneo cedimento alle pressioni e alle minacce dei “poteri cosiddetti forti”(vedi problema salvataggio di Fonsai da parte di Unipol in cui si minaccia apertamente sui giornali di non intervenire se ci sarà l’estensione del plurimandato) e quindi contiamo su un suo immediato intervento per modificare profondamente il decreto.

        Significandole fin d’ora che come agenti di assicurazione attueremo tutte le iniziative utili per spiegare ai consumatori le nostre proposte e per sostenere quanti le vorranno difendere la salutiamo cordialmente

SNA Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione

      Provinciale TREVISO –SINISTRA PIAVE

                          Il Presidente 

              Ottavio Pasquotti

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl