Il lago di Varese Zona di Protezione Speciale ma il comune se ne dimentica

06/feb/2006 14.26.32 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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6 febbraio 2006

Il lago di Varese Zona di Protezione Speciale ma il comune se ne dimentica…

Il Lago di Varese è stato designato quale ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva Comunitaria “Uccelli” 79/409/CEE come da D.G.R. della Regione Lombardia n. 7/21233 del 18/04/2005 pubblicata sul BURL n. 18 - 3° supplemento straordinario del 06/05/2005.

Tale regime di tutela comunitario impone l’effettuazione di una adeguata Valutazione di Incidenza ai sensi dell’articolo 6 della Direttiva Habitat (recepita dallo stato Italiano nel 1997 con DPR n. 357, come sostituito dal DPR n.120 del 12 marzo 2003) su qualsiasi progetto suscettibile di impatto significativo sulle specie e sui siti oggetto di tutela. Per quanto riguarda la realizzazione della variante della pista ciclabile sul Lago di Varese adiacente la SP1 presso distributore GPL, come da permesso di costruire n. 794/2005 del 07/10/05 rilasciato da Comune di Varese, non ci risulta ad oggi che quest’obbligo sia stato ottemperato. E questo nonostante che l’area interessata dall’intervento ricada all’interno o è limitrofa alla ZPS Lago di Varese e  necessiti pertanto di valutazione d’incidenza secondo le modalità di cui Delibera di Giunta regionale n. 7/ 14106 dell’08 agosto 2003. La valutazione d'incidenza non è un adempimento burocratico ma rappresenta uno strumento di prevenzione che analizza gli effetti di interventi che, seppur localizzati, vanno collocati in un contesto ecologico dinamico. Ciò in considerazione delle correlazioni esistenti tra i vari siti e del contributo che portano alla coerenza complessiva e alla funzionalità della rete Natura 2000, della quale anche il lago di Varese è entrato a farne parte. In particolare quest’intervento ha abbattuto essenze di pregio quali ontani neri ed è andato ad incidere sull’ habitat del canneto, fondamentale per la nidificazione e alimentazione di specie di uccelli protette dalle normative europee. Se questo è l’inizio per la gestione della nostra ZPS non cominciamo certo bene. Anche altre situazioni, che stiamo verificando, ci segnalano fatti analoghi che ci portano a ritenere assai scarsa la consapevolezza degli amministratori locali su cosa comporta essere inseriti all’interno di una zps.Per questi motivi, essendo trascorsi inutilmente i termini previsti dalla normativa di accesso agli atti, abbiamo trasmesso segnalazione ai competenti servizi della Commissione Europea al fine di avviare, se necessario, l’iter di procedura di infrazione per violazione della Direttiva Habitat e un esposto agli Organi Giudiziari competenti in materia.

Luca Chiarei - delegato LIPU Varese

16 gennaio 2006

Locri, crocevia di due Italie


Nella città calabrese, dove società civile e Chiesa locale si rivoltano contro la prepotenza mafiosa, si manifesta il volto di un Sud che cerca di rinascere. Bartolomeo Sorge apre il numero di gennaio di Aggiornamenti Sociali con un editoriale dedicato a questa Italia nuova che chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica.

"La rivolta morale con cui la società civile e la Chiesa di Locri hanno reagito all'assassinio mafioso dell'on. Francesco Fortugno è un «segno» che trascende i confini della città e della Calabria. Esso anticipa, da un lato, il volto nuovo del Sud, che vuole essere protagonista della propria
rinascita; dall'altro, il volto di un'Italia nuova, che chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica in cui versa.
Eppure questi e altri episodi non stupiscono più di tanto, se si considera
che il 19 ottobre 2004 è stato presentato in Parlamento un disegno di legge di iniziativa governativa: Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attività e dei beni confiscati a organizzazioni criminali (Atto Camera n. 5362). Lo stesso Governo, cioè, si propone di rivedere e in certo senso di svigorire la Legge 13 settembre 1982, n. 646 (Rognoni-La Torre), che finora ha funzionato bene, consentendo di confiscare alla mafia 6.566 beni immobili e di destinarli a cooperative di giovani o a scopi di utilità pubblica. Infatti, il nuovo disegno di legge prevede la possibilità di presentare ricorso contro la confisca, senza limiti di tempo (oggi il ricorso è ammissibile solo fino alla confisca definitiva) e su richiesta di chiunque sia titolare di un «interesse giuridicamente riconosciuto». Di conseguenza - come denuncia l'associazione «Libera» -, qualora il disegno di legge venisse approvato, le attività sociali fiorite in questi 23 anni sarebbero tutte a rischio di chiusura: «tutti i beni confiscati (dai terreni coltivati da coraggiose cooperative di giovani agli immobili trasformati in sedi di servizi sociali o in caserme delle forze dell'ordine, solo per fare alcuni esempi) finirebbero in un limbo di assoluta incertezza. Ovvero esattamente il contrario di quanto sarebbe necessario oggi. Le mafie, infatti, hanno da tempo affinato i meccanismi con cui riciclano i proventi delle loro attività illecite e nel nostro Paese si registra, negli ultimi anni, una consistente flessione del numero dei beni confiscati. È questa la vecchia Italia che i giovani di Locri apertamente denunciano e contestano, mentre annunziano il volto di un'Italia nuova".
Documenti
Giancarlo Maria Bregantini, Omelia alle esequie dell'on. Fortugno [71-75]
Nell'omelia pronunciata ai funerali dell'on. Francesco Fortugno, il vescovo di Locri invita a trasformare il gesto degli assassini in un seme che muore e produce frutto. Un discorso di grande coraggio che indica il cammino di una riscossa morale, attraverso una purificazione spirituale, socioculturale e politico-economica.

Il sommario del nuovo numero, l'editoriale e le rubriche "Lessico oggi" e "In rete", sono disponibili sul  sito internet www.aggiornamentisociali.it nella sezione "Nuovo numero
".

9 gennaio 2005

Torna venerdì 13 gennaio al cinema Mexico di Milano “The Rocky Horror Picture Show” con uno spettacolo unico in programma alle 22.00.

“Don’t dream it, be it”. Questo è il messaggio che molti fanatici (termine italiano per designare i “fans” americani) hanno tratto dal musical che negli anni Settanta ha provocato non poco scompiglio, e non solo in America.

La frase sopra citata è stata sicuramente il lasciapassare per i primi e successivi amatori, che nel tempo hanno affermato un vero e proprio spettacolo “collaterale” nello stesso luogo e con gli stessi tempi della normale proiezione della pellicola: una sorta di rovesciamento di tutte le regole dove tutto è permesso durante quelle due ore di visione del film.

E’ la messa in pratica del significato letterale di una parola d’ordine con chiari inviti alla disinibizione, che può essere tradotta dall’inglese: “non sognarlo, fallo”, o meglio “non sognate di esserlo, siatelo”.

Tutto nasce dalla passione di un attore mancato, Richard O’Brien e da una sua prima composizione: quella canzone che aprirà poi il musical e che è una collezione di citazioni da vecchi e famosi film degli anni Sessanta.

Leggenda vuole che - nel tempo che lo lasciava libero da inutili provini  a Broadway (con annessi fallimenti) -  Richard, accompagnato solo dalla sua chitarra, generasse gran parte dei pezzi che avrebbero poi dato vita al grande successo del “The Rocky Horror Show”.

Cinema Mexico, via Savona 57, Milano. Ingresso € 6,00. Prenotazione obbligatoria tel. 06-48951802 e-mail info@cinemamexico.it

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