Una "bacchetta magica" contro la droga?

06/feb/2012 12.52.04 comunita-droga.org Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Narconon Logo
English article on bottom page

Messico: presentato un vaccino contro l'eroina. Una "bacchetta magica" contro la droga?
Abbiamo rivolto la domanda al dottor Giuseppe Gulino, specialista in Epidemiologia e Sanità Pubblica, Igiene e Medicina Preventiva e docente di Metodologia Epidemiologica* all'università degli studi di Torino e dirigente medico presso un Azienda Sanitaria Pubblica nonché presidente del comitato scientifico del Narconon Sud Europa.

"Questo è uno studio che dimostra l'efficacia nei ratti in test effettuati in laboratorio. In pratica, per capirci con un linguaggio comune, sfrutta lo stesso principio adottato nella costruzione di vaccini verso gli agenti di malattie infettive. Una sostanza simile ad un metabolita dell'eroina, cioè che si produce nel processo metabolico di degradazione dell'eroina all'interno del corpo, ma priva di effetto tossico, quindi resa inattiva, viene legata ad una molecola trasportatrice ed induce una risposta anticorpale (una reazione di difesa specifica) con formazione di anticorpi specifici verso quella sostanza. In tal modo il sistema immunitario rimane sensibilizzato verso quella sostanza e quando viene assunta nella sua forma attiva, viene riconosciuta, attaccata e distrutta.

In linea di principio non fa una grinza, i dati di laboratorio sono incoraggianti, ma una cosa sono i ratti un'altra cosa è l'uomo. Fra l'altro comunque andrebbe ad agire in un sistema immunitario gravemente compromesso come quello dei soggetti tossicodipendenti che non è quello dei topi di laboratorio.

Per quanto riguarda i costi è un problema di equilibrio di costo beneficio nel senso di vantaggio economico per la Sanità Pubblica; sicuramente la prevenzione è il modo più efficiente per migliorare la salute; pensi che oggi con la vaccinazione siamo riusciti a ridurre l'incidenza di molte malattie ma pensi anche che tuttavia i vaccini non sono ancora usati, anche per resistenze culturali, con tutta la loro potenzialità: 1 bambino su 4 non è ancora vaccinato contro le 6 malattie di base per la sua salute (morbillo, polio, pertosse, difterite, tetano, tubercolosi). Quello che voglio dire è che prima di creare illusioni è necessario rapportare l'entità del fenomeno, eroina in questo caso a situazioni che, in condizioni di recessione economica, non devono essere penalizzate con il sequestro di risorse economiche verso fenomeni di sanità pubblica, si importanti numericamente come quello della tossicodipendenza, ma non paragonabili ancora a situazioni endemiche ed epidemiche che, ancora oggi, affliggono milioni di individui nel mondo dovute a malattie facilmente eradicabili con piani di monitoraggio e di vaccinazione su larga scala ed obbligatori.

La dipendenza da sostanze tossiche, se pure ha una base biochimica, deve essere combattuta con la presa in carico dell'essere umano come tale attraverso un'azione integrata di educazione sanitaria e di recupero "metabolico" dove si queste nuove metodiche possono avere un ruolo importante, ma soltanto se agiscono contemporaneamente al recupero etico dell'individuo.

Per quanto riguarda i costi di produzione (per questo studio sono stati spesi oltre 750 milioni di dollari - n.d.r.)  non sono un esperto di farmaco economia produttiva, ma mi piace ricordarle che i costi non sono importanti se il progresso di una nuova tecnologia, inteso, quindi, come guadagno per la salute pubblica (attenzione salute e non sanità e cioè completo benessere psico fisico dell'individuo) diventano utilizzabili da tutti. Questo vale a dire una campagna vaccinale controllata ed estesa a tutti gli utilizzatori di sostanze tossiche (in questo caso eroina), cosa non facile in un contesto personale di degrado e di sfiducia verso la società da parte dei dipendenti da sostanze tossiche. Non mi piace la parola tossicodipendenti.

Per quanto riguarda il fenomeno eroina ed il contesto sociale, si può dire che "l'eroina sta per tornare o è tornata" nel senso che ai dati storici dei SERT negli anni 70-80 con una prevalenza di assistiti da eroina, più che altro emarginati sociali, oggi si intravede un ritorno di questa sostanza a carico di giovani socialmente inseriti, che hanno a disposizione una sostanza più pura. Si hanno già i primi segnali di una situazione che se non prevenuta con programmi di prevenzione e di riabilitazione etica e di educazione sanitaria nei contesti in cui i giovani si muovono e vivono (scuole dell'obbligo) sarà devastante, in un futuro prossimo.

Tutto funziona se, prima, si recupera l'uomo come individuo. Questo accade non solo per i soggetti affetti da dipendenza da sostanze tossiche, ma spesso anche in terapie per altre patologie. L'aiuto che apporta il paziente con la sua spinta emozionale e la sua voglia di proporsi in positivo (cioè di guarire) è determinante nella strada verso la guarigione, come è evidenziato da importanti studi scientifici."

Dottor Giuseppe Gulino
Presidente del comitato scientifico del Narconon Sud Europa

*L'epidemiologia è quella branca specialistica della medicina che studia tutti i fattori di rischio che possono determinare l'insorgenza di patologie nelle popolazioni; in pratica, a differenza delle branche strettamente cliniche, studia la correlazione tra i fattori di rischio ed il cambiamento dello stato di salute di una popolazione.

Un commento di Ugo Ferrando, presidente del Narconon Sud Europa

Oggi il Messico è il paese dove si muore di più per la droga. Non sto parlando solo di overdose, ma di morti ammazzati in uno stato dove la corruzione ha raggiunto livelli stratosferici e la mafia locale tiene in ostaggio intere città, dove per uno sgarro di droga non pagata ti possono sterminare moglie e figli, grazie al nuovo codice di "sua maestà la cocaina, che ci inonda di dollari buoni". Non sto esagerando... andate a vedere le news che vengono da laggiù.

Gli psichiatri messicani hanno studiato un vaccino contro l'eroina facendosi finanziare 750 milioni di dollari dagli USA. Un vaccino che probabilmente non verrà mai usato, sia che funzioni o no, in un ipotetico futuro dove i tossici messicani (tutti in fila) si faranno immunizzare per poi tornare alle attività di sempre: spaccio, furto, omicidio e crimini vari.

Oggi, il Narconon Messico fornisce gratuitamente a circa 16000 tossicodipendenti ed alcolisti (che crescono ogni giorno) il "Primer Paso", un workshop di educazione fondamentale dove, oltre a terminare con droga e all'alcol, si apprendono cose come l'alfabeto e l'etica, fattori fondamentali per uscire dalla schiavitù della droga, dell'alcol, del crimine e dell'ignoranza.

L. Ron Hubbard, sulle cui ricerche e scoperte è basato il programma Narconon, scrisse: "Una buona definizione di successo: una persona che può guardare intorno a se e che riesce a vedere cosa c'è da fare, cosa va rimediato, cosa c'è di esistente, cosa c'è che si potrebbe fare e che poi fa qualcosa al riguardo. E quella persona è circa ottantaquattro anni luce sopra la norma".

Ugo Ferrando
Presidente Narconon Sud Europa


Nerve Assist


SE CONOSCI QUALCUNO CHE HA UN PROBLEMA DI DROGA O ALCOL C'È QUALCOSA CHE PUOI FARE SUBITO

CHIAMA 02 3658 9162


IL PROGRAMMA NARCONON FUNZIONA


Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione. È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol basato sulle ricerche e le scoperte dell'educatore L. Ron Hubbard.


Le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e confidenziali ed è vietata la diffusione in qualunque modo eseguita. Qualora Lei non fosse la persona a cui il presente messaggio è destinato, La invito ad eliminarlo e a non leggerlo, dandocene gentilmente comunicazione.
Per qualsiasi informazione si prega di informarci all'indirizzo e-mail: cancella@narcononsudeuropa.org
(D. Lgs. n. 196/2003 -Testo Unico Privacy).

TO UNSUBSCRIBE
cancella@narcononsudeuropa.org



Narconon International

Narconon Commends Recent DEA Strategy - Says Vital
Step to Protect Youth and Curtail Drug-Driven Violence in Mexico


The president of Narconon International, Mr. Clark Carr said today that Mexico's future is very much tied to how effective the US is at curbing the narcotics market across their northern border. "Mexico's deplorable drug cartel driven death rate is unlikely to abate no matter how much pressure is brought to bear in their own country until the US drug market is aggressively addressed here," he said.

January is the month often reserved to recap events of the prior year. In the case of the Mexican people, 2011 was a devastating year that saw nearly 13,000 people die as a result of drug violence. The New York Daily News reported 47,515 have been killed since the beginning of December 2006.

"The focus in our Narconon® Rehabilitation Centers is on salvaging the lives of those who reach to us to escape the addictions that are destroying them. It is a sobering thought that perhaps dozens of innocent mothers, fathers and children a thousand miles or more away have already forfeited their lives to feed that one person's addiction," says Mr. Carr.

Recently the DEA has shown renewed willingness to step in to block growing adolescent access and use of marijuana is a welcome strategy. We already know that children introduced to drugs at a young age, legal or illegal, far too predictably can get caught up in a drug-using lifestyle after only a few short years. We also know that whereas some will outgrow it, others will not and therein lies the future lucrative markets the cartels covet and kill for"

The recent Monitoring the Future Survey from NIDA (National Institute on Drug Abuse) shows that the percentage of youth headed for a drug-centered lifestyle is on the rise: "Fueled by increases in marijuana use, the rate of eighth-graders saying they have used an illicit drug in the past year jumped to 16 percent, up from last year's 14.5 percent, with daily marijuana use up in all grades surveyed."
To combat the trend, the DEA (Drug Enforcement Administration) has begun to exercise its federal power and is drawing the line - specifically the line that delineates a 1000 foot perimeter around schools within which there can be no marijuana sales, attempts to sell or even intent to sell and includes dispensaries. For example, in the city of Denver recently 23 dispensaries received "seizure letters" from the DEA. U.S. Attorney John Walsh feels strongly that protecting minors from Schedule I narcotics is important and says the recent letters are only a first wave and that more should be expected as the strategy takes in more territory.

"Only time will tell if the DEA's strategy is effective, or if it serves to curb the US appetite for narcotics, but for the sake of our children and the people of Mexico, we certainly hope that it does," says Mr. Carr.

Please visit this page for information on the Narconon drug rehabilitation program.

Copyright © 2012 Narconon Sud Europa. Narconon e il logo Narconon jumping man sono marchi d' impresa e di servizio di proprietà dell' Association for Better Living and Education International (ABLE) e sono usati con il suo permesso. Si ringrazia la L. Ron Hubbard Library per avere concesso la riproduzione di materiale protetto da copyright.


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl