Comunicato stampa NO ALLA GUERRA

20/feb/2012 15.21.16 Ufficio stampa Alternativa: Rodolfo Monacelli Contatta l'autore

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Inviamo in allegato anche il comunicato completo contro la guerra in Iran e Siria dell'Ufficio Centrale di Alternativa.

Cordiali saluti.

«Il Laboratorio Politico Alternativa, di fronte alla ormai evidente escalation di guerra che minaccia due stati sovrani, Siria e Iran, fa appello a tutte le forze ragionevoli, che hanno a cuore la pace e la sopravvivenza umana, a fermare la spirale bellica e a favorire un negoziato», ha dichiarato Giulietto Chiesa, Presidente di Alternativa «e per questo siamo risolutamente contrari a ogni embargo e condanniamo tutte le forze, interne ed esterne a questi due paesi, che si oppongono a una soluzione negoziata».
La guerra contro gli stati sovrani di Siria ed Iran è vicinissima. Partendo dalle legittime richieste di una democratizzazione dei rispettivi sistemi politici è stata innescata dall’esterno, con a guida gli Stati Uniti, una vasta operazione di destabilizzazione. Tutto questo costituisce un gravissimo pericolo per la pace internazionale.
Le litanie sui diritti umani, ripetute ossessivamente dai media occidentali, non sono credibili poiché il numero delle vittime civili che ci viene quotidianamente offerta dagli stessi media non è stata  e non è  verificabile, né lo è l’attribuzione di responsabilità a una o l’altra delle parti belligeranti.

Le conseguenze di una tale operazione possono essere gravissime su tutti gli equilibri internazionali tra cui il coinvolgimento di diversi paesi europei nel conflitto, con l'Italia in prima fila, come dichiarato dal nostro ministro degli esteri in visita a Washington .
 

Bisogna fermare questa spirale. Facciamo appello ai cittadini, ai giovani, alle chiese, ai sindacati, perché si oppongano a queste guerre ormai imminenti.

Chiediamo al governo italiano:

  - di revocare senza condizioni e immediatamente le misure di embargo contro l'Iran e la Siria e di impegnarsi a livello internazionale per porre fine ai ricatti e alle minacce di guerra
- di chiarire che l’Italia non parteciperà in nessun modo ad alcuna azione militare, in osservanza all’articolo 11 della Costituzione Repubblicana
- di non consentire l’uso del territorio italiano per l’aggressione contro questi Stati.

I popoli iraniano e siriano hanno diritto di decidere autonomamente quali ordinamenti sociali e politici vogliono istituire. Noi riteniamo che per mantenere la pace internazionale deve essere ribadito e rispettato il principio della non ingerenza negli affari interni degli Stati.


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