DIFENDEREMO LA MEMORIA DEL TRENO 8017

l'attenzione di tutti sul disastroso stato in cui si trovano le strutture

20/feb/2006 03.08.36 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

DIFENDEREMO LA MEMORIA DEL TRENO 8017


Il Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea è stato chiamato ad
operare ancora una volta per una campagna culturale tendente a richiamare
l'attenzione di tutti sul disastroso stato in cui si trovano le strutture
ferroviarie nel nostro Paese dove, a politiche basate sulla sicurezza dei
cittadini, vengono privilegiate azioni di favoritismo clientelare e di
propaganda politica che producono continuamente risultati di drammi e
tragedie di cui ci aggiornano le cronache giornalistiche.
Scendiamo in campo dopo avere constatato che tutti i sistemi civili e
culturali utilizzati non hanno prodotto alcun esito. Si continua a non
tenere in alcun conto la volontà dei molti cittadini che, nelle varie
diverse situazioni, chiedono giustizia. Nella campagna che stiamo per
iniziare, chiediamo che la tragedia del 3 marzo 1944 a Balvano divenga
punto di riferimento e di memoria collettiva per far avanzare il nostro
Paese nel campo della sicurezza ferroviaria dove perdurano incertezza e
reticenza che mettono ogni giorno a rischio la nostra incolumità e quella
dei nostri cari.
Tutte le richieste inoltrate alle varie autorità sono fin qui andate a
vuoto. Ne elenchiamo qualcuna:



Caro presidente Carlo Azeglio Ciampi

il Gruppo Treno di luce, costituitosi spontaneamente in rete per ricordare
la tragedia di Balvano caduta nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944, Le
invia questa lettera con la preghiera, già manifestata dal signor Vincenzo
Francione(che nel disastro perse la mamma Giulia) su quotidiani nazionali
come "Il Corriere della Sera" e nella trasmissione "Un giorno speciale" su
RAI Uno, di istituire per il 3 marzo di ogni anno "Il giorno della memoria
di Balvano" per commemorare quei fatti.
E' un evento che merita di essere ricordato perché è il più grave disastro
ferroviario di tutti tempi. Furono contati oltre 600 morti, quasi tutti
poveri che si recavano in Lucania per procurare cibo a sé e alle loro
famiglie, praticando il baratto contro alimenti di indumenti e altri generi
mancanti nelle loro terre appena devastate dalla guerra.
La memoria di quei tragici fatti ci sembra un tributo doveroso, dopo tanti
anni di oblio, anche a monito per non dimenticare i poveri di tutto il mondo
e l'inutilità della guerra che spesso stermina gl'inermi e i pacifici uomini
di buona volontà.
In un'intervista a "Il Nuovo" ebbe a dire il giudice Gennaro Francione:
"Spero che un giorno venga sollevato il velo su un fatto tanto grave. E
forse alle famiglie delle vittime dopo tanto tempo basterebbe che le
Ferrovie e il ministero della Difesa deponessero un mazzo di fiori.
Basterebbe quello".
Noi ci auguriamo, caro presidente Ciampi, che sia lei a deporre ogni anno
un fiore nella Cappella di Balvano fatta erigere da un solo uomo, il signore
Salvatore Avventurato, non solo per i suoi tre parenti morti ma per tutte le
vittime che si abbracciarono nell'ultimo viaggio là nella Galleria delle
Armi, da allora detta Galleria della Morte.
La ringraziamo di cuore per quanto vorrà fare per salvare la memoria dei
nostri cari di fronte al paese e al mondo.

Il gruppo Treno Di Luce

http://www.antiarte.it/trenodiluce





Roma 27 settembre 2005

Alla Segreteria della Presidenza della Repubblica
Divisione Relazione coi Cittadini

La presente fa seguito alla mia lettera spedita nel novembre 2005, a nome
del Gruppo Treno di Luce, indirizzata al Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi per istituire per il 3 marzo di ogni anno "Il giorno della
memoria di Balvano" al fine di commemorare il grave disastro ferroviario in
cui perirono, nel 1944, oltre 600 persone.
Devo deprecare che a circa un anno di distanza solo oggi mio figlio, il
giudice dott. Gennaro Francione, ha saputo che la richiesta era stata
respinta(vedi Prot. 114602), avendo egli personalmente telefonato, a fronte
dell'inerzia di codesta segreteria, pur avendo avuto a suo tempo
assicurazione che avremmo avuto una "risposta scritta".
Chiediamo, pertanto, che ci sia mandata quella risposta scritta con i motivi
precisi del diniego e della mancata tempestiva comunicazione al riguardo,
dovendo adempiere al dovere morale di informare le centinaia di famiglie, le
quali già polemicamente notano come invece della "Giornata della memoria" il
Popolo, dal basso, istituirà la "Giornata della Dimenticanza"!
Tale è, infatti, il destino dei 600 morti nella più grave tragedia
ferroviaria di tutti i tempi che ancora oggi le istituzioni non amano
ricordare, paradossalmente dimenticando finanche di mandare una lettera di
reiezione della petizione.
Daremo a quei poveretti, periti inutilmente, la memoria attraverso il Vostro
oblio affinché tutta l'Italia sappia grazie a internet e ai media sensibili.
La verità è che nell'Italia "Democratica", anche per i caduti in guerra,
esistono martiri di serie A e martiri di serie B.
Forse perché l'articolo 3 della Costituzione riguarda i vivi e non i morti?
Ma i vivi che ricordano e non dimenticano i loro morti del 1944, ci sono e
come!
Evviva la Costituzione! Evviva l'Italia!
Cordiali saluti
Per il Gruppo Treno Di Luce
Vincenzo Francione

(questa lettera è stata letta da Vincenzo Francione, al Convegno CONVEGNO
VIAGGIO NELLA STORIA - IL TRENO MALEDETTO organizzato dall'università di
Potenza Salerno e a Balvano il 23-24-25 gennaio 2006. Francione perse la
madre Giulietta nel disastro ed è stato nella trasmissione di Cocuzza Italia
in diretta nel marzo 2004 con altri testimoni a raccontare i fatti. Si è
detto "certo che il presidente Ciampi neppure sa dell'iniziativa" attribendo
alla burocrazia cieca l'esito infausto delle richieste del gruppo)
http://www.antiarte.it/trenodiluce/il_treno_maledetto.htm



SEGRETARIATO GENERALE

DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

SERVIZIO AFFARI GENERALI

DIVISIONE RELAZIONI CON I CITTADINI


Gentile Signor Francione,

mi riferisco alla lettera che Lei ha recentemente indirizzato al Presidente
della Repubblica.

In proposito, debbo comunicarle che, da informazioni acquisite da questo
Ufficio, risulta che la Commissione al Valore e Merito Civile del Ministero
dell'Interno, nella seduta del 5 ottobre 2004, ha ritenuto che non
sussistano i presupposti necessari per l'attribuzione del riconoscimento
richiesto dal Gruppo "Treno di Luce", ai sensi delle Leggi n. 13/1958 e n.
658/1956.

Colgo l'occasione per inviarle i miei più cordiali saluti.


Nota:
Chi ci capisce è bravo. Nessuna spiegazione dopo essersi dimenticati di
spedire la risposta sul perché un evento così tragico non meriti un giorno
di memoria. Solo un cenno alchimistico a una legge che nessuno conosce.
Siamo certi, come ha sentenziato Vincenzo Francione, che il Presidente
Ciampi non è stato neppure informato della richiesta dell'Associazione
"Treno di luce", così come abbiamo la convinzione che con i gruppi di potere
che circondano ed opprimono le nostre Istituzioni funziona un solo sistema:
LA LOTTA!
LOTTA PACIFICA E GANDHIANA PER CONCRETIZZARE UNA REALE DEMOCRAZIA TRA TUTTI
I CITTADINI, VIVI E MORTI.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea




blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl