I DISASTRI FERROVIARI SI POSSONO E SI DEVONO IMPEDIRE

I DISASTRI FERROVIARI SI POSSONO E SI DEVONO IMPEDIREBOLOGNINA, CASALECCHIO DI RENO, SOLIGNANO, PIACENZA: SI POSSONO E SI DEVONO IMPEDIRE I DISASTRI FERROVIARI

21/feb/2006 02.29.15 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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BOLOGNINA, CASALECCHIO DI RENO, SOLIGNANO, PIACENZA: SI POSSONO E SI DEVONO IMPEDIRE I DISASTRI FERROVIARI
Cgil, Cisl, Uil e rispettivi sindacati di categoria dei trasporti di Bologna e dell'Emilia Romagna, esprimono profondo cordoglio e solidarieta' alle famiglie delle vittime e ai feriti del terribile disastro ferroviario di Crevalcore.
Tale disastro si aggiunge purtroppo ad un lungo elenco e, nella sua devastazione mette crudamente e tragicamente in rilievo la necessita' di produrre immediatamente un'inversione di tendenza e un salto di qualita' nelle politiche del trasporto ferroviario italiano.


Un gesto quotidiano, come quello di spostarsi per lavorare, non puo' avvenire in una situazione di mancanza di sicurezza e di pericolo dove "la ferrovia piu' sicura d'Europa" sta abbassando gli standard di sicurezza conseguentemente aumentando il pericolo: servono azioni subito che mettono fine ai continui ed inaccettabili lutti di ferrovieri e cittadini.
Questo stato di cose e' il risultato di una politica che ha trascurato per decenni il vettore ferroviario, aggravata in questa fase dalle Finanziarie del Governo.
Va quindi contrastata con forza la politica portata avanti dal Governo nelle ultime sue leggi che ha operato tagli consistenti in particolare sulle linee considerate "secondarie", e la stessa legge obiettivo non ha accelerato gli investimenti sulle grandi opere.
Contrastare tale politica significa ripensare il ruolo dell'intervento dello stato in un settore che deve rispondere in primo luogo al diritto alla mobilita' in sicurezza dei cittadini.
Il sindacato vuole indicare soluzioni non legate al momento emotivo ma proiettate al medio e lungo periodo per realizzare un sistema di trasporto efficace e sicuro.
Tale settore deve quindi essere messo al riparo dall'invadenza di una logica del solo mercato che si traduce in politiche di gestione che fin qui hanno operato esclusivamente sulla riduzione dei costi e della sicurezza sul e del lavoro, che si realizza anche con una terziarizzazione generalizzata delle attivita' manutentive contribuendo ad abbassare gli standard di sicurezza.
Fermo restando l'esigenza di procedere al raddoppio delle linee a binario unico, su tutto il territorio nazionale (va evidenziato che per quanto attiene la linea Bologna-Verona e' una questione all'ordine del giorno da almeno trenta anni), e' possibile attuare una serie di interventi tali da migliorare, da subito, le condizioni di sicurezza.
Ci riferiamo alla realizzazione immediata del SCMT (Sistema Controllo Marcia Treni) su tutte le linee che non abbiano in funzione almeno un altro sistema di sicurezza attiva.
Anche per questo e' necessario un raccordo piu' efficace fra chi gestisce ed emana le regole sull'esercizio delle infrastrutture (RFI) e le imprese ferroviarie a partire da Trenitalia.
Tutto cio' al fine di migliorare l'integrazione fra chi trasporta e chi mette a disposizione la rete, anche per evitare che prevalga una politica mirata solamente alla riduzione dei costi di lavoro.
Le Organizzazioni sindacali sono in grado di formulare e di esaminare proposte volte a migliorare la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori, che abbiano un effetto immediato sui miglioramenti dei livelli di sicurezza.
Molti di questi interventi possono essere messi in opera senza un aumento vistoso dei costi di gestione.
Su questi temi, sia quelli legati ad interventi e politiche di carattere strutturale, sia quelli concessi ad interventi realizzabili celermente, riteniamo fondamentale, a partire dalle disponibilita' espresse e dalle prime proposte avanzate: dalla Regione, Provincia e dagli Enti Locali, realizzare in tempi rapidi confronti specifici e strutturali che coinvolgano il gruppo FS e che affrontino la problematica della sicurezza e della qualita' del servizio ferroviario.
Tratto da.
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=2

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea




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