Salve
Sono dispiaciuto per il non riconoscimento di quella tragedia ma essendo
curioso ho rintracciato le Leggi citate nel comunicato e leggendole ho
riscontrato che ci sono tutti i numeri per riconoscere il merito.
La prima eccola:
L. 2 gennaio 1958, n. 13 (1).
Norme per la concessione di ricompense al valore civile.
1. Le ricompense al valor civile sono istituite per premiare atti di
eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne
gli autori come degni di pubblico onore.
2. Le ricompense al valor civile sono:
le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo; l'attestato di pubblica
benemerenza.
Esse hanno le caratteristiche indicate nei quadri annessi alla presente
legge.
3. Le ricompense al valor civile sono concesse a coloro che compirono gli
atti di cui all'art. 1, scientemente esponendo la propria vita a manifesto
pericolo:
per salvare persone esposte ad imminente e grave pericolo; per impedire o
diminuire il danno di un grave disastro pubblico o privato; per ristabilire
l'ordine pubblico, ove fosse gravemente turbato, e per mantenere forza alla
legge; per arrestare o partecipare all'arresto di malfattori; pel progresso
della scienza od in genere pel bene dell'umanità; per tenere alti il nome ed
il prestigio della Patria.
4. Gli atti di valore civile, se reiterati, possono essere premiati ciascuno
con un'appropriata ricompensa al valor civile e senza limitazione di numero.
Non è per altro consentito il conferimento di più ricompense per un solo
fatto, anche se molteplici siano stati gli atti di coraggio compiuti in tale
circostanza dalla medesima persona.
La commutazione di più decorazioni di grado inferiore in una di grado
superiore non è ammessa.
5. Le ricompense al valor civile possono essere concesse alla memoria.
6. Le ricompense al valor civile possono essere concesse anche a reparti
militari, Enti e Corpi, i cui membri abbiano compiuto collettivamente atti
di cui all'art. 3.
7. Una Commissione, nominata con decreto Presidenziale, su proposta del
Ministro per l'interno, esamina il merito dell'azione compiuta ed esprime il
suo parere sulla ricompensa da concedere.
Tale Commissione è composta:
a) da un prefetto della Repubblica in servizio al Ministero dell'interno,
che la presiede;
b) da un senatore e da un deputato da designarsi all'inizio di ogni
legislatura dai Presidenti delle rispettive Assemblee;
c) da due membri designati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di
cui uno scelto fra persone particolarmente qualificate per l'attività svolta
nel campo sociale ed assistenziale e l'altro fra persone particolarmente
qualificate per l'attività svolta nel campo della pubblica informazione;
d) da un ufficiale generale o superiore appartenente all'Arma dei
carabinieri, designato dal Ministro per la difesa;
e) da un componente il Consiglio di amministrazione della Fondazione
Carnegie per gli atti di eroismo, designato dal presidente della Fondazione
medesima.
Esercita le funzioni di segretario della Commissione un consigliere
dell'Amministrazione civile dell'interno.
I componenti della Commissione durano in carica quattro anni e possono
essere riconfermati per una sola volta.
8. Non occorre il parere della Commissione quando i caratteri dell'atto
coraggioso e la risonanza che questo ha suscitato nella pubblica opinione
conclamino la opportunità della ricompensa.
9. La Commissione, qualora ravvisi nell'azione compiuta, non le condizioni
di cui al precedente art. 3, ma quelle di cui all'art. 1 della legge 20
giugno 1956, n. 658, può proporre che venga concessa una delle ricompense di
cui alla legge suddetta.
10. Le medaglie al valor civile vengono conferite con decreto Presidenziale
su proposta del Ministro per l'interno.
L'attestato di pubblica benemerenza è concesso dal Ministro per l'interno.
11. Non possono conseguire ricompense al valor civile e, avendole
conseguite, le perdono di diritto coloro che siano incorsi nell'interdizione
perpetua dai pubblici uffici, salvo il caso di riabilitazione.
Coloro che siano incorsi nell'interdizione temporanea dai pubblici uffici
non possono, durante il tempo della interdizione, conseguire le ricompense
predette né, avendole conseguite, possono fregiarsene.
12. La insegna ed il brevetto della medaglia al valore civile, concessa alla
memoria, sono attribuiti in proprietà al coniuge superstite nei confronti
del quale non sia stata pronunciata, per sua colpa, sentenza di separazione
e purché conservi lo stato vedovile.
In mancanza del coniuge, l'insegna ed il brevetto sono attribuiti al
maggiore dei figli; in mancanza dei figli, al padre; in mancanza dei figli e
del padre, alla madre; in mancanza di tutti i predetti congiunti, al
maggiore dei fratelli o, se manchino anche i fratelli, alla maggiore delle
sorelle. In tutti gli altri casi, l'insegna ed il brevetto del deceduto sono
attribuiti al Comune di nascita ovvero al Corpo cui egli eventualmente
apparteneva al momento in cui compi l'atto coraggioso.
Per ottenere l'assegnazione delle insegne e dei brevetti delle ricompense al
valor civile concesse alla memoria e, avendole conseguite, per fregiarsene,
è necessario essere di buona condotta morale e civile.
In caso di morte della persona alla quale furono attribuite in proprietà le
insegne ed i brevetti delle ricompense concesse alla memoria, i passaggi di
proprietà delle insegne e dei brevetti medesimi sono regolati dalle comuni
disposizioni di legge sulle successioni.
Tali disposizioni si applicano anche nel caso di morte del decorato che sia
già in possesso dell'insegna e del brevetto.
13. Il Governo è autorizzato ad emanare le norme occorrenti per l'attuazione
della presente legge (2).
Essa sostituisce ed abroga tutte le disposizioni sinora in vigore in materia
di concessione di ricompense al valor civile.
Ecco l'altra citata:
L. 20 giugno 1956, n. 658 (1)
Istituzione di una ricompensa al merito civile.
1. È istituita una ricompensa al merito civile, intesa a premiare le
persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di
abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere
chi si trovi in stato di bisogno.
2. La ricompensa consiste in una medaglia d'oro o d'argento o di bronzo o di
un attestato di pubblica benemerenza.
Il grado della ricompensa è determinato in relazione alle circostanze di
tempo e di luogo, nelle quali l'azione è stata compiuta, ed agli effetti
conseguiti (2).
3. Con decreto del Presidente della Repubblica, da adottarsi su proposta del
Ministro per l'interno, di concerto con quello per il tesoro, previo parere
del Consiglio di Stato e sentito il Consiglio dei Ministri, saranno
stabilite le norme occorrenti per la esecuzione della presente legge (3).
4. Le medaglie al merito civile sono conferite con decreto presidenziale su
proposta del Ministero dell'interno, sentita la Commissione competente per
la concessione delle ricompense al valor civile di cui all'articolo 7 della
legge 2 gennaio 1958, n. 13.
L'attestato di pubblica benemerenza è concesso dal Ministro per l'interno,
sempre sentito il parere della Commissione di cui al precedente comma.
Per la concessione di dette ricompense agli appartenenti alle Forze armate o
ai Corpi militarizzati occorre l'assenso dell'autorità da cui gli
interessati dipendono (4).
5. In casi straordinari la ricompensa può essere conferita dal Presidente
della Repubblica di propria iniziativa, senza l'osservanza della procedura
stabilita nell'articolo precedente.
6. La medaglia con il relativo brevetto firmato dal Ministro per l'interno
viene di norma consegnata in occasione di solenni ricorrenze.
Dell'avvenuto conferimento della ricompensa è data notizia nella Gazzetta
Ufficiale.
7. Alla spesa derivante dall'applicazione della presente legge sarà fatto
fronte coi fondi stanziati nel capitolo n. 31 dello stato di previsione
della spesa del Ministero dell'interno per l'esercizio finanziario 1954-55 e
capitoli corrispondenti degli esercizi successivi.
Come avete potuto osservare vi hanno trafilato una fregatura!.
Ci vorrebbe una bella dimostrazione al quirinale poi coi tempi delle
elezioni non si sa mai!
Cordialmente
G. A.
Nota:
Grazie per il sostegno,anche alcuni giuristi presenti in mezzo a noi ci avevano confortato con un simile parere. Non ci hanno ancora trafilato una fregatura perchè la battaglia è all'inizio e l'esito incerto: la storia però insegna che i cittadini quando sono incazzati danno molto filo da torcere.
Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea