Comunicato stampa: Siamo tutti valusisini

Inviamo Comunicato stampa sui gravi fatti in Val di Susa.

Persone Luca Abbà, Giulietto Chiesa
Luoghi Val di Susa
Organizzazioni No Tav
Argomenti politica, militare

Allegati

29/feb/2012 09.50.21 Ufficio stampa Alternativa: Rodolfo Monacelli Contatta l'autore

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Inviamo Comunicato stampa sui gravi fatti in Val di Susa.

COrdiali saluti.


«Il segnale che viene dalla Val di Susa», ha dichiarato Giulietto
Chiesa, Presidente di Alternativa «ha un significato univoco: colpiremo
quelli che si oppongono e protestano. I cittadini della Val di Susa
difendono il proprio territorio da un'opera devastante e costosissima. E
lo fanno in modo pacifico e disarmato. La polizia li ha brutalmente
sfollati. Si tratta di una scelta gravissima, che mostra quanto poco
importi al ceto politico la volontà di chi abita un territorio e vuole
preservarlo e difenderlo»
Da anni, il popolo della Val di Susa sta portando avanti un’importante
e fondamentale battaglia contro la costruzione della linea TAV: un’opera
dispendiosa, dannosa e assolutamente inutile.
Un’opera che da sabato rischia di essere anche mortale. Luca Abbà, uno
dei numerosi militanti impegnati nella difesa del territorio della Val
di Susa, è in condizioni gravissime a seguito di un’incursione della
polizia in un sito dichiarato di “interesse strategico nazionale”.
Questa tragedia è ancora più assurda e immotivata se si considera che
l’azione della polizia è stata di tipo esclusivamente repressivo contro
i militanti NO TAV.
Alternativa esprime la sua totale vicinanza a Luca Abbà e a tutti i
militanti impegnati nella lotta e nella difesa del territorio e condanna
ogni azione repressiva presente e futura e chiede che tutte le forze
democratiche del paese si mobilitino per imporre la fine immediata
dell'intervento della polizia, e il rispetto della volontà popolare.
La battaglia dei NO TAV è fondamentale per tutti noi. Perché è una
battaglia di civiltà e di giustizia, contro lo strapotere dei potenti
che utilizzano una linea ferroviaria per operazioni finanziarie a
scapito della popolazione sempre più chiamata a pagare debiti che hanno
contratto altri e di cui non trarrà alcun beneficio.


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