Con la Conciliazione Obbligatoria Cescond rilancia l’Arbitrato per le liti di Condominio.

01/mar/2012 20.18.00 Rosa Conforti Contatta l'autore

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Il 20 marzo 2012 anche per le Liti di Condominio entrerà in vigore la mediazione. Chi vorrà iniziare una controversia condominiale o di locazione dovrà quindi tentare una mediazione presso Professionisti abilitati. In assenza di accordo tra le parti il verbale che attesti il tentativo di conciliazione sarà infatti condizione imprescindibile per ricorrere in Tribunale.

Il Centro Studi Cescond da sempre favorevole agli Strumenti Stragiudiziali rilancia il servizio di Arbitrato istituito presso l’Associazione ormai da qualche tempo. Cescond infatti è anche una Camera Arbitrale Privata che tenta da sempre di diffondere il concetto di Arbitrato, purtroppo non conosciuto da molti, occupandosi solo della materia condominiale ed Immobiliare.

Ne parliamo con il Dr Guerriero Rocco, Presidente Nazionale Cescond ed Esperto di Diritto Condominiale.

Cos’è Cescond e di cosa si occupa? 

Cescond è il 1° ed Unico Centro Studi Nazionale di Diritto Condominiale ed Immobiliare. L’Associazione è presente sull’intero territorio con 180 Sedi e migliaia di Associati per lo più Amministratori di Condominio, Agenzie Immobiliari, Inquilini e Proprietari. I servizi offerti dall’Associazione sono diversi, da corsi di Alta Formazione per  Amministratori di Condominio alla Consulenza gratuita per Inquilini e Proprietari. Per tale ultima categoria vengono inoltre organizzati eventi periodici gratuiti finalizzati ad insegnare le basi della legislazione condominiale ed evitare che si inizino inutili e talvolta dispendiose controversie civili. In ultimo Cescond si pone lo scopo di diffondere la cultura arbitrale quale metodo alternativo per la risoluzione rapida e bonaria delle liti.

Cos’è l’Arbitrato e quali vantaggi presenta?

I motivi per cui si litiga sono diversi ma la casistica maggiore è rappresentata proprio da liti condominiali o di affitto. Purtroppo molti credono che l’unica strada per ottenere giustizia sia quella di ricorrere in Tribunale, trascurando metodi alternativi, più rapidi e meno dispendiosi. Tra questi l’Arbitrato che è un procedimento disciplinato dal Codice di Procedura Civile, alternativo alla Giustizia Ordinaria, ed al termine del quale un soggetto non togato incaricato dai litiganti decide la controversia con l’emanazione di un Lodo equiparato ad una Sentenza. Questo motivo dovrebbe indurre le parti a valutare questa opportunità ma non nascondo che ancora oggi parlando di Arbitrato molti sono restii.  A quel punto faccio notare come da anni vada in onda un noto programma televisivo (Forum) che diffonde la cultura arbitrale e li iniziano ad ascoltarti. Allora inizio ad evidenziare altri vantaggi della procedura:

  • RAPIDITA': a fronte delle attese bibliche dei Tribunali l’Arbitrato si conclude da un minimo di 60 ad un massimo di 240 giorni;
  • COSTI: ricorrendo in Tribunale i costi sono indeterminabili a priori. Al contrario l’Arbitrato presuppone che le parti conoscano prima d’iniziare la controversia le spese di procedimento e gli onorari degli Arbitri;
  • SPECIALIZZAZIONE DEGLI ARBITRI: Gli Arbitri non sono Giudici Generici ma vengono scelti dalle parti e/o dal consiglio arbitrale tra esperti del settore in cui cade la materia del contendere, con la certezza di essere giudicati da profondi conoscitori delle singole situazioni;
  • RISERVATEZZA: I soggetti coinvolti nel procedimento sono tenuti ad osservare la riservatezza del procedimento stesso e del lodo.
  • LODO=SENTENZA: Il lodo arbitrale ha la stessa efficacia della sentenza. Il Tribunale, a semplice richiesta di parte, lo rende infatti esecutivo.

Personalmente mi dispiace che questa procedura sia da sempre utilizzata ogni volta ci sono grandi interessi economici in palio (grandi aziende oppure di recente il mondo del calcio) ma non dalla società civile che spesso deve attendere anni e spendere tanti soldi per ottenere giustizia.

Con il nostro Arbitrato vi è inoltre il vantaggio che ci occupiamo solo di questa materia e che i nostri Arbitri sono tra i massimi esperti di diritto condominiale ed immobiliare.

Che differenza c’è tra Arbitrato e Conciliazione?
L' arbitrato è un procedimento che consente di risolvere in sede stragiudiziale per una controversia insorta tra le parti. Nella conciliazione, invece, le parti, tentano di raggiungere un accordo ma in assenza dovranno comunque ricorrere al Giudice Ordinario.

Come ricorrere all’Arbitrato Cescond

Per ricorrere all’Arbitrato è necessario che le parti si accordino in tal senso.

Ciò potrà avvenire in due momenti diversi:

  • Prima che sorga la lite si può inserire una “clausola compromissoria” nel contratto di compravendita, di affitto o nel regolamento di condominio,  dove si stabilisce che eventuali controversie saranno risolte dalla Camera Arbitrale Cescond;
  • Dopo l’insorgenza di una lite le parti in causa potranno stipulare un “compromesso” nel quale entrambe opteranno per il ricorso all’Arbitrato Cescond anziché ad un Procedimento Ordinario.

Tanto in presenza di una clausola compromissoria quanto di un compromesso le parti potranno contattare la nostra Segreteria per avere tutti i dettagli e i documenti necessari ad utilizzare questo rimedio anche per una lite eventuale.

 

Ci auguriamo che non vi sia mai una lite (per questo organizziamo seminari gratuiti) ma è giusto che le parti tengano presente questa opportunità inserendo un’apposita clausola in ogni contratto.

www.cescond.org

cescond@cescond.org

Tel.098438014

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