FRANCIONE PROCESSA CARAVAGGIO E PASOLINI AD OSTIA

FRANCIONE PROCESSA CARAVAGGIO E PASOLINI AD OSTIA

02/mar/2006 02.11.32 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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Presso il Teatro Affabulazione P.ZA VIPSANIO AGRIPPA 7/H INFO.
5690475(17-19) FAX 5691630

il 4 e 5 marzo ore 21

L’Associazione culturale HAMSTER CIRCUS e L'ADRAMELEK THEATER
presentano

PROCESSO A CARAVAGGIO E PASOLINI

di Gennaro Francione
Regia di Chiara Pavoni
Aiuto regia: Cristiano Fioravanti
Aldo Cerasuolo: Caravaggio - Fabrizio Rendina: Pasolini
Pierre Bresolin: avvocato - Chiara Pavoni: giudicessa.
Musiche: Mauro Petrarca - Costumi Irene Corda



Sinossi

Michelangelo Merisi da Caravaggio, pictor praestantissimus.
Pier Paolo Pasolini, poeta ed intellettuale.
Due storie, un'unica storia.
Dalla ricostruzione dei vari processi sostenuti in vita emerge la condizione
di due anime condannate più per la loro sessualità che non per i delitti
commessi.
Due storie, sullo sfondo di una città luce e tenebre del mondo: Roma, città
di Dio e del Demonio.
Ancora oggi, la condotta omosessuale e ribelle dei due geniali artisti
costruisce il loro ritratto più conosciuto ma la morale delle loro vite
maledette è che l'arte giammai è oscena e la vera morte non è nel non poter
più comunicare ma nel non essere compresi.


L'autore
Autore di decine di testi e vincitore di numerosi premi letterari, Gennaro
Francione è un autore eclettico. Giudice del Tribunale Penale di Roma e
Presidente dell’Unione Europea dei Giudici Scrittori, Francione è un
saggista e romanziere che sa unire la precisione della ricerca storica alla
poetica della narrazione.


Durata
60 min. circa

Un processo parallelo quello a Caravaggio e Pasolini a descrivere,
attraverso le vicende giudiziarie, la vita e l'intimità di due artisti
estremi.
Il processo alla loro sessualità abnorme(bisessuale quella di Caravaggio,
fondamentalmente omosessuale quella di Pasolini) è solo l'aspetto esterno di
una trasgressione vista dal potere dominante e clericale come sovvertitrice
di un ordine.
Da sempre l'artista fa paura perché essere che non si lascia imbrigliare.
Ogni pretesto è buono allora per attaccarlo, farlo soffrire, ammazzarlo.
La morte forzata, dolce per veleno quella di Caravaggio, violenta quella
di Pasolini, è l'estremo tentativo di annullare l'artista dopo che tutte le
torture esistenziali siano fallite.
I due personaggi nella pièce procedono in parallelo per poi unirsi in un
finale di commistione umana oltre il tempo, lo spazio e la morale.



UN PENSIERO DI PIERFRANCESCA METALLO, AVVOCATESSA E CRITICA TEATRALE.

Ancor più nel teatro che nei testi più propriamente scientifici, il tormento
per le ingiustizie della vita reale, con cui Francione si scontra giorno
dopo giorno nel suo lavoro, nel Processo a Caravaggio e Pasolini esplode in
un bisogno incontrollabile di sognare e di trasmettere - finalmente - le
emozioni dell'Uomo, in un contesto in cui la libertà di espressione è
autentica.
La scelta stessa dei personaggi fa apparire nei due artisti processati le
due anime di Francione.
In lui cogliamo l'intellettualismo e la pacatezza di Pasolini, ma
soprattutto la forza della pittura di Caravaggio nell'affermazione della
verità delle cose.
"Il mondo è cosparso di dei, di santi, di eroi, nelle strade, negli stadi,
nelle officine, nelle osterie", diceva Guttuso.
Tutto è un soggetto per Francione, anche le bestie di una fattoria... anche
gli extracomunitari che vendono i cd per strada...
L'attenzione per i problemi concreti della vita reale e la conoscenza della
realtà come essa è - troppo spesso trascurata dal diritto -, è la sostanza
dell'Antiaccademia di Caravaggio e dell'Antiarte di Francione"(PierFrancesca
Metallo)


ADRAMELEK THEATER: Il TEATRO MAGICO E UROBORICO DI
GENNARO FRANCIONE:
http://www.antiarte.it/adramelekteatro







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