Il Postino di Maiori

22/mar/2012 16.48.08 comunita-droga.org Contatta l'autore

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Il Postino di Maiori

1992: Gaetano fa il postino nel suo paese sulla costiera amalfitana e da più di dieci anni si fa le pere con l'eroina, ma non si può più nascondere, ormai, troppe assenze sul lavoro, troppe bugie, troppi buchi nelle braccia a denunciare il suo stato pietoso.

La droga è una bestia bruttissima: quando ti morde non molla la presa finché non cedi e cedere significa molto spesso morire o continuare a vivere come uno zombie. Ma Gaetano non molla e la sfida continua.

In famiglia lo sanno e sua madre è disperata: mettere al mondo un figlio e poi, quand'è cresciuto, invece di corteggiare le ragazze, sposarsi e regalarti dei nipotini, quel disgraziato, irresponsabile e criminale corteggia la morte ogni giorno.

Da casa spariscono soldi, oro e altre cose di valore. Valore affettivo, come anelli, catenine e cornicette d'argento fatte per rinchiudere gelosamente quello che una famiglia ha di più prezioso: i ricordi.

Gaetano non ha più ricordi. Solo l'astinenza gli ricorda di darsi da fare per procurarsi la prossima dose, a tutti i costi. Oggi s'inventa di rubare la fede nuziale al fratello che se l'è tolta per lavarsi le mani con la pasta abrasiva, ma non è abbastanza lesto. Il fratello vede il furto con la coda dell'occhio... il seguito non lo descriveremo qui: è la resa dei conti, dopo dieci anni di affronti.

Gaetano si risveglia tutto dolorante in un letto non suo. Ai sintomi dell'astinenza ora si sono aggiunti un naso rotto, lividi su tutto il corpo e ferite, col sangue ormai rappreso. Non è in un ospedale e il ragazzo che lo assiste non è un infermiere. È un tossico come lui e gli dice - Benvenuto al Narconon. Io sono Felice - Sembra sincero e lo assiste come un buon samaritano. Poi, perde i sensi un'altra volta...

Con il programma Narconon, in comunità a Torre dell'Orso, Gaetano si riprende. Le ferite si rimarginano e soltanto il naso resta irrimediabilmente storto. Pazienza, lui fa il postino non il fotomodello. Infatti, dopo circa sei mesi, è di nuovo in sella al motorino con la borsa della posta a tracolla. L'ente Poste Italiane lo ha ripreso nella sua famiglia e gli ha cambiato posto: ora fa il postino a Melendugno.

È rifiorito. La droga è solo un incubo del passato. Sua madre lo adora adesso e ha fatto pace anche con il resto della sua famiglia, fratello compreso. È felice Gaetano e completamente disintossicato. Il programma Narconon gli ha ridato salute e saggezza ed ora è pronto a riprendersi la vita con onestà ed entusiasmo. Porta la pensione agli anziani che glielo chiedono e fa le loro commissioni, ben al di fuori dai doveri di un normale portalettere. Gaetano è molto amato in paese. Il postino di Maiori ha un sacco di amici nel Salento, dove gira ogni giorno per servizio.

Poi, la sera, torna a Torre dell'Orso, al Gabbiano, la comunità Narconon che lo ha aiutato, per aiutare a sua volta i ragazzi che ancora lottano contro la droga. Ma aiutare part time non basta e allora si decide a lasciare le Poste: quel posto fisso con lo stipendio assicurato, la tredicesima e la pensione. Fa una scelta meno sicura, ma che sente nel sangue e diventa un operatore del Narconon, a tempo pieno...


Gaetano
2012: sono passati dieci anni da quella scelta e Gaetano, oggi, è il vice direttore del Narconon Gabbiano. Ha una bella salentina in moglie e due bambine stupende.

Come per Gaetano, i miracoli accadono spesso con il programma Narconon.


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Narconon è un programma di riabilitazione che non utilizza droghe alternative, farmaci o sostanze che alterano la mente, nel processo della riabilitazione. È un programma di studio (educativo) per la riabilitazione di chi ha abusato di droghe o alcol basato sulle ricerche e le scoperte dell'educatore L. Ron Hubbard.

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Narconon International

San Jose Meth Seizure
Points Out Power of Drug Cartels


Police's accidental discovery of huge methamphetamine stash provides evidence of drug cartel ability and intent to produce and distribute this damaging substance across the US.

Until the San Jose, California police department stumbled on 750 pounds of methamphetamine, it seemed like Thursday, March 1, 2012 was going to be a day like any other. But that was what they found when they entered an upscale apartment to look for a missing iPad.

The GPS of the device had led police to that address and the three residents were agreeable with the police entering and looking around. That's when the police found bags and boxes of powder methamphetamine were being stored around the apartment. According to District Attorney Jeff Rosen, this seizure constituted more than six year's worth of normal meth seizures in that community.

The retail value of the drugs totaled about $34 million. It was thought that the trio might have had the supply so they could convert the powder methamphetamine to crystal meth, a purer form that can be smoked.

In a later development, the US Drug Enforcement Administration announced that the three residents taken into custody from the apartment had ties to Mexican drug cartels. The specific cartel was not named, however just weeks before, the Mexican government had seized a record quantity of finished methamphetamine outside Guadalajara.

In that seizure on February 9, fifteen tons of the product were seized on a ranch in the Mexican countryside. According to the New York Times article on the seizure, the Mexican drugs were attributed to the Sinaloa cartel, a group with strong international connections. And in July 2011, more than 900 tons of meth-manufacturing chemicals were seized in Mexico, also reported in the New York Times.

Millions of Doses Taken Off the Street

Between these two seizures of finished methamphetamine, nearly 14 million doses of methamphetamine were taken off the market. This is more than enough to give every resident of Illinois one dose of meth; every adult, child and infant in the state. Another way of looking at it: Just the methamphetamine in this one apartment was enough to give every teenager in San Jose between the ages of 15 and 19 a taste of what this drug is like.

Methamphetamine is highly addictive, according to the National Institute on Drug Abuse. It may only take a few uses of this drug to develop a craving strong enough to make it a habit.

"Taking this drug off the market is of critical importance," agreed Bobby Wiggins of Narconon International. Narconon is a non-profit organization dedicated to eliminating substance abuse and addiction. "From these seizures, it is obvious that the drug cartels have every intention of continuing to manufacture and distribute this addictive substance throughout this country and others. Treatment and prevention must match the efforts of law enforcement if we are going to protect our citizens and especially our children."

Mr. Wiggins cited the National Survey on Drug Use and Health from the Substance Abuse and Mental Health Services Administration. "Every year, tens of thousands of Americans try methamphetamine for the first time," he observed. "And the average age of first use has dropped from 22 in 2006 to 18.8 in 2010. Narconon staff and volunteers do their part to help by providing drug education to hundreds of thousands of schoolchildren each year on the dangers of drug abuse. Fifty Narconon rehab centers around the world provide rehabilitation for those who have become addicted."

Mr. Wiggins concluded, "All three fronts of fighting this drug must be emphasized equally; law enforcement, treatment and prevention; if we are going to defeat the efforts of the cartels to bring these drugs into our cities."



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