Convegno LIPU a Villa Recalcati di Varese lunedì 27 marzo

16/mar/2006 10.25.52 Notiziario delle associazioni Contatta l'autore

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16 marzo 2006

Importante convegno a Varese organizzato dalla LIPU nell'ambito del progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo "Ideazione e realizzazione di un modello di gestione integrata delle acque dei bacini lago di Varese, lago di Comabbio e Palude Brabbia"

Lunedì 27 marzo dalle ore 9 alle ore 18, presso la sede della Provincia di Varese, seminario di formazione dedicato all'applicazione delle Direttive Europee concernenti i Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), le Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) e la normativa europea sulle acque. Il seminario è promosso dal Settore Ecologia ed Energia della Provincia di Varese e dalla LiPU-BirdLife Italia. Scopo della giornata, destinata soprattutto ai pubblici Amministratori, al personale tecnico della pubblica amministrazione ed agli operatori privati del settore, è illustrare ed approfon­dire gli aspetti tecnici, legislativi, amministrativi e procedurali, relativi alle tematiche sopra riportate. La partecipazione alla giornata è gratuita. L' adesione va confermata mediante un messaggio di posta elettronica all'indirizzo: apratico@provincia.va.it  entro il 17 marzo p.v. Il programma è visionabile e scaricabile in formato pdf, sul sito www.lipu.varese.it 

12 marzo 2006

Giovedì 23 marzo presso la sede dell’Associazione Aurlindin Onlus, in viale Murillo 46,  si svolge l’incontro  “Il cammino alla morte attraverso la condivisione religiosa. Cultura e tradizioni a confronto".

Interverranno: Don Carlo Stucchi, Assistente spirituale al Pio Albergo Trivulzio, Fondatore e Presidente dell’A.M.I.;  Nadav Crivelli Fondatore della Scuola  Chokhmat ha-Emet,  “La Sapienza della Verità”,  dedicata alla diffusione della sapienza cabalistica;  Shuba, Maestro Indù, Insegnante di Yoga  e Meditazione;  Tchina Dahmane Abdullah, Imam della Casa della Cultura Islamica di Milano. Mediatore: Giovanni Castagni. Seguirà buffet. Per una migliore organizzazione si prega di confermare la propria presenza  via email all’indirizzo: annac@fnaai.it o f_horn79@hotmail.com oppure telefonando al numero: 02.48100757.

L’associazione Aurlindin, che non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si struttura nei seguenti settori:

- assistenza sanitaria;

- assistenza socio-sanitaria;

per tale scopo la stessa si strutturerà nei seguenti interventi:

-         Cultura della morte per una preparazione consapevole

-         Sostegno di natura sociale, spirituale e morale alle famiglie che devono affrontare in breve, medio o lungo periodo un decesso

-         Assistenza ai malati terminali collaborando con le strutture, già avviate sul territorio, che positivamente svolgono codesta opera

-         Aiuto alle persone che stanno per morire per affrontare il trapasso in modo consapevole. Un aiuto in modo da avere una parola di conforto e un sostegno nell’ultimo periodo della loro vita

-         Elaborazione del lutto per tutti coloro che con difficoltà si apprestano a continuare la propria vita dopo la scomparsa del proprio caro.

-         In particolare un gruppo specifico seguirà con attenzione e cura i bambini che devono sostenere questa metamorfosi attraverso un lavoro guidato 

-         L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

-         L’associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni ed iniziative necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all’oggetto sociale stesso.

L’associarsi ad Aurlindin è consentito a tutti coloro che, interessati alle realizzazioni delle sue finalità, ne condividono lo spirito e gli ideali.

I soci si suddividono nelle seguenti categorie:

-   socio sostenitore: sono soci sostenitori i soci che contribuiscono in maniera determinante con la loro opera ed il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’associazione. I soci sostenitori hanno il diritto di voto per eleggere gli organi dell’associazione e per votare l’approvazione del bilancio.

-         socio ordinario: sono soci ordinari le persone che partecipano alle iniziative promosse dall’associazione e che ad essa contribuiscono mediante il versamento di una quota associativa fissata dal Consiglio di Amministrazione annualmente;

-         socio simpatizzante: sono soci simpatizzanti le persone che sono interessate alla realizzazione delle sue finalità e partecipano con una donazione ma non prendono parte all’attività della associazione 

9 marzo 2006

Permacultura: istruzioni per l’uso


Permacultura ovvero progettare la propria vita, la casa e il territorio che ci circonda in modo consapevole, sostenibile ed etico. Per saperne di più il Cast (Centro per un appropriato sviluppo tecnologico) e il Circolo ‘005 organizzano un incontro al Circolo ‘005 di Laveno M. (Va) in via Ceretti 2, giovedì 9 marzo alle ore 21.00. L’incontro sarà tenuto da Ferruccio Jarach, membro dell’Accademia Italiana di Permacultura. Come spiega il relatore “la serata introduce la visione della permacultura relativamente ai consumi e all'autoproduzione delle risorse alimentari ed energetiche”.
L’iniziativa rientra nel progetto “Questione di stile - corsi di ecologia domestica per stili di vita sostenibili” che comprende una mostra interattiva sulla spesa dove i partecipanti potranno misurarsi con l’impatto sociale ed ambientale dei propri acquisti. Sarà inaugurata sempre al Circolo ‘005 domenica 12 marzo alle ore 15. Nella stessa giornata si terrà un laboratorio di autocostruzione di giocattoli rivolto ai bambini. Concluderà il ciclo di incontri una serata sulla stato dell’ambiente in provincia di Varese. Si svolgerà al Circolo ‘005 giovedì 30 marzo alle ore 21. In questa occasione Dino De Simone di Legambiente illustrerà la relazione provinciale sullo stato dell’ambiente.
“Questione di stile - corsi di ecologia domestica per stili di vita sostenibili” è ideato e promosso dal Cast e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo. Il progetto è animato dalla convinzione che rendere il proprio stile di vita più sobrio e seguire nella vita di tutti i giorni criteri etici ed ecologici nei consumi è possibile con gesti semplici e poco impegnativi.
Cast, nell’ambito dello stesso progetto collabora alla realizzazione di alcuni incontri organizzati dal Liceo ambientale e dal comune di Laveno Mombello dedicati al risparmio energetico e alle energie rinnovabili. Il primo appuntamento tenuto da Ferruccio Jarach tratterà di “Risparmio energetico nelle abitazioni”. Si svolgerà venerdì 10 marzo alle ore 20.45 a Villa Frua, sede del Comune di Laveno Mombello (ingresso da Piazza Fontana). Nell’incontro si evidenzieranno, in un confronto con i partecipanti, gli interventi concreti che possono ridurre da subito i consumi energetici.
Saranno anche presentati i risultati dell’analisi energetica effettuataall’interno del Liceo ambientale di Via Labiena, nell’ambito del corso di energetica.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Cast che si trova in via Ceretti, 2, tel. 0332/667082, email: info@cast-ong.org. Sito internet:
www.cast-ong.org.

2 marzo 2006

LIPU: Non è solo la fauna selvatica la responsabile della diffusione del pericolo aviaria.

La LIPU di Varese esprime la propria soddisfazione per le iniziative assunte dall’ASL in materia di prevenzione dall’influenza aviaria, in particolare per l’espressa volontà di evitare qualunque forma di allarmismo tra la popolazione affrontando il problema con la prevenzione e la conoscenza. Riteniamo tuttavia che si debbano porre all’attenzione di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, i seguenti elementi:

-  la fauna selvatica migratrice non è la causa principale né del manifestarsi del virus né della sua trasmissione. Se noi tracciamo la mappa della diffusione del virus, anche sulla base di studi di BirdLife International, organizzazione mondiale delle associazioni che si occupano della tutela dell’avifauna, vediamo come questa segua maggiormente le rotte stradali e non le vie aeree. L’assenza d’epidemie in varie parti del mondo è difficile da spiegare, se si vuole incolpare gli uccelli come principale causa di diffusione del virus.

-  L’abbattimento di fauna selvatica perché sospettata non fa che disperdere sul territorio eventuali individui malati e non aiuta a risolvere il problema più importante, che è quello di effettuare i controlli per accertare l’eventuale presenza del virus e capire come limitarne la diffusione.

-  L’influenza aviaria è al momento un problema soprattutto di carattere veterinario, da affrontare in maniera razionale e scientifica. In questo senso la LIPU propone:

1.    Estendere il monitoraggio attivo della situazione con il pieno coinvolgimento di tutte le strutture operanti sul territorio, in primis il Corpo Forestale dello Stato. Per quanto riguarda le aree che gestiamo in convenzione con la provincia intensificheremo, nelle forme appropriate, la nostra opera di vigilanza sul campo.

2.    Valorizzare adeguatamente, anche con il dovuto sostegno economico, la rete dei Centri di Recupero della fauna selvatica, che rappresentano il primo contatto con gli uccelli e gli animali selvatici.

3.    Diffondere le conoscenze, anche sul nostro territorio, per una riforma degli allevamenti intensivi d’animali domestici, orientata a garantire la biosicurezza nei suddetti allevamenti ed anche in quelli rurali.

4.    Promuovere una politica internazionale che spinga alla modifica dei sistemi d’allevamento in tutto il mondo a cominciare dai Paesi del Sud-Est asiatico dove il problema dell’H5N1 è originariamente esploso

Non vi è pertanto ragione di temere le passeggiate nelle aree umide, che non comportano un contatto diretto con l’avifauna, ma una semplice osservazione a distanza con il binocolo!

 

Luca Chiarei - delegato LIPU Varese
26 febbraio 2006

Un appello straordinario per il dialogo cristiano-islamico

I profeti di sventura, come li chiamava Giovanni XXIII, sono di nuovo e prepotentemente all’opera. In questi giorni un gruppo di politici italiani, guidati dal presidente del Senato Marcello Pera, ha promosso un appello denominato “Per l’occidente forza di civiltà”, che è una vera e propria chiamata alle armi di tutti coloro che promuovono e sostengono il cosiddetto “scontro di civiltà”, quel folle progetto che soffia sul fuoco degli odi fra le religioni per ottenere il dominio del mondo.

Quello dei teocon nostrani è un appello che non esitiamo a definire “settario e totalitario”, che non esita ad usare strumentalmente persino citazioni abusive di Benedetto XVI. Questo appello ricorda altri tristi appelli del passato a sostegno delle leggi razziali e che portarono poi, anche in Italia, ai campi di sterminio.

Ma le religioni non hanno motivo per combattersi. Quando lo fanno ciò dipende dal fatto che esse si sono messe al servizio non di Dio, che, in tutte le religioni, chiede di non uccidere, ma di questo o quel gruppo economico, politico e militare che si contrappone con altri gruppi simili per interessi che nulla hanno a che vedere con alcun tipo di volontà divina.

Occorre perciò urgentemente che le religioni, tutte le religioni, scelgano decisamente di liberarsi da tutto ciò che le lega ai poteri politici, economici e militari che le hanno trasformate in strumenti di oppressione dei popoli anziché di loro liberazione dalla paura e dalla schiavitù.

Se è vero che Dio è amore, non si può consentire a nessuno di utilizzare il nome di Dio per promuovere appelli che di fatto incitano  allo scontro, perché, come ci insegna la storia, alle parole poi seguono i fatti.

Come cristiani impegnati da tempo nel dialogo interreligioso ed in particolare in quello cristianoislamico, facciamo un appello a tutti coloro che si dicono cristiani, ad abbassare ogni arma, verbale o materiale. E lo facciamo nel nome di quel Gesù che impedì a Pietro di difenderlo dalle guardie che lo arrestavano e che perdonò sulla croce i propri carnefici. Non può essere seguace di quel Gesù chi si arma per uccidere, chi produce armi di distruzione di massa, chi già le ha utilizzate contro città inermi (ricordiamo Hiroshima e Nagasaki) e chi progetta di utilizzarle nei prossimi mesi e che di fatto le utilizza già in giro per il mondo. I tragici attentati alla moschea di Samarrà, indicano con chiarezza quale sarà il nuovo fronte bellico della guerra mondiale iniziata l’11 settembre del 2001 e che finora ha portato all’apertura di due fronti bellici in Afghanistan e Iraq dove ancora si combatte e si muore.

C’è bisogno perciò di una mobilitazione straordinaria di tutti per impedire questa nuova avventura militare. E le religioni possono dare il loro contributo determinante proprio a partire dal momento drammatico che stiamo vivendo, mobilitandosi per sviluppare il dialogo invece che la violenza e la contrapposizione.

Per noi cristiani sta per aprirsi un tempo di riflessione, quello che le varie confessioni cristiane chiamano di quaresima o tempo di passione, che ci porterà poi alla celebrazione della pasqua. Senza una nostra mobilitazione straordinaria rischiamo di non riuscire a celebrare questa pasqua a causa dei venti di guerra che si fanno sempre più impetuosi e minacciosi.

Vi chiediamo perciò di dare vita, in tutti i venerdì di questo tempo di quaresima/passione a giornate di digiuno, di dialogo e di preghiera con i musulmani. Vi chiediamo di digiunare nei giorni di venerdì 3,10,17,24,31 marzo e 7 aprile prossimi, invitando le associazioni islamiche del proprio territorio a momenti di dialogo e preghiera comune. Scambiamoci visite nelle moschee e nelle chiese, invitiamo musulmani, dopo il digiuno, a momenti di agape fraterna. Riflettiamo insieme sui contenuti della comune fede nel Dio unico.

Un primo appello in questo senso viene dal gruppo Gruppo ‘Camminare Insieme’ per il Dialogo Interreligioso di Fiorano e Sassuolo, composto di famiglie cattoliche e musulmane, che faranno insieme il percorso della quaresima/passione. Altre esperienze simili si faranno in altre città italiane. Una prima giornata di digiuno e di preghiera è stata promossa lo scorso 24 febbraio dalla Comunità dell’Arca.

E affinché la preghiera per la pace possa avere un senso, per noi cristiani è fondamentale scoprire il dono del perdono: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno perdonate”, ci dice Gesù nel Vangelo di Marco. E se vogliamo che questa preghiera venga accolta, c’è bisogno che ognuno sposi pienamente la vita e la pratica di Gesù, che non ha promosso mai guerre, che non ha chiesto a nessuno di uccidere in suo nome, che anzi ha lodato a più riprese esponenti di altre religioni quali samaritani o pagani e ha accolto quelli che la società rifiutava. Come dice il Vangelo di Giovanni “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi chiedete quel che volete e vi sarà dato” (Gv 15,7).

Contiamo come sempre sulla mobilitazione dal basso di ognuno perché la pace appartiene a tutti e tutti abbiamo il dovere di impegnarci fino in fondo per difenderla.

 

Il Comitato Organizzatore della Giornata del dialogo cristianoislamico

La Comunità dell’Arca

http://www.ildialogo.org
Comunita' dell'Arca di Lanza del Vasto, e-mail:
v.sanfi@virgilio.it,
sito:
http://xoomer.virgilio.it/arcadilanzadelvasto/

 

19 febbraio 2006

Genitori adottivi in crescita: serate di approfondimento a Villa Recalcati

L’AFAIV (Associazione Famiglie Adottive Insieme per la Vita onlus) organizza una serie di incontri a Varese presso  Villa Recalcati in piazza Libertà 1- sede della Provincia - per approfondire il tema dell’adozione.

Questo il programma completo di “Adozione: genitori adottivi in crescita”: Venerdì 24/02/06 ore 21,00 ADOZIONE ED ORIGINI Ri-appropriarsi delle origini: il diritto/bisogno di congiungere il passato al presente per trovare le risorse che conducono verso il futuro. Relatore: Dott.ssa Milena Dalcerri, Assistente Sociale, Ex Giudice Onorario TM Milano. Mercoledì  22/03/06 ore 21,00 I BAMBINI IN ADOZIONE A RISCHIO SANITARIO Quali e di che entità possono essere tali rischi: approfondimento delle problematiche. Relatori: Dott.ssa Eva Brivio. Assistente Sociale; Dott.ssa Anna Maria Bottelli, Medico Pediatra, già Responsabile Sanitaria Provincia di Varese. Mercoledì 19/04/06 ore 21,00 ADOZIONE E ADOLESCENZA Genitori e figli insieme: la costruzione dell’identità. Relatore: da definire. Venerdì 12/05/06 ore 21,00 ESSERE NONNI ADOTTIVI: L’IMPORTANZA DEL RUOLO La memoria, il gioco, l’incontro. Relatori: Dott.ssa Giuliana Arpini, Psicologa; Dott.ssa Giuliana Pirotta, Assistente Sociale. Venerdì  26/05/06 ore 21,00 ADOZIONE: CRESCERE NELLA DIVERSITA' Il bisogno di accoglienza ed appartenenza del bambino adottivo ad una famiglia e all’ambiente sociale in cui è inserito. Relatore: Massimo Camiolo, Psicologo ex giudice onorario. Gli incontri sono gratuiti e rivolti ai genitori adottivi e alle coppie in attesa di adottare.

L’A.F.A.I.V. nasce dalle esperienze di due gruppi di famiglie adottive che, per diversi anni, si sono incontrate per confrontarsi, condividere e affrontare insieme le problematiche legate all’adozione. Lo scambio reciproco e fruttuoso È stato cosÌ positivo da far desiderare alle famiglie di continuare ad incontrarsi e aiutarsi a vicenda. L’esperienza raccolta negli anni di lavoro di gruppo ci ha dato la certezza che il confronto e la condivisione È indubbiamente utile non solo per le famiglie che già vivono la realtà dell’adozione, ma anche per le coppie che intendono compiere tale passo e desiderano avvicinarsi consapevolmente a tale scelta, stimolando riflessioni e facilitando l’apertura verso gli altri, in quanto la preparazione alla “nascita adottiva” nella quale si realizza un “incontro” tra persone con storie, emozioni dolorose e bisogni profondi È ancor piÙ necessaria rispetto alla “nascita naturale” che, in genere, È priva di traumi e i cui legami hanno carattere di “continuità” nel tempo e nello spazio. Gli scopi principali dell’A.F.A.I.V. sono i seguenti:

- fornire una “prima” informazione alle coppie che intendono presentare/hanno presentato la “Dichiarazione di Disponibilità all’Adozione” nazionale e/o internazionale, invitandola a riflettere sulle ragioni piÙ profonde della propria scelta, lasciandola libera di fare domande ed esternare i propri sentimenti o dubbi senza alcuna soggezione, in un ambiente amicale, per prepararsi meglio al ruolo di futuri genitori adottivi; - sostenere le coppie che hanno già adottato, aiutandole a sviluppare tecniche di mutuo-aiuto che le rendano piÙ forti e preparate di fronte alle difficoltà che incontreranno nella crescita dei figli; - promuovere la cultura dell’adozione e dell’accettazione e valorizzazione della diversità come elemento di arricchimento presso la societÀ e le sue strutture; - offrire momenti conviviali a tutte le famiglie perché anche i figli possano condividere la loro nascita “diversa” con altri bambini; - promuovere lo sviluppo di una rete di contatti e conoscenza tra i soci per consentire; - alle coppie in attesa e alle famiglie di condividere l’esperienza adottiva, dalla fase di preparazione sino a tutto il percorso di crescita genitoriale e filiale; - ai figli di conoscersi e condividere la propria esperienza.

Per ulteriori informazioni contattare l’Associazione al seguente recapito:

Sede AFAIV: Via Matteotti 20 - 21061 ARCISATE (VA) Tel. e fax 0332-475333 sito: www.afaiv.it - e-mail: info@afaiv.it “Sportello Help” operativo il sabato mattina (previo appuntamento)

6 febbraio 2006

Il lago di Varese Zona di Protezione Speciale ma il comune se ne dimentica…

Il Lago di Varese è stato designato quale ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva Comunitaria “Uccelli” 79/409/CEE come da D.G.R. della Regione Lombardia n. 7/21233 del 18/04/2005 pubblicata sul BURL n. 18 - 3° supplemento straordinario del 06/05/2005.

Tale regime di tutela comunitario impone l’effettuazione di una adeguata Valutazione di Incidenza ai sensi dell’articolo 6 della Direttiva Habitat (recepita dallo stato Italiano nel 1997 con DPR n. 357, come sostituito dal DPR n.120 del 12 marzo 2003) su qualsiasi progetto suscettibile di impatto significativo sulle specie e sui siti oggetto di tutela. Per quanto riguarda la realizzazione della variante della pista ciclabile sul Lago di Varese adiacente la SP1 presso distributore GPL, come da permesso di costruire n. 794/2005 del 07/10/05 rilasciato da Comune di Varese, non ci risulta ad oggi che quest’obbligo sia stato ottemperato. E questo nonostante che l’area interessata dall’intervento ricada all’interno o è limitrofa alla ZPS Lago di Varese e  necessiti pertanto di valutazione d’incidenza secondo le modalità di cui Delibera di Giunta regionale n. 7/ 14106 dell’08 agosto 2003. La valutazione d'incidenza non è un adempimento burocratico ma rappresenta uno strumento di prevenzione che analizza gli effetti di interventi che, seppur localizzati, vanno collocati in un contesto ecologico dinamico. Ciò in considerazione delle correlazioni esistenti tra i vari siti e del contributo che portano alla coerenza complessiva e alla funzionalità della rete Natura 2000, della quale anche il lago di Varese è entrato a farne parte. In particolare quest’intervento ha abbattuto essenze di pregio quali ontani neri ed è andato ad incidere sull’ habitat del canneto, fondamentale per la nidificazione e alimentazione di specie di uccelli protette dalle normative europee. Se questo è l’inizio per la gestione della nostra ZPS non cominciamo certo bene. Anche altre situazioni, che stiamo verificando, ci segnalano fatti analoghi che ci portano a ritenere assai scarsa la consapevolezza degli amministratori locali su cosa comporta essere inseriti all’interno di una zps.Per questi motivi, essendo trascorsi inutilmente i termini previsti dalla normativa di accesso agli atti, abbiamo trasmesso segnalazione ai competenti servizi della Commissione Europea al fine di avviare, se necessario, l’iter di procedura di infrazione per violazione della Direttiva Habitat e un esposto agli Organi Giudiziari competenti in materia.

Luca Chiarei - delegato LIPU Varese

16 gennaio 2006

Locri, crocevia di due Italie


Nella città calabrese, dove società civile e Chiesa locale si rivoltano contro la prepotenza mafiosa, si manifesta il volto di un Sud che cerca di rinascere. Bartolomeo Sorge apre il numero di gennaio di Aggiornamenti Sociali con un editoriale dedicato a questa Italia nuova che chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica.

"La rivolta morale con cui la società civile e la Chiesa di Locri hanno reagito all'assassinio mafioso dell'on. Francesco Fortugno è un «segno» che trascende i confini della città e della Calabria. Esso anticipa, da un lato, il volto nuovo del Sud, che vuole essere protagonista della propria
rinascita; dall'altro, il volto di un'Italia nuova, che chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica in cui versa.
Eppure questi e altri episodi non stupiscono più di tanto, se si considera
che il 19 ottobre 2004 è stato presentato in Parlamento un disegno di legge di iniziativa governativa: Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attività e dei beni confiscati a organizzazioni criminali (Atto Camera n. 5362). Lo stesso Governo, cioè, si propone di rivedere e in certo senso di svigorire la Legge 13 settembre 1982, n. 646 (Rognoni-La Torre), che finora ha funzionato bene, consentendo di confiscare alla mafia 6.566 beni immobili e di destinarli a cooperative di giovani o a scopi di utilità pubblica. Infatti, il nuovo disegno di legge prevede la possibilità di presentare ricorso contro la confisca, senza limiti di tempo (oggi il ricorso è ammissibile solo fino alla confisca definitiva) e su richiesta di chiunque sia titolare di un «interesse giuridicamente riconosciuto». Di conseguenza - come denuncia l'associazione «Libera» -, qualora il disegno di legge venisse approvato, le attività sociali fiorite in questi 23 anni sarebbero tutte a rischio di chiusura: «tutti i beni confiscati (dai terreni coltivati da coraggiose cooperative di giovani agli immobili trasformati in sedi di servizi sociali o in caserme delle forze dell'ordine, solo per fare alcuni esempi) finirebbero in un limbo di assoluta incertezza. Ovvero esattamente il contrario di quanto sarebbe necessario oggi. Le mafie, infatti, hanno da tempo affinato i meccanismi con cui riciclano i proventi delle loro attività illecite e nel nostro Paese si registra, negli ultimi anni, una consistente flessione del numero dei beni confiscati. È questa la vecchia Italia che i giovani di Locri apertamente denunciano e contestano, mentre annunziano il volto di un'Italia nuova".
Documenti
Giancarlo Maria Bregantini, Omelia alle esequie dell'on. Fortugno [71-75]
Nell'omelia pronunciata ai funerali dell'on. Francesco Fortugno, il vescovo di Locri invita a trasformare il gesto degli assassini in un seme che muore e produce frutto. Un discorso di grande coraggio che indica il cammino di una riscossa morale, attraverso una purificazione spirituale, socioculturale e politico-economica.

Il sommario del nuovo numero, l'editoriale e le rubriche "Lessico oggi" e "In rete", sono disponibili sul  sito internet www.aggiornamentisociali.it nella sezione "Nuovo numero
".

9 gennaio 2005

Torna venerdì 13 gennaio al cinema Mexico di Milano “The Rocky Horror Picture Show” con uno spettacolo unico in programma alle 22.00.

“Don’t dream it, be it”. Questo è il messaggio che molti fanatici (termine italiano per designare i “fans” americani) hanno tratto dal musical che negli anni Settanta ha provocato non poco scompiglio, e non solo in America.

La frase sopra citata è stata sicuramente il lasciapassare per i primi e successivi amatori, che nel tempo hanno affermato un vero e proprio spettacolo “collaterale” nello stesso luogo e con gli stessi tempi della normale proiezione della pellicola: una sorta di rovesciamento di tutte le regole dove tutto è permesso durante quelle due ore di visione del film.

E’ la messa in pratica del significato letterale di una parola d’ordine con chiari inviti alla disinibizione, che può essere tradotta dall’inglese: “non sognarlo, fallo”, o meglio “non sognate di esserlo, siatelo”.

Tutto nasce dalla passione di un attore mancato, Richard O’Brien e da una sua prima composizione: quella canzone che aprirà poi il musical e che è una collezione di citazioni da vecchi e famosi film degli anni Sessanta.

Leggenda vuole che - nel tempo che lo lasciava libero da inutili provini  a Broadway (con annessi fallimenti) -  Richard, accompagnato solo dalla sua chitarra, generasse gran parte dei pezzi che avrebbero poi dato vita al grande successo del “The Rocky Horror Show”.

Cinema Mexico, via Savona 57, Milano. Ingresso € 6,00. Prenotazione obbligatoria tel. 06-48951802 e-mail info@cinemamexico.it

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