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marzo
24 marzo 2006 - Rifiuti in
cementeria o rifiuti zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei
rifiuti e i vantaggi delle alternative Erba
- Ca' Prina Sala Isacchi - ore 21.00
«Incenerendo rifiuti
l’uomo produce alcuni tra i composti più tossici esistenti sulla
terra, le diossine». A dirlo è Paul Connett, professore di Chimica
ambientale e tossicologia alla St. Lawrence University di Canton,
New York, uno dei massimi esperti mondiali di incenerimento, che
venerdì 24 marzo alle 21, terrà una conferenza presso la sala
Isacchi di Ca’ Prina, ad Erba, dal titolo Rifiuti in cementeria o
Rifiuti zero? I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i
vantaggi delle alternative.
«È noto che le diossine sono causa dell’insorgenza di
tumori e hanno effetti negativi sul sistema immunitario e sullo
sviluppo ormonale nel feto. Inoltre le popolazioni che vivono nelle
vicinanze degli inceneritori possono inalare sostanze tossiche tra
cui l’arsenico, il cadmio, il cromo, il tallio e il piombo a livelli
che possono causare l’insorgere di tumori e altre malattie» afferma
Roberto Fumagalli, del Circolo ambiente Ilaria Alpi. Il medesimo
problema si pone nelle vicinanze di impianti non dedicati
all’incenerimento dei rifiuti che tuttavia esercitano anche questa
funzione: come il cementificio di Merone. Nel 2002 la Holcim
dichiarava: «Non diventeremo un inceneritore». Ma dal 1983 ad oggi
le quantità e le tipologie di rifiuti autorizzati sono aumentate,
fino ad arrivare a 100 mila tonnellate all’anno» aggiunge Lisa
Nitti, di Rete donne Brianza.
«Per queste ragioni abbiamo deciso di organizzare a Erba,
una delle città più inquinate della Lombardia, la prima delle
iniziative del Comitato comasco rifiuti Zero, che unisce le nostre
realtà nel comune obiettivo della diffusione della virtuosa via
Rifiuti zero, che proponiamo in alternativa all'attuale politica di
gestione dei rifiuti, incentrata sull'incenerimento dei rifiuti
urbani come di quelli industriali» affermano gli organizzatori. Il
professor Connett parlerà infatti dei rischi dell’incenerimento dei
rifiuti, ma illustrerà anche l’alternativa Rifiuti zero,
concretamente possibile attraverso: il cambiamento del sistema di
produzione delle merci nella direzione di cicli puliti; un ridotto
utilizzo di materia ed energia; la riduzione dei rifiuti, in
particolare di quelli pericolosi. Comitato comasco rifiuti zero (Arci, Attac,
Circolo ambiente Ilaria Alpi, Greenpeace, L’Isola che c’è) e Rete
donne Brianza 3393022587 email:como@greenpeace.it web:www.greenpeace.it/local/como |
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marzo
21 marzo: A Torino la
Giornata in ricordo delle vittime di mafia
Libera - Regione Lombardia organizza la partecipazione alla
undicesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle
vittime di mafia, in programma a Torino il prossimo martedì 21
marzo con il patrocinio di
Parlamento Europeo,Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte,
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Consulta
provinciale degli studenti di Torino. La manifestazione, che
partirà da piazza San Carlo alle ore 9.30, sarà conclusa da un
concerto di Paola Turci e Max Gazzé nel pomeriggio alle ore
16.30. La sera prima, sempre a Torino, si terrà una veglia
ecumenica di preghiera alle ore 18.00 in Duomo.
Questi gli appuntamenti televisivi con
la Giornata:
* Domenica 18
marzo 23.25 Rai 3 "Parla com me" * Lunedi' 20 marzo ore 11.25 -
12.00 Rai 3 "Cominciamo bene" * Martedì 21 marzo ore 7.30 RAi 1
Uno mattina
Contatti: c/o ACLI,
via della Signora 3 - Tel. 02.7723201 - fax 02.780968 (lunedì e
mercoledì ore 16-19; martedì, giovedì e venerdì ore 10-13) libera.lombardia@aclimilano.com
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16 marzo
Avviate
le attività delle due Stazioni Sperimentali Regionali per lo Studio
e la Conservazione degli Anfibi della Regione
Lombardia
Sulla base di opportune
convenzioni, sottoscritte con la Direzione Generale Qualità
dell’Ambiente (Del.G.R. n. 20835 del 16.02.2005) ,i due Centri
ANFIBI sono stati localizzati presso il Comune di
Somaglia (in provincia di Lodi), ente gestore della Riserva
naturale Regionale e SIC “Monticchie”, e presso la Comunità
Montana di Val Cavallina, sede di Casazza (in provincia di
Bergamo), ente gestore del P.L.I.S. “Lago d’Endine”. I compiti fondamentali dei
due Centri ANFIBI
lombardi sono:
-
attività di
Monitoraggio: promuovere e coordinare, con iniziative
proprie e/o in collaborazione con altri enti progetti e
attività finalizzate al monitoraggio della batracofauna lombarda al
fine di evidenziare fenomeni di declino o il diffondersi di zoonosi
con particolare riferimento alle specie più minacciate o rare nel
territorio Regionale; predisporre un catasto regionale delle piccole
zone umide di interesse per le popolazioni di Anfibi regionali e
opportune linee guida per la conservazione e
protezione;
- attività di Salvataggio e di
Conservazione pratica : promuovere, in attesa
della messa in opera dei manufatti risolutivi necessari, piani di
salvataggio degli Anfibi e della piccola fauna terricola minacciati
da infrastrutture viarie, in collaborazione con gli Enti gestori dei
Servizi Volontari regionali di Vigilanza Ecologica, Ambientale,
Zoofila, Venatoria e Ittica, con associazioni e con gli Enti
proprietari o gestori delle vie di comunicazione; predisporre
interventi di potenziamento dei siti riproduttivi e degli
habitat per le specie
più minacciate;
-
attività di Sensibilizzazione,
educazione ambientale e formazione
professionale :
promuovere con proprie
iniziative la più ampia diffusione della conoscenza delle specie
tutelate, dei problemi di salvaguardia, delle normative vigenti e
delle iniziative di conservazione promosse e/o attivate; sostenere,
anche economicamente, i progetti finalizzati e le iniziative di Enti
pubblici e privati volti all’attuazione della conoscenza, della
tutela e della conservazione delle specie di Anfibi e di piccola
fauna minacciati in Lombardia;
-
attività di
Allevamento e di Reintroduzione : in accordo con le linee guida
diffuse da IUCN, Societas Herpetologica Italica e Regione Lombardia
e dopo accurati studi di fattibilità, la rimozione dei fattori di
rischio e degli elementi di disturbo e un successivo adeguato
periodo di monitoraggio degli interventi, saranno attivati programmi
di allevamento ex situ mirati a successive reintroduzioni di
larve/girini, utilizzando in ogni caso soggetti riproduttori
provenienti da popolazioni prossime ai siti di
rilascio.
Ciascun
Centro è diretto da tecnici rappresentanti gli enti convenzionanti e
si avvale di un Comitato Scientifico di esperti
del Dipartimento di
Biologia Animale dell’Università di Pavia, del “Progetto ROSPI -
Toads Project”, della Societas Herpetologica Italica, del Museo
Zoologico dell’Università di Pavia, del Museo civico di Storia
Naturale di Milano, del Museo di Scienze Naturali di Bergamo e della
Direzione Generale Qualità dell’Ambiente della Regione
Lombardia. E-mail: info@centrostudiaarcadia.it
www.centrostudiarcadia.it
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16 marzo 2006
Importante convegno a
Varese organizzato dalla LIPU nell'ambito del progetto cofinanziato
da Fondazione Cariplo "Ideazione e realizzazione di un
modello di gestione integrata delle acque dei bacini lago di Varese,
lago di Comabbio e Palude Brabbia".
Lunedì 27 marzo dalle ore
9 alle ore 18, presso la sede della Provincia di Varese, seminario
di formazione dedicato all'applicazione delle Direttive Europee
concernenti i Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), le Zone di
Protezione Speciale (Z.P.S.) e la normativa europea sulle acque. Il
seminario è promosso dal Settore Ecologia ed Energia della Provincia
di Varese e dalla LiPU-BirdLife Italia. Scopo della giornata,
destinata soprattutto ai pubblici Amministratori, al personale
tecnico della pubblica amministrazione ed agli operatori privati del
settore, è illustrare ed approfondire gli aspetti tecnici,
legislativi, amministrativi e procedurali, relativi alle tematiche
sopra riportate. La partecipazione alla giornata è gratuita. L'
adesione va confermata mediante un messaggio di posta elettronica
all'indirizzo: apratico@provincia.va.it
entro il 17 marzo p.v. Il programma è visionabile e scaricabile in
formato pdf, sul sito www.lipu.varese.it |
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12 marzo 2006
Giovedì 23 marzo
presso la sede dell’Associazione Aurlindin Onlus, in viale Murillo
46, si svolge l’incontro “Il cammino alla morte
attraverso la condivisione religiosa. Cultura e tradizioni a
confronto".
Interverranno: Don
Carlo Stucchi, Assistente spirituale al Pio Albergo Trivulzio,
Fondatore e Presidente dell’A.M.I.; Nadav Crivelli Fondatore
della Scuola Chokhmat ha-Emet, “La Sapienza della
Verità”, dedicata alla diffusione della sapienza cabalistica;
Shuba, Maestro Indù, Insegnante di Yoga e Meditazione;
Tchina Dahmane Abdullah, Imam della Casa della Cultura
Islamica di Milano. Mediatore: Giovanni Castagni. Seguirà buffet.
Per una migliore organizzazione si prega di confermare la propria
presenza via email all’indirizzo: annac@fnaai.it o f_horn79@hotmail.com oppure
telefonando al numero: 02.48100757.
L’associazione Aurlindin,
che non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di
solidarietà sociale e si struttura nei seguenti
settori:
- assistenza
sanitaria;
- assistenza
socio-sanitaria;
per tale scopo la stessa
si strutturerà nei seguenti interventi:
-
Cultura della morte per una preparazione consapevole
-
Sostegno di natura sociale, spirituale e morale alle famiglie
che devono affrontare in breve, medio o lungo periodo un decesso
-
Assistenza ai malati terminali collaborando con le strutture,
già avviate sul territorio, che positivamente svolgono codesta
opera
-
Aiuto alle persone che stanno per morire per affrontare il
trapasso in modo consapevole. Un aiuto in modo da avere una parola
di conforto e un sostegno nell’ultimo periodo della loro vita
-
Elaborazione del lutto per tutti coloro che con difficoltà si
apprestano a continuare la propria vita dopo la scomparsa del
proprio caro.
-
In particolare un gruppo specifico seguirà con attenzione e
cura i bambini che devono sostenere questa metamorfosi attraverso un
lavoro guidato
-
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle
sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o
di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto
integrative delle stesse.
-
L’associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere
tutte le operazioni ed iniziative necessarie od utili alla
realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all’oggetto
sociale stesso.
L’associarsi ad Aurlindin
è consentito a tutti coloro che, interessati alle realizzazioni
delle sue finalità, ne condividono lo spirito e gli
ideali.
I soci si suddividono
nelle seguenti categorie:
- socio
sostenitore: sono soci sostenitori i soci che contribuiscono in
maniera determinante con la loro opera ed il loro sostegno ideale od
economico alla vita dell’associazione. I soci sostenitori hanno il
diritto di voto per eleggere gli organi dell’associazione e per
votare l’approvazione del bilancio.
-
socio ordinario: sono soci ordinari le persone che
partecipano alle iniziative promosse dall’associazione e che ad essa
contribuiscono mediante il versamento di una quota associativa
fissata dal Consiglio di Amministrazione
annualmente;
-
socio simpatizzante: sono soci simpatizzanti le persone che
sono interessate alla realizzazione delle sue finalità e partecipano
con una donazione ma non prendono parte all’attività della
associazione |
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9 marzo 2006
Permacultura:
istruzioni per l’uso
Permacultura ovvero
progettare la propria vita, la casa e il territorio che ci circonda
in modo consapevole, sostenibile ed etico. Per saperne di più il
Cast (Centro per un appropriato sviluppo tecnologico) e il Circolo
‘005 organizzano un incontro al Circolo ‘005 di Laveno M. (Va) in
via Ceretti 2, giovedì 9 marzo alle ore 21.00. L’incontro sarà
tenuto da Ferruccio Jarach, membro dell’Accademia Italiana di
Permacultura. Come spiega il relatore “la serata introduce la
visione della permacultura relativamente ai consumi e
all'autoproduzione delle risorse alimentari ed
energetiche”. L’iniziativa rientra nel progetto “Questione di
stile - corsi di ecologia domestica per stili di vita sostenibili”
che comprende una mostra interattiva sulla spesa dove i partecipanti
potranno misurarsi con l’impatto sociale ed ambientale dei propri
acquisti. Sarà inaugurata sempre al Circolo ‘005 domenica 12 marzo
alle ore 15. Nella stessa giornata si terrà un laboratorio di
autocostruzione di giocattoli rivolto ai bambini. Concluderà il
ciclo di incontri una serata sulla stato dell’ambiente in provincia
di Varese. Si svolgerà al Circolo ‘005 giovedì 30 marzo alle ore 21.
In questa occasione Dino De Simone di Legambiente illustrerà la
relazione provinciale sullo stato dell’ambiente. “Questione di
stile - corsi di ecologia domestica per stili di vita sostenibili” è
ideato e promosso dal Cast e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo.
Il progetto è animato dalla convinzione che rendere il proprio stile
di vita più sobrio e seguire nella vita di tutti i giorni criteri
etici ed ecologici nei consumi è possibile con gesti semplici e poco
impegnativi. Cast, nell’ambito dello stesso progetto collabora
alla realizzazione di alcuni incontri organizzati dal Liceo
ambientale e dal comune di Laveno Mombello dedicati al risparmio
energetico e alle energie rinnovabili. Il primo appuntamento tenuto
da Ferruccio Jarach tratterà di “Risparmio energetico nelle
abitazioni”. Si svolgerà venerdì 10 marzo alle ore 20.45 a Villa
Frua, sede del Comune di Laveno Mombello (ingresso da Piazza
Fontana). Nell’incontro si evidenzieranno, in un confronto con i
partecipanti, gli interventi concreti che possono ridurre da subito
i consumi energetici. Saranno anche presentati i risultati
dell’analisi energetica effettuataall’interno del Liceo ambientale
di Via Labiena, nell’ambito del corso di energetica.
Per
maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Cast che si trova in
via Ceretti, 2, tel. 0332/667082, email: info@cast-ong.org. Sito
internet: www.cast-ong.org.
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2 marzo 2006
LIPU:
Non è solo la fauna selvatica la responsabile della diffusione del
pericolo aviaria.
La LIPU di Varese esprime la propria soddisfazione per le
iniziative assunte dall’ASL in materia di prevenzione dall’influenza
aviaria, in particolare per l’espressa volontà di
evitare
qualunque forma di allarmismo tra la popolazione affrontando il
problema con la prevenzione e la conoscenza. Riteniamo tuttavia che
si debbano porre all’attenzione di tutti i soggetti istituzionali
coinvolti, i seguenti elementi:
-
la
fauna selvatica migratrice non è la causa principale né del
manifestarsi del virus né della sua trasmissione. Se noi
tracciamo la
mappa della diffusione del virus, anche sulla base di studi di
BirdLife International, organizzazione mondiale delle associazioni
che si occupano della tutela dell’avifauna, vediamo come questa
segua maggiormente le rotte stradali e non le vie aeree. L’assenza
d’epidemie in varie parti del mondo è difficile da spiegare, se si
vuole incolpare gli uccelli come principale causa di diffusione del
virus.
-
L’abbattimento
di fauna selvatica perché sospettata non fa che
disperdere sul territorio eventuali individui malati e non aiuta a
risolvere il problema più importante, che è quello di effettuare i
controlli per accertare l’eventuale presenza del virus e capire come
limitarne la diffusione.
-
L’influenza
aviaria è al momento un problema soprattutto di carattere
veterinario, da affrontare in maniera razionale e scientifica. In
questo senso la LIPU propone:
1.
Estendere il monitoraggio attivo della situazione con il
pieno coinvolgimento di tutte le strutture operanti sul territorio,
in primis il Corpo Forestale dello Stato. Per quanto riguarda le
aree che gestiamo in convenzione con la provincia intensificheremo,
nelle forme appropriate, la nostra opera di vigilanza sul campo.
2.
Valorizzare
adeguatamente, anche con il dovuto sostegno economico, la rete dei
Centri di Recupero della fauna selvatica, che rappresentano il primo
contatto con gli uccelli e gli animali selvatici.
3.
Diffondere
le conoscenze, anche sul nostro territorio, per una riforma degli
allevamenti intensivi d’animali domestici, orientata a garantire la
biosicurezza nei suddetti allevamenti ed anche in quelli
rurali.
4.
Promuovere una politica internazionale che spinga alla
modifica dei sistemi d’allevamento in tutto il mondo a cominciare
dai Paesi del Sud-Est asiatico dove il problema dell’H5N1 è
originariamente esploso
Non vi è pertanto ragione di temere le passeggiate nelle aree
umide, che non comportano un contatto diretto con l’avifauna, ma una
semplice osservazione a distanza con il binocolo!
Luca Chiarei - delegato LIPU Varese
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febbraio 2006
Un appello
straordinario per il dialogo cristiano-islamico
I profeti di
sventura, come li chiamava Giovanni XXIII, sono di nuovo e
prepotentemente all’opera. In questi giorni un gruppo di politici
italiani, guidati dal presidente del Senato Marcello Pera, ha
promosso un appello denominato “Per l’occidente forza di civiltà”,
che è una vera e propria chiamata alle armi di tutti coloro che
promuovono e sostengono il cosiddetto “scontro di civiltà”, quel
folle progetto che soffia sul fuoco degli odi fra le religioni per
ottenere il dominio del mondo.
Quello dei teocon nostrani è un appello che non esitiamo a
definire “settario e totalitario”, che non esita ad usare
strumentalmente persino citazioni abusive di Benedetto XVI. Questo
appello ricorda altri tristi appelli del passato a sostegno delle
leggi razziali e che portarono poi, anche in Italia, ai campi di
sterminio.
Ma le religioni non hanno motivo per combattersi. Quando lo
fanno ciò dipende dal fatto che esse si sono messe al servizio non
di Dio, che, in tutte le religioni, chiede di non uccidere, ma di
questo o quel gruppo economico, politico e militare che si
contrappone con altri gruppi simili per interessi che nulla hanno a
che vedere con alcun tipo di volontà divina.
Occorre perciò urgentemente che le religioni, tutte le
religioni, scelgano decisamente di liberarsi da tutto ciò che le
lega ai poteri politici, economici e militari che le hanno
trasformate in strumenti di oppressione dei popoli anziché di loro
liberazione dalla paura e dalla schiavitù.
Se è vero che Dio è amore, non si può consentire a nessuno di
utilizzare il nome di Dio per promuovere appelli che di fatto
incitano allo scontro,
perché, come ci insegna la storia, alle parole poi seguono i
fatti.
Come cristiani impegnati da tempo nel dialogo interreligioso
ed in particolare in quello cristianoislamico, facciamo un appello a
tutti coloro che si dicono cristiani, ad abbassare ogni arma,
verbale o materiale. E lo facciamo nel nome di quel Gesù che impedì
a Pietro di difenderlo dalle guardie che lo arrestavano e che
perdonò sulla croce i propri carnefici. Non può essere seguace di
quel Gesù chi si arma per uccidere, chi produce armi di distruzione
di massa, chi già le ha utilizzate contro città inermi (ricordiamo
Hiroshima e Nagasaki) e chi progetta di utilizzarle nei prossimi
mesi e che di fatto le utilizza già in giro per il mondo. I tragici
attentati alla moschea di Samarrà, indicano con chiarezza quale sarà
il nuovo fronte bellico della guerra mondiale iniziata l’11
settembre del 2001 e che finora ha portato all’apertura di due
fronti bellici in Afghanistan e Iraq dove ancora si combatte e si
muore.
C’è bisogno perciò di una mobilitazione straordinaria di
tutti per impedire questa nuova avventura militare. E le religioni
possono dare il loro contributo determinante proprio a partire dal
momento drammatico che stiamo vivendo, mobilitandosi per sviluppare
il dialogo invece che la violenza e la contrapposizione.
Per noi cristiani sta per aprirsi un tempo di riflessione,
quello che le varie confessioni cristiane chiamano di quaresima o
tempo di passione, che ci porterà poi alla celebrazione della
pasqua. Senza una nostra mobilitazione straordinaria rischiamo di
non riuscire a celebrare questa pasqua a causa dei venti di guerra
che si fanno sempre più impetuosi e minacciosi.
Vi chiediamo perciò di dare vita, in tutti i venerdì di
questo tempo di quaresima/passione a giornate di digiuno, di dialogo
e di preghiera con i musulmani. Vi chiediamo di digiunare nei giorni
di venerdì 3,10,17,24,31 marzo e 7 aprile prossimi, invitando le
associazioni islamiche del proprio territorio a momenti di dialogo e
preghiera comune. Scambiamoci visite nelle moschee e nelle chiese,
invitiamo musulmani, dopo il digiuno, a momenti di agape fraterna.
Riflettiamo insieme sui contenuti della comune fede nel Dio
unico.
Un primo appello in questo senso viene dal
gruppo Gruppo ‘Camminare Insieme’ per il Dialogo Interreligioso di
Fiorano e Sassuolo, composto di famiglie cattoliche e musulmane, che
faranno insieme il percorso della quaresima/passione. Altre
esperienze simili si faranno in altre città italiane. Una prima
giornata di digiuno e di preghiera è stata promossa lo scorso 24
febbraio dalla Comunità dell’Arca.
E affinché la preghiera per la pace possa avere un senso, per
noi cristiani è fondamentale scoprire il dono del perdono: “Quando
vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno perdonate”,
ci dice Gesù nel Vangelo di Marco. E se vogliamo che questa
preghiera venga accolta, c’è bisogno che ognuno sposi pienamente la
vita e la pratica di Gesù, che non ha promosso mai guerre, che non
ha chiesto a nessuno di uccidere in suo nome, che anzi ha lodato a
più riprese esponenti di altre religioni quali samaritani o pagani e
ha accolto quelli che la società rifiutava. Come dice il Vangelo di
Giovanni “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi
chiedete quel che volete e vi sarà dato” (Gv 15,7).
Contiamo come sempre sulla mobilitazione dal basso di ognuno
perché la pace appartiene a tutti e tutti abbiamo il dovere di
impegnarci fino in fondo per difenderla.
Il Comitato Organizzatore della Giornata del dialogo
cristianoislamico
La Comunità dell’Arca http://www.ildialogo.org Comunita' dell'Arca di Lanza del Vasto,
e-mail: v.sanfi@virgilio.it, sito: http://xoomer.virgilio.it/arcadilanzadelvasto/
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| 19 febbraio 2006
Genitori adottivi in crescita: serate di
approfondimento a Villa Recalcati
L’AFAIV
(Associazione Famiglie Adottive Insieme per la Vita onlus) organizza
una serie di incontri a Varese presso Villa Recalcati in
piazza Libertà 1- sede della Provincia - per approfondire il tema
dell’adozione.
Questo
il programma completo di “Adozione: genitori adottivi in
crescita”: Venerdì 24/02/06 ore 21,00 ADOZIONE ED ORIGINI
Ri-appropriarsi delle origini: il diritto/bisogno di congiungere il
passato al presente per trovare le risorse che conducono verso il
futuro. Relatore: Dott.ssa Milena Dalcerri, Assistente Sociale, Ex
Giudice Onorario TM Milano. Mercoledì 22/03/06 ore 21,00 I
BAMBINI IN ADOZIONE A RISCHIO SANITARIO Quali e di che entità
possono essere tali rischi:
approfondimento
delle problematiche. Relatori: Dott.ssa Eva Brivio. Assistente
Sociale; Dott.ssa Anna Maria Bottelli, Medico Pediatra, già
Responsabile Sanitaria Provincia di Varese. Mercoledì 19/04/06 ore
21,00 ADOZIONE E ADOLESCENZA Genitori e figli insieme: la
costruzione dell’identità. Relatore: da definire. Venerdì 12/05/06
ore 21,00 ESSERE NONNI ADOTTIVI: L’IMPORTANZA DEL RUOLO La memoria,
il gioco, l’incontro. Relatori: Dott.ssa Giuliana Arpini, Psicologa;
Dott.ssa Giuliana Pirotta, Assistente Sociale. Venerdì
26/05/06 ore 21,00 ADOZIONE: CRESCERE NELLA DIVERSITA' Il
bisogno di accoglienza ed appartenenza del bambino adottivo ad una
famiglia e all’ambiente sociale in cui è inserito. Relatore: Massimo
Camiolo, Psicologo ex giudice onorario. Gli incontri sono gratuiti e
rivolti ai genitori adottivi e alle coppie in attesa di adottare.
L’A.F.A.I.V.
nasce dalle esperienze di due gruppi di famiglie adottive che, per
diversi anni, si sono incontrate per confrontarsi, condividere e
affrontare insieme le problematiche legate all’adozione. Lo scambio
reciproco e fruttuoso È stato cosÌ positivo da far desiderare alle
famiglie di continuare ad incontrarsi e aiutarsi a vicenda.
L’esperienza raccolta negli anni di lavoro di gruppo ci ha dato la
certezza che il confronto e la condivisione È indubbiamente utile
non solo per le famiglie che già vivono la realtà dell’adozione, ma
anche per le coppie che intendono compiere tale passo e desiderano
avvicinarsi consapevolmente a tale scelta, stimolando riflessioni e
facilitando l’apertura verso gli altri, in quanto la preparazione
alla “nascita adottiva” nella quale si realizza un “incontro” tra
persone con storie, emozioni dolorose e bisogni profondi È ancor piÙ
necessaria rispetto alla “nascita naturale” che, in genere, È priva
di traumi e i cui legami hanno carattere di “continuità” nel tempo e
nello spazio. Gli scopi principali dell’A.F.A.I.V. sono i
seguenti:
-
fornire una “prima” informazione alle coppie che intendono
presentare/hanno presentato la “Dichiarazione di Disponibilità
all’Adozione” nazionale e/o internazionale, invitandola a riflettere
sulle ragioni piÙ profonde della propria scelta, lasciandola libera
di fare domande ed esternare i propri sentimenti o dubbi senza
alcuna soggezione, in un ambiente amicale, per prepararsi meglio al
ruolo di futuri genitori adottivi; - sostenere le coppie che hanno
già adottato, aiutandole a sviluppare tecniche di mutuo-aiuto che le
rendano piÙ forti e preparate di fronte alle difficoltà che
incontreranno nella crescita dei figli; - promuovere la cultura
dell’adozione e dell’accettazione e valorizzazione della diversità
come elemento di arricchimento presso la societÀ e le sue strutture;
- offrire momenti conviviali a tutte le famiglie perché anche i
figli possano condividere la loro nascita “diversa” con altri
bambini; - promuovere lo sviluppo di una rete di contatti e
conoscenza tra i soci per consentire; - alle coppie in attesa e alle
famiglie di condividere l’esperienza adottiva, dalla fase di
preparazione sino a tutto il percorso di crescita genitoriale e
filiale; - ai figli di conoscersi e condividere la propria
esperienza.
Per
ulteriori informazioni contattare l’Associazione al seguente
recapito:
Sede
AFAIV: Via Matteotti 20 - 21061 ARCISATE (VA) Tel. e fax 0332-475333
sito: www.afaiv.it
-
e-mail: info@afaiv.it “Sportello
Help” operativo il sabato mattina (previo
appuntamento) |
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6 febbraio
2006
Il lago di Varese Zona
di Protezione Speciale ma il comune se ne
dimentica
Il Lago di
Varese è stato designato quale ZPS (Zona di Protezione Speciale) ai
sensi della Direttiva Comunitaria “Uccelli” 79/409/CEE come da
D.G.R. della Regione Lombardia n. 7/21233 del 18/04/2005 pubblicata
sul BURL n. 18 - 3° supplemento straordinario del 06/05/2005.
Tale regime di tutela
comunitario impone l’effettuazione di una adeguata Valutazione di
Incidenza ai sensi dell’articolo 6 della Direttiva Habitat
(recepita dallo stato Italiano nel 1997 con DPR n. 357, come
sostituito dal DPR n.120 del 12 marzo 2003) su qualsiasi progetto
suscettibile di impatto significativo sulle specie e sui siti
oggetto di tutela. Per quanto riguarda la realizzazione della
variante della pista ciclabile sul Lago di Varese adiacente la SP1
presso distributore GPL, come da permesso di costruire n. 794/2005
del 07/10/05 rilasciato da Comune di Varese, non ci risulta ad oggi
che quest’obbligo sia stato ottemperato. E questo nonostante che
l’area interessata dall’intervento ricada all’interno o è limitrofa
alla ZPS Lago di Varese e necessiti pertanto di valutazione
d’incidenza secondo le modalità di cui Delibera di Giunta regionale
n. 7/ 14106 dell’08 agosto 2003. La valutazione d'incidenza non è un
adempimento burocratico ma rappresenta uno strumento di prevenzione
che analizza gli effetti di interventi che, seppur localizzati,
vanno collocati in un contesto ecologico dinamico. Ciò in
considerazione delle correlazioni esistenti tra i vari siti e del
contributo che portano alla coerenza complessiva e alla funzionalità
della rete Natura 2000, della quale anche il lago di Varese è
entrato a farne parte. In particolare quest’intervento ha abbattuto
essenze di pregio quali ontani neri ed è andato ad incidere sull’
habitat del canneto, fondamentale per la nidificazione e
alimentazione di specie di uccelli protette dalle normative europee.
Se questo è l’inizio per la gestione della nostra ZPS non cominciamo
certo bene. Anche altre situazioni, che stiamo verificando, ci
segnalano fatti analoghi che ci portano a ritenere assai scarsa la
consapevolezza degli amministratori locali su cosa comporta essere
inseriti all’interno di una zps.Per questi motivi, essendo trascorsi
inutilmente i termini previsti dalla normativa di accesso agli atti,
abbiamo trasmesso segnalazione ai competenti servizi della
Commissione Europea al fine di avviare, se necessario, l’iter di
procedura di infrazione per violazione della Direttiva Habitat e un
esposto agli Organi Giudiziari competenti in
materia.
Luca Chiarei -
delegato LIPU Varese |
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16 gennaio
2006
Locri,
crocevia di due Italie
 Nella città calabrese, dove società
civile e Chiesa locale si rivoltano contro la prepotenza mafiosa, si
manifesta il volto di un Sud che cerca di rinascere. Bartolomeo
Sorge apre il numero di gennaio di Aggiornamenti Sociali con
un editoriale dedicato a questa Italia nuova che chiede una svolta
coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica.
"La rivolta morale con
cui la società civile e la Chiesa di Locri hanno reagito
all'assassinio mafioso dell'on. Francesco Fortugno è un «segno» che
trascende i confini della città e della Calabria. Esso anticipa, da
un lato, il volto nuovo del Sud, che vuole essere protagonista della
propria rinascita; dall'altro, il volto di un'Italia nuova, che
chiede una svolta coraggiosa per uscire dall'emergenza democratica
in cui versa. Eppure questi e altri episodi non stupiscono più
di tanto, se si considera che il 19 ottobre 2004 è stato
presentato in Parlamento un disegno di legge di iniziativa
governativa: Delega al Governo per il riordino della disciplina in
materia di gestione e destinazione delle attività e dei beni
confiscati a organizzazioni criminali (Atto Camera n. 5362). Lo
stesso Governo, cioè, si propone di rivedere e in certo senso di
svigorire la Legge 13 settembre 1982, n. 646 (Rognoni-La Torre), che
finora ha funzionato bene, consentendo di confiscare alla mafia
6.566 beni immobili e di destinarli a cooperative di giovani o a
scopi di utilità pubblica. Infatti, il nuovo disegno di legge
prevede la possibilità di presentare ricorso contro la confisca,
senza limiti di tempo (oggi il ricorso è ammissibile solo fino alla
confisca definitiva) e su richiesta di chiunque sia titolare di un
«interesse giuridicamente riconosciuto». Di conseguenza - come
denuncia l'associazione «Libera» -, qualora il disegno di legge
venisse approvato, le attività sociali fiorite in questi 23 anni
sarebbero tutte a rischio di chiusura: «tutti i beni confiscati (dai
terreni coltivati da coraggiose cooperative di giovani agli immobili
trasformati in sedi di servizi sociali o in caserme delle forze
dell'ordine, solo per fare alcuni esempi) finirebbero in un limbo di
assoluta incertezza. Ovvero esattamente il contrario di quanto
sarebbe necessario oggi. Le mafie, infatti, hanno da tempo affinato
i meccanismi con cui riciclano i proventi delle loro attività
illecite e nel nostro Paese si registra, negli ultimi anni, una
consistente flessione del numero dei beni confiscati. È questa la
vecchia Italia che i giovani di Locri apertamente denunciano e
contestano, mentre annunziano il volto di un'Italia
nuova". Documenti Giancarlo Maria Bregantini, Omelia
alle esequie dell'on. Fortugno [71-75] Nell'omelia pronunciata ai
funerali dell'on. Francesco Fortugno, il vescovo di Locri invita a
trasformare il gesto degli assassini in un seme che muore e produce
frutto. Un discorso di grande coraggio che indica il cammino di una
riscossa morale, attraverso una purificazione spirituale,
socioculturale e politico-economica.
Il sommario del nuovo
numero, l'editoriale e le rubriche "Lessico oggi" e "In rete", sono
disponibili sul sito internet www.aggiornamentisociali.it nella sezione "Nuovo
numero". |
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9 gennaio
2005
Torna venerdì 13
gennaio al cinema Mexico di Milano “The Rocky Horror Picture Show”
con uno spettacolo unico in programma alle 22.00.
“Don’t
dream it, be it”. Questo
è il messaggio che molti fanatici (termine italiano per designare i
“fans” americani) hanno tratto dal musical che negli anni Settanta
ha provocato non poco scompiglio, e non solo in America.
La
frase sopra citata è stata sicuramente il lasciapassare per i primi
e successivi amatori, che nel tempo hanno affermato un vero e
proprio spettacolo “collaterale” nello stesso luogo e con gli stessi
tempi della normale proiezione della pellicola: una sorta di
rovesciamento di tutte le regole dove tutto è permesso durante
quelle due ore di visione del film.
E’
la messa in pratica del significato letterale di una parola d’ordine
con chiari inviti alla disinibizione, che può essere tradotta
dall’inglese: “non sognarlo, fallo”, o meglio “non sognate di
esserlo, siatelo”.
Tutto
nasce dalla passione di un attore mancato, Richard O’Brien e da una
sua prima composizione: quella canzone che aprirà poi il musical e
che è una collezione di citazioni da vecchi e famosi film degli anni
Sessanta.
Leggenda
vuole che - nel tempo che lo lasciava libero da inutili
provini a Broadway (con annessi fallimenti) - Richard,
accompagnato solo dalla sua chitarra, generasse gran parte dei pezzi
che avrebbero poi dato vita al grande successo del “The Rocky Horror
Show”.
Cinema Mexico, via
Savona 57, Milano. Ingresso 6,00. Prenotazione obbligatoria tel.
06-48951802 e-mail info@cinemamexico.it
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