PIL: PENSANO DI PRENDERCI ANCORA PER IL CULO

18/mar/2006 14.36.36 comitato per la salvaguardia della cultura europea Contatta l'autore

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PIL/TREMONTI ATTACCA L'ISTAT:FALSIFICA E INGANNA.E' POLEMICA (Tratto dal sito: www.usirdbricerca.it ) Roma - E' polemica tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e l'Istat. Non e' vero che nel 2005 c'e' stata una crescita zero, come certificato dall'Istat la scorsa settimana. E' una falsificazione della realta', accusa Tremonti, perche' nel 2005 ci sono stati 4 giorni lavorativi in meno, rispetto al 2004. E l'Istat, dimenticando questo dato "ha falsificato la realta' e ingannato gli italiani".
Tremonti parla a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università Carlo Cattaneo di Castellanza e, mentre accusa l'Istat, rassicura sulla crescita economica: se l'Istat avesse tenuto conto dei quattro giorni in meno, il pil nel 2005 "sarebbe cresciuto dello 0,25%-0,3%, esattamente quanto era nelle previsioni del governo. E' possibile - si è chiesto Tremonti - avere l'economia ferma e un +30% nelle immatricolazioni? E' possibile avere l'economia ferma e l'Iva sugli scambi interni in ripresa del 6% medio in due mesi e ora quasi al 7%? Non è ferma l'economia ma la malafede". Ma c'e' di piu': il pil "sta accelerando", assicura il ministro.
Immediata la replica dell'Istat che difende il metodo di calcolo utilizzato per il pil: "Il dato annuale esce così normalmente, la correzione per i giorni lavorativi si fa solo per il dato trimestrale. Abbiamo sempre lavorato così".
Interviene anche il sindacato che attacca il ministro dell'Economia perche' "il gioco di interpretare le cifre a seconda della convenienza non è che un tentativo di nascondere la realtà:l'Italia è in una fase di stagnazione se non di recessione, in quanto la crescita zero è stata ottenuta dall'Istat- afferma l'Usi/RdB Ricerca, il sindacato maggiormente rappresentativo all'interno dell'Istat - rivedendo al ribasso le cifre già fornite lo scorso anno, mostrando per il quinto anno consecutivo un incremento delle scorte di magazzino".
Per il sindacato "inseguire i giorni lavorativi su base annua così come si fa per i dati trimestrali, è un esercizio che lascia il tempo che trova. Inoltre, non è detto che durante i giorni festivi non si produca Pil, in quanto le attività legate al turismo ed al tempo libero, proprio in quei giorni aumentano il loro fatturato. Questo a Tremonti sembra sfuggire".
"Quanto all'Istat - conclude l'Usi/RdB - che solo oggi ha annunciato uno slittamento della diffusione dei conti nazionali del quarto trimestre 2005, dal 10 al 28 marzo, a ridosso della consultazione elettorale, ben avrebbe fatto a comunicarlo con maggiore anticipo per non ingenerare ulteriori dubbi, sospetti e polemiche".

NOTA: PENSANO DI PRENDERCI PER IL CULO,NON RIESCONO A COMPRENDERE CHE L'ITALIA NON E' PIU' QUELLA DI PRIMA. P.I.L. ADESSO VUOL DIRE: PARTITO IMBECILLI LIBERISTI.

Comitato per la salvaguardia della Cultura Europea







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